Londra: fino a 7 anni di carcere per chi rapisce un cane.

Rapire o rubare animali domestici nel Regno Unito potrebbe costare fino a sette anni di carcere, grazie ad una nuova legge.

L’introduzione del reato di ‘rapimento di animali domestici’ farà sì che i giudici possano emettere condanne più lunghe, riconoscendo in UK gli animali come esseri senzienti.

L’obiettivo è “fermare i criminali e dare tranquillità a chi ha un animale”, ha assicurato il segretario all’ambiente George Eustace.

Riporta il Telegraph.

“Siamo una nazione di amanti degli animali. Gli animali domestici sono membri della famiglia e nel Paese le segnalazioni di un aumento dei furti di animali domestici sono state preoccupanti.

Il nuovo reato rifletterà il fatto che gli animali non sono solo proprietà che possono essere sostituite”, ha affermato.

Una fonte governativa ha detto al Telegraph che il nuovo reato consentirà ai tribunali di imporre condanne fino a sette anni, sostituendo le attuali leggi sul furto secondo cui si rischia una lunga condanna solo se un cane vale più di 100mila sterline.

Sarà studiato inoltre un disegno di legge con un pacchetto di misure – elaborato da una task force intergovernativa – tra cui una marcatura ultravioletta per i cani (come accade per le biciclette), le licenze per il possesso, l’obbligo di scansione del microchip per i veterinari e il divieto di pagare in contanti in caso di acquisto online.

E ancora la registrazione del cane con le autorità in caso di furto (con database fotografico) e un maggiore monitoraggio delle cucciolate. 

Secondo i dati ufficiali l’anno scorso tra Inghilterra e Galles sono stati rubati oltre duemila cani, ma è probabile che il numero sia sottostimato.

Anche in Italia è necessario aggiornare con estrema urgenza la normativa sui nostri animali domestici che ad oggi vengono trattati dal nostro Codice Civile al pari di oggetti di proprietà.

In Italia in media vengono rubati quasi tre cani al giorno, mille l’anno, secondo i dati forniti dai carabinieri della sezione operativa antibracconaggio e reati in danno degli animali.

Lo riferisce l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa). La onlus fa appello a tutti i proprietari di cani affinché “monitorino con attenzione e continuamente i propri familiari con la coda. È questo l’unico modo per contrastare questo genere di reati che, al di là della loro perseguibilità penale, sono davvero ignobili e spregevoli poiché colpiscono esseri indifesi e i sentimenti migliori dei loro umani”, commenta il presidente dell’associazione, Massimo Comparotto.

Chi commette il furto dell’animale domestico è punito con la pena della reclusione che va dai 6 mesi ai 3 anni, e con la multa che va da 154 a 516 euro. E’ bene sottolineare, tuttavia, che per l’integrazione del reato furto è necessario che chi lo commette lo abbia fatto al fine di trarne profitto.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: