Sigmund Freud e l’amore per il cane: un legame senza ambivalenza
Perché amiamo così tanto i cani? La risposta di Freud
Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, arrivò all’amore per i cani in tarda età, ma quando lo fece, individuò una spiegazione profonda e universale di questo legame che ancora oggi risuona come una verità assoluta.
Secondo Freud, ciò che ci porta ad amare così intensamente un animale come il cane è la mancanza di ambivalenza. Le relazioni umane sono complesse, spesso contaminate da sentimenti misti di amore e odio, invidia o competizione. Con il cane, invece, tutto questo sparisce.
“I cani amano gli amici e mordono i nemici, a differenza delle persone, che sono incapaci di amore puro e devono sempre mescolare amore e odio nelle loro relazioni oggettuali.”
Sigmund Freud
I cani vivono un’esistenza autentica, non frammentata dai complessi meccanismi sociali e culturali che spesso rendono complicata la vita degli esseri umani. Non hanno la “doppia faccia” della civiltà.
L’aneddoto di Jofi: il primo “cane da terapia”
Non tutti sanno che Freud sperimentò questa assenza di giudizio sulla propria pelle e su quella dei suoi pazienti. Il suo Chow Chow, Jofi, era una presenza fissa nel suo studio. Freud notò che la semplice presenza del cane aveva un effetto tranquillizzante sui pazienti (specialmente i bambini), permettendo loro di aprirsi con più facilità.
Curiosità storica: Jofi funzionava anche come un orologio biologico per lo psicanalista. Quando Jofi sbadigliava e si alzava, Freud sapeva che la seduta era finita, segnalando in modo “neutro” al paziente che il tempo era scaduto, senza l’imbarazzo dell’interazione umana.
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Freud l’aveva intuito, la scienza l’ha confermato
Quella che per Freud era un’intuizione legata all’assenza di sovrastrutture mentali, oggi trova riscontro nella biologia. Studi recenti (come quelli condotti dall’Università di Azabu in Giappone) hanno dimostrato che lo sguardo tra uomo e cane attiva un picco di ossitocina, l’ormone dell’amore e dell’accudimento, in entrambi i soggetti.
È la prova biochimica di quel “sentimento privo di ambivalenza”: quando ci guardano, i cani ci amano biologicamente, senza riserve.
Questa connessione ha effetti tangibili sulla nostra salute:
- È noto che vivere con un cane può ridurre i rischi cardiovascolari, abbassando i livelli di cortisolo (stress).
- Inoltre, giocare con il cane favorisce il nostro benessere mentale, alleviando ansia e depressione in modo naturale.

Il legame etico: meritarsi questo amore
L’amore per i cani non si limita al piacere di ricevere questo affetto incondizionato. Come sottolineiamo sempre su Dogsportal.it, chi ama davvero i cani si impegna a conoscerli. La relazione non deve essere a senso unico.
La lezione di Freud è un invito alla responsabilità: se il cane ci offre un amore libero dalle “cattiverie dell’uomo civile”, noi abbiamo il dovere etico di proteggere questa purezza, rispettando la loro natura e chiedendoci sempre cosa si aspetta da noi il nostro cane.
Per chi volesse esplorare altri punti di vista illustri, consigliamo la lettura sulla riflessione di Alberto Angela sul valore del legame tra uomo e cane, un altro grande esempio di rispetto per la vita animale.
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