ENPA alla Reggia di Venaria 35 anni dalla Legge 281, da One Health a One Welfare
Sabato 11 aprile abbiamo avuto l’opportunità, come redazione di Dogsportal, di essere presenti a una giornata importante alla Reggia di Venaria, organizzata da ENPA per due motivi distinti ma profondamente connessi.

Il primo era ricordare i 35 anni dalla Legge 281 del 1991, la legge sul randagismo che ha cambiato in modo radicale il rapporto tra l’Italia e gli animali. Una legge criticabile, certo, e che viene criticata. Ma ancora fondamentale, se consideriamo che nell’Unione Europea non esiste ancora una vera omologazione su questi temi e che ci sono ancora Paesi che gestiscono il randagismo attraverso le soppressioni. Questo rimane, probabilmente, il contributo più rivoluzionario della 281.
Il secondo era aprire una riflessione più ampia: quanto il benessere degli animali sia diventato un indicatore della salute delle nostre comunità. Non più solo One Health, ma One Welfare.

Il filo conduttore: responsabilità sociale
I saluti istituzionali del sindaco di Venaria Fabio Giulivi hanno aperto una mattinata densa, dove la responsabilità sociale nella tutela degli animali e delle comunità è rimasta il filo rosso di ogni intervento.
L’avvocata Claudia Ricci ha portato un punto essenziale: la legalità nella tutela animale non è empatia, è riconoscimento. Il percorso che ha portato gli animali da “cose” a esseri senzienti, fino alla loro inclusione in Costituzione, è una traiettoria giuridica precisa, culminata in una sentenza rivoluzionaria del 2016. Non basta amarli, ha detto Ricci. Dobbiamo tutti, anche chi non li ama, avere un atteggiamento neutro di rispetto.
I carabinieri presenti hanno ricordato il valore del Protocollo d’Intesa ENPA–Arma dei Carabinieri, attivo dal 2018, nella prevenzione del maltrattamento e del randagismo sul territorio.
I numeri dei Vigili del Fuoco: un intervento ogni 20 minuti
[IMMAGINE: slide "Interventi soccorso animale Piemonte" con i tre grafici 2023-2024-2025]
L’intervento dell’Ing. Andrea Imperio e dell’Ing. Giuseppe Iannace del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino ha portato dati che meritano attenzione.

Nel 2025, il Comando Provinciale di Torino ha eseguito in media 2 interventi al giorno con identificativo “soccorso animale”, suddivisi in soccorso animale, recupero animale e recupero animale deceduto. In Piemonte si registrano oltre 2.000 interventi all’anno: 2.307 nel 2023, 2.304 nel 2024, 2.115 nel 2025. La sola area torinese rappresenta il 30% del totale regionale.

Se si considera l’intero territorio nazionale, la media è di circa un intervento ogni 20 minuti.

La tipologia di ambiente più frequente è la civile abitazione, stabile al 43-48% nel triennio 2023-2025. I casi raccontati dalle slide fotografano situazioni che vanno ben oltre il soccorso tecnico ordinario: un cane incastrato in una tubazione di raccolta delle acque meteoriche a Pinerolo, con tre squadre specializzate e tre ore di intervento; un cane intrappolato in un canale di scolo del Fiume Dora a Torino; un capriolo caduto nello specchio d’acqua dei Giardini Reali della Reggia di Venaria.



Sul fronte normativo, il Codice della Protezione Civile del 2018 include già gli animali nella gestione dell’emergenza. Il Decreto del 21 gennaio 2026 n. 167 fa un passo avanti concreto, introducendo indicazioni operative più precise sulla gestione degli animali durante il soccorso tecnico urgente e fissando come obiettivo da finalizzare il ricongiungimento degli animali da compagnia dispersi con i propri umani di riferimento.
Fulvio Cerutti, giornalista de La Zampa, ha poi ricordato quanto sia cresciuta nei media l’attenzione verso gli animali. Ma ha anche sottolineato qualcosa che riportiamo spesso su Dogsportal: molte testate continuano a sbagliare il modo di raccontarli, partendo dalla nomenclatura fino ai concetti trasmessi. Raccontare male gli animali significa contribuire a creare paure, stereotipi e disinformazione.
Il cuore della giornata: il link tra violenza sugli animali e fragilità sociale
Il gruppo sanitario ha rappresentato il momento più denso e, per certi versi, più urgente dell’intera conferenza.
La dottoressa Francesca Sorcinelli ha portato al centro della discussione il cosiddetto “link”: la correlazione documentata tra violenza sugli animali e violenza interpersonale come indicatore di rischio e strumento di lettura criminologica della pericolosità sociale. Abuso di razza, devianze, profili. Sono concetti di cui su Dogsportal parliamo da anni, anche grazie al contributo diretto di Sorcinelli, ed è stato importante riascoltarli in un contesto istituzionale di questo livello.

La dottoressa Cristina Cellerino ha portato dati dal territorio torinese che rendono il quadro ancora più concreto. Da gennaio ad aprile 2026 sono entrati 83 cani in strutture pubbliche, molti dei quali simil pitbull e simil Malinois provenienti da contesti di illegalità e degrado, utilizzati come strumenti per controllare il territorio. Un aumento esponenziale rispetto agli anni precedenti. Nel 2025 le prestazioni ambulatoriali dei veterinari sociali in Piemonte hanno superato le 300. Non è un problema di benessere animale: sono indicatori di fragilità sociale.
Alessandra Chiarcos di AIECI ha affrontato il ruolo dei professionisti cinofili in questo scenario. Chi lavora quotidianamente con i cani può percepire segnali di disagio relazionale che altri non colgono, leggendo anche il comportamento dell’animale come specchio della situazione familiare e sociale. Un decreto atteso da tempo andrà a regolamentare i cani da assistenza, quei compagni di vita che ogni giorno supportano persone con problemi di autonomia. Ma manca ancora, come ha sottolineato Chiarcos, un’azione sistemica tra questione sociale e mondo veterinario.
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La dottoressa Laura Contalbrigo ha parlato del ruolo degli Istituti Zooprofilattici nella promozione del benessere integrato di animali e comunità, attraverso sorveglianza sanitaria, pet therapy e interventi assistiti. È qui che l’approccio One Health si trasforma in qualcosa di più: One Welfare.
Il dottor Paolo Selleri, presidente della sezione romana di ENPA e direttore sanitario del Centro Veterinario Specialistico di Roma, dove è stata ricoverata la gattina Rosi, ha ricordato quanto il veterinario possa e debba essere una sentinella sanitaria e sociale. Ha affrontato il tema dell’animal hoarding e del maltrattamento sui felini con la precisione di chi lavora su questi casi ogni giorno. Abbiamo avuto l’opportunità di intervistarlo: troverete l’intervista completa nei prossimi giorni sui nostri canali.
Un riconoscimento ai volontari e a chi costruisce cultura
( Clicca sulle foto e scorri)










Tra i momenti più commoventi della mattinata ci sono stati i riconoscimenti ai volontari storici presenti in sala, persone che da anni portano avanti con dedizione il lavoro quotidiano di protezione animale spesso lontano dai riflettori. Un riconoscimento è andato anche a Dario Pizzardi, fondatore di Pizzardi Editore, la casa editrice italiana nota soprattutto per le collezioni di figurine, tra cui la più famosa è “Amici Cucciolotti”. Una presenza significativa, che racconta quanto la cultura del rispetto e dell’amore per gli animali possa passare anche attraverso strumenti apparentemente semplici come le figurine, capaci di raggiungere generazioni di bambini e costruire sensibilità fin da piccoli.
“Servirebbe un sindacato per gli animali”

La chiusura istituzionale della Sen. Carla Rocchi, presidente di ENPA, ha dato alla giornata il tono che meritava.
Randagismo, violenza e accumulo non sono solo emergenze animali: sono segnali della salute delle nostre comunità. Proteggere gli animali significa proteggere le persone e il territorio. I cani da assistenza, da pet therapy, da lavoro, quelli che salvano vite: sono stati al fianco dell’uomo per secoli. E oggi, ha detto Rocchi, forse sarebbe il momento di restituire qualcosa. Talmente tanto che servirebbe quasi un sindacato per questi animali.
Il pomeriggio: i cani del rifugio alla Reggia

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La mattinata istituzionale ha lasciato spazio a un pomeriggio ricchissimo. I volontari ENPA e i cani di alcuni canili del torinese hanno potuto godere di una passeggiata nel parco della Reggia di Venaria. Le loro storie, raccontate dai volontari e dalla vicepresidente Giusy D’Angelo, saranno pubblicate nei prossimi giorni sui nostri canali, in particolare su Instagram.
Uno dei momenti più significativi è stata la consegna di 20 automezzi della squadra Salva Animali da parte di Amici Cucciolotti. Tutti i referenti regionali presenti sono stati chiamati uno per uno, in una scena che ha avuto qualcosa di commovente. E poi i gazebo, lo scambio di figurine con i bambini, la presenza delle Guardie Zoofile e dei veterinari.

Una giornata che ha raccontato bene quella simbiosi tra persone, cani e altri animali che oggi rappresenta il significato più profondo del concetto di One Welfare.
Per Dogsportal essere stati presenti, e coinvolti anche come supporto tecnico e media, è stato un onore. Ringraziamo ENPA per questa opportunità.
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