Rassegna Zampa 26 ottobre: 54 cani da salvare, il DNA dei cani grandi e le altre notizie
Dal presunto allevamento clandestino nel Brindisino allo studio su Science che lega taglia e invecchiamento biologico: sei notizie tra tutela, ricerca, soccorso, servizi e spazi urbani.
Nel fine settimana sono emerse storie molto diverse, unite da una domanda: che cosa rende davvero dignitosa la vita di un cane? Le risposte vanno dai controlli sulle detenzioni irregolari alla ricerca sull’età biologica, fino ai servizi e agli spazi pubblici pensati per la vita di tutti i giorni.
San Vito dei Normanni, 54 cani da assistere dopo un controllo
In un terreno nelle campagne di San Vito dei Normanni, nel Brindisino, le guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia riferiscono di aver trovato 54 cani di piccola taglia, soprattutto pinscher e chihuahua, e alcuni gatti in condizioni igieniche gravissime: recinti di fortuna, fango, ratti, nessuna cuccia adeguata, alcuni chihuahua chiusi al buio in una roulotte. Secondo la ricostruzione dell’associazione riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il controllo si è svolto alla presenza dei carabinieri e sono stati trovati anche due cani morti chiusi in buste di plastica.
L’associazione parla di un allevamento clandestino gestito da anni da una coppia e ha avviato una raccolta di aiuti per mantenimento e cure veterinarie, compresi interventi chirurgici. Per ora sono accuse dell’associazione, non esiti di accertamenti delle autorità; la priorità resta prendersi cura degli animali. Su doveri e responsabilità di chi detiene un cane trovate il nostro approfondimento su ospitare e detenere un cane: i doveri legali.
Perché i cani grandi vivono meno? Una pista nel DNA
Uno studio pubblicato su Science l’8 ottobre, firmato da Blaise L. Mariner e da 46 coautori legati al Dog Aging Project, ha analizzato 1.640 profili di metilazione del DNA di 894 cani. Il lavoro, intitolato Epigenetic aging and transposon dysregulation reflect size-related lifespan compression in dogs, ha costruito un “orologio epigenetico” che predice il rischio di mortalità. Ne emerge che i cani più grandi e i maschi, che in media vivono meno, mostrano un invecchiamento molecolare più rapido.
Come spiega Geopop, nei cani di taglia grande la perdita di metilazione sui trasposoni, i cosiddetti “geni saltellanti”, cresce con l’età in modo più marcato, circa il 31% in più rispetto ai cani piccoli. Gli autori indicano i trasposoni come possibili mediatori del legame tra taglia e longevità, senza dimostrare un rapporto di causa. Non è uno strumento diagnostico per il singolo cane: per la sua salute contano sempre prevenzione e visite veterinarie regolari.
Uri, quattro cani legati senza cibo: denunciato il proprietario
A Uri, nel Sassarese, sabato 24 ottobre sono stati trovati quattro cani legati ai tronchi degli alberi, senza cibo e in parte senz’acqua. A segnalarli è stato l’attivista Enrico Rizzi. Secondo L’Unione Sarda, sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Ossi e il personale della ASL. Il proprietario, un cacciatore, è stato denunciato a piede libero per presunto maltrattamento di animali. Tre cani su quattro non avevano il microchip, con sanzioni superiori a 600 euro.
I cani sono stati trasferiti in un canile convenzionato, dove l’associazione Guardian Angels cercherà per loro una famiglia. La vicenda conferma che una segnalazione tempestiva e documentata alle forze dell’ordine è spesso ciò che fa scattare l’intervento.
Cani da soccorso ed elicottero: addestramento a Rimini
Sabato 24 ottobre sei unità cinofile del S.A.R. Team Faenza si sono addestrate nel settore militare dell’aeroporto di Rimini con la Sezione Aerea della Guardia di Finanza. Le squadre erano composte da un meticcio, due border collie, un pastore belga malinois, un labrador e un pastore australiano, ciascuno con il proprio conduttore. Come racconta Ravenna Web TV, i cani si sono avvicinati uno alla volta all’elicottero MH169A con i motori accesi e il rotore in movimento.
È un lavoro poco visibile ma decisivo: abituare il cane al rumore e allo spostamento d’aria delle pale riduce lo stress e rafforza la fiducia nel conduttore, che conta quando il soccorso è reale.
Ad Arezzo un servizio a domicilio per cani e gatti
Ad Arezzo è attivo da giugno ZampaTaxi, il servizio creato da Yasmin Sacchetti e Gian Matteo Gallorini, una coppia poco più che trentenne. Si occupano di passeggiate, asilo diurno e pernottamento a casa del proprietario, oltre ad accompagnare gli animali dal veterinario o dal toelettatore. Come racconta il Corriere di Arezzo, l’idea è nata dalla loro esperienza con Giulio, il loro jack russell: evitare al cane di lasciare il proprio ambiente quando la famiglia è fuori casa.
Per chi valuta un servizio del genere, conviene chiedere di competenze, copertura assicurativa e gestione delle emergenze, e chiedere che a seguire l’animale sia sempre la stessa persona.
Pontedera, aperta l’area cani del Parco De André
Nella frazione di La Rosa, a Pontedera, ha aperto l’area di sgambamento del Parco De André. Come riporta La Nazione, le attrezzature c’erano già da anni, ma mancava la messa in sicurezza: il Comune ha aggiunto una recinzione in rete con pali in legno e ingressi dedicati. L’assessore alle manutenzioni Gaetano Infurna e il sindaco Matteo Arcenni la presentano come un’area attesa da tempo dai residenti.
Un’area cani non sostituisce passeggiate, esplorazione e relazione, ma se è ben progettata e tenuta in ordine è uno spazio utile a persone e cani.
Il punto di vista di Dogsportal
Le notizie di oggi mostrano due facce della stessa responsabilità: intervenire quando un animale è in difficoltà e preparare, ogni giorno, condizioni più adatte alla sua vita. Nel primo caso servono segnalazioni tempestive, controlli e accertamenti. Nel secondo, strutture e servizi non bastano da soli: contano la competenza e la continuità di chi se ne occupa, e il rispetto delle esigenze di ogni cane.
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