Razze canine

Il cane: un animale complesso, importante e straordinario

“Il cane è il miglior amico dell’uomo” è un detto che risuona in molte culture del mondo.

Ma cosa si nasconde realmente dietro questa frase? Per capire quanto sia straordinaria la relazione tra uomo e cane, è necessario esaminare il ruolo unico di questo animale nella storia dell’umanità, le sue caratteristiche fisiche e comportamentali, e le numerose ricerche scientifiche che hanno svelato le sue capacità cognitive ed emotive. Su Dogsportal.it ci piace approfondire queste tematiche per fornire ai lettori informazioni affidabili, basate su studi e fatti concreti.

L’origine del cane: un’antica relazione con l’uomo

Il cane (Canis lupus familiaris) discende dal lupo grigio (Canis lupus) ed è considerato il primo animale addomesticato dall’uomo.

Appartenente alla classe dei mammiferi, il cane fa parte dell’ordine dei carnivori e della famiglia dei canidi. Questa classificazione ci permette di comprendere meglio il comportamento, le caratteristiche fisiologiche e le necessità di questo straordinario animale, il cui rapporto con l’essere umano ha influenzato la sua evoluzione sia biologica sia sociale.

Studi genetici pubblicati su Nature (2016) dimostrano che l’addomesticamento del cane risale a circa 15.000-20.000 anni fa, durante l’epoca del Paleolitico superiore. Questa relazione potrebbe essere stata motivata inizialmente dalla reciproca utilità: i lupi più socievoli si avvicinavano agli insediamenti umani per ottenere cibo, mentre gli uomini apprezzavano la loro capacità di avvertire pericoli o di aiutarli nella caccia.

Secondo una ricerca condotta dal professor Greger Larson dell’Università di Oxford, vi sono state due linee indipendenti di addomesticamento, una in Asia e una in Europa, suggerendo che il legame tra uomo e cane si è formato in diverse parti del mondo contemporaneamente. Ciò conferma l’importanza fondamentale di questa relazione per lo sviluppo delle società umane.


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Il cane e la nostra evoluzione: senza il suo aiuto, saremmo ancora all’Età della Pietra


Le caratteristiche fisiche e comportamentali del cane

La varietà delle razze

Una delle caratteristiche più sorprendenti del cane è la straordinaria varietà delle razze.

Secondo la Fédération Cynologique Internationale (FCI), esistono oltre 350 razze ufficialmente riconosciute, ognuna con caratteristiche morfologiche, comportamentali e funzionali uniche. Questa diversità è il frutto della selezione umana per specifici compiti: pastorizia, caccia, guardia, compagnia e molto altro.

Ad esempio, i Border Collie sono noti per la loro intelligenza e le capacità di problem-solving, ideali per la pastorizia, mentre i Labrador Retriever, grazie alla loro natura docile e alla capacità di lavorare in acqua, sono perfetti come cani guida per persone non vedenti. Ogni razza è stata selezionata per rispondere a precise esigenze dell’uomo, contribuendo alla stretta collaborazione tra le due specie.


Le capacità cognitive e sociali

Gli studi scientifici sulle capacità cognitive dei cani hanno rivelato che sono capaci di comprendere parole, emozioni e persino intenzioni umane. Uno studio pubblicato su Science (2016) ha dimostrato che i cani comprendono fino a 165 parole e possono riconoscere differenze nel tono della voce umana, percependo quando siamo arrabbiati o felici.

Il dottor Brian Hare, professore di antropologia evoluzionistica presso la Duke University, ha condotto numerosi esperimenti per dimostrare che i cani sono in grado di interpretare il linguaggio corporeo umano in modo più efficace di qualsiasi altro animale, inclusi gli scimpanzé.

Questa capacità li rende particolarmente empatici e attenti alle necessità del loro proprietario.

Inoltre, uno studio dell’Università Eötvös Loránd di Budapest ha dimostrato che i cani attivano le stesse aree cerebrali che si attivano nell’uomo quando ascoltano la voce del loro padrone, suggerendo un’affinità emotiva profonda e una capacità unica di connessione.

La comunicazione interspecifica

Un aspetto fondamentale della relazione tra uomo e cane è la comunicazione interspecifica. I cani non comunicano solo attraverso l’abbaio, ma anche mediante il linguaggio corporeo, le espressioni facciali e le posture. Uno studio condotto dall’etologa Alexandra Horowitz ha dimostrato che i cani possiedono una “teoria della mente” rudimentale, ovvero la capacità di comprendere cosa pensano o sentono gli altri, anche se non a livello complesso come gli esseri umani.


Il ruolo del cane nella società moderna

Compagno di vita e membro della famiglia

Nel mondo moderno, il cane è molto più di un animale domestico: è un vero e proprio membro della famiglia.

Secondo un’indagine condotta da Statista nel 2022, oltre il 40% delle famiglie italiane possiede almeno un cane. Questo dimostra quanto sia forte il legame emotivo tra uomo e animale.

Tuttavia, con questa relazione speciale arrivano anche grandi responsabilità. Avere un cane significa prendersi cura della sua salute fisica e mentale, rispettando le sue esigenze di movimento, socializzazione e stimolazione cognitiva. Su Dogsportal.it insistiamo sempre sull’importanza dell’educazione cinofila e della responsabilità nella scelta di un cane. Chi si pone in posizione critica verso le persone che investono affetto e cura nella relazione con il proprio cane probabilmente non ricorda che questa non è una moda degli ultimi anni: condividiamo la vita con i cani da almeno 15.000 anni (Un’origine neolitica per il cane domestico – Le Scienze, Dog domestication and the dual dispersal of people and dogs into the Americas | PNAS). Per questo motivo oggi si sta diffondendo sempre di più il concetto di famiglia multispecie

Lontano dai nostri appartamenti, dalle nostre attenzioni e dalle nostre forme di controllo, ci sono altri individui, sempre Canis lupus familiaris, che vivono esistenze di legami familiari con altri cani e di libertà.

È ciò che noi chiamiamo frettolosamente randagismo, ma si tratta di un fenomeno complesso che comprende molte realtà, alcune delle quali completamente fraintese da chi non le conosce.


Non solo cane di casa

Spesso persone che fanno parte di associazioni che si occupano di randagismo — non riflettono sulla differenza tra cani abbandonati, quelli lasciati per strada da proprietari irresponsabili oppure scappati via e magari privi di microchip, e altri cani che non sono così dipendenti dagli umani, e hanno diversi rapporti con l’ambiente in cui vivono e persino un corredo genetico diverso dai cani che vivono nelle nostre case.

Cani da lavoro e da assistenza

I cani non sono solo compagni di vita, ma anche partner indispensabili in numerosi ambiti professionali. I cani da ricerca e salvataggio, ad esempio, sono addestrati per localizzare persone scomparse, spesso in situazioni di emergenza come terremoti o valanghe.

I cani guida per persone non vedenti o con disabilità motorie rappresentano un altro esempio del contributo essenziale dei cani alla nostra società. Questi animali ricevono un addestramento specifico per assistere quotidianamente le persone, migliorando la loro autonomia e qualità della vita.

Uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology ha dimostrato che la presenza di un cane da terapia può ridurre lo stress e migliorare la qualità della vita nelle persone anziane e nei pazienti ospedalizzati. La terapia assistita con gli animali è ormai riconosciuta in ambito sanitario e psicologico per i benefici che apporta al benessere emotivo.


Di cosa si occupano i cani da assistenza?

Cani da assistenza e pet therapy le differenze

Innanzitutto occorre chiarire bene la distinzione fra cani d’assistenza e cani impiegati negli Interventi  Assistiti con Animali (IAA, noti impropriamente come “Pet Therapy”). 

Gli IAA sono condotti da coadiutori dei cani (che possono essere sia proprietari-volontari preparati, sia educatori e istruttori cinofili) e rivolti a più utenti, in genere persone che sono ricoverate in strutture sociosanitarie come ospedali e case di riposo nel caso delle attività rivolte a persone malate o ospedalizzate,  o in altre strutture sociali come scuole, comunità, case di reclusione nel caso degli interventi educativi e rieducativi rivolti a persone che vivono una situazione sociale particolare e difficile, che trae beneficio dall’interazione con i cani.

Gli IAA sono svolti lavorando in coppia, cane-coadiutore, all’interno di una équipe (composta da varie figure professionali come medico, psicologo o psicoterapeuta, referente della struttura sanitaria-assistenziale, esperto cinofilo-coadiutore appunto). Si seguono criteri e procedure ben precisi definiti nelle Linee guida emesse nel 2015 dal Ministero della salute.

Un successo che il nostro Paese vanta, un primato che viene considerato con attenzione all’estero: per questo motivo c’è fiducia nelle proposte avanzate dai professionisti cinofili italiani anche per il campo dei cani d’assistenza, come vedremo più avanti.

I coadiutori autorizzati agli IAA, perché qualificati e formati adeguatamente, sono inseriti in una banca dati chiamata “Digital Pet”, cui gli enti pubblici possono attingere per trovare gli operatori di cui necessitano gli interventi. La grande diffusione di questi Interventi ha spinto la legge a occuparsene per regolamentare un settore molto delicato.

Gli IAA avvengono in ambiti diversi: Terapie Assistite con Animali, le Attività e le Educazioni Assistite con gli Animali. 

Riassumendo: il cane “interviene” con un coadiutore per più soggetti, di volta in volta diversi. Ha il compito di portare sollievo e serenità a pazienti o persone in difficoltà, affiancando temporaneamente i medici e gli operatori sanitari, contribuendo al miglioramento delle condizioni di salute delle persone assistite. Per il resto fa una vita normale, con il proprietario (che in genere è anche il coadiutore); svolto il suo compito, torna a casa propria e continua la sua vita di tutti i giorni. https://www.dogsportal.it/cani-da-assistenza/

Completamente diversi sono il “lavoro”, i compiti e la vita del cane d’assistenza propriamente detto. 

Il cane d’assistenza è impegnato con una sola persona per volta: il suo proprietario, che necessita della sua presenza costante, in alcuni casi 24 ore su 24.

Rischi evolutivi del cane da lavoro.


Cos’è un working dog o cane da lavoro?

Un cane selezionato per compiere un determinato compito.

Radunare le pecore per un pastore conduttore, non far avvicinare nessuno al gregge per un pastore guardiano,  fermare la selvaggina per un cane da ferma, riportare la selvaggina per un retriever.

Cani da pastore e la prima esperienza sul gregge

Ricordiamo che la selezione “moderna” attraverso gli standard è una invenzione abbastanza recente, di poco più di un secolo. https://www.dogsportal.it/working-dog-o-cani-da-lavoro/

Secondo uno studio i “cani da lavoro” non saranno più adatti per una grande parte della nostra società.

Uno studio condotto negli Stati Uniti da Brian Hare (professore di antropologia evolutiva e direttore del Duke Dog Cognition Center alla Duke University, in North Carolina) e Vanessa Woods (responsabile della sezione cuccioli del suddetto Duke Dog Cognition Center) propone una visione interessante, e a suo modo anche preoccupante, sull’evoluzione in atto da parte del cane domestico, quel Canis lupus familiaris che ci accompagna da almeno 30mila anni. https://www.dogsportal.it/lestinzione-dei-cani-da-lavoro-sara-la-terza-fase-dellevoluzione-canina/

Quali attività possiamo fare insieme al nostro cane per appagare le sue pulsioni e attitudini?

Praticare attività sportive insieme al cane può essere importante perché permette di creare un legame ancora più forte con il nostro amico a quattro zampe, oltre a rafforzare e migliorare la relazione che abbiamo con lui.


Il cane protagonista di studio scientifico e osservazione

La scienza continua a studiare i cani per comprendere meglio il loro comportamento e la relazione con l’uomo. Uno studio pubblicato su Current Biology ha rivelato che i cuccioli di cane possiedono una predisposizione genetica a comprendere la comunicazione umana già dalle prime settimane di vita, suggerendo che l’addomesticamento ha favorito una coevoluzione tra uomo e cane.

Inoltre, recenti ricerche nel campo della genetica comportamentale mirano a predire la personalità dei cani attraverso l’intelligenza artificiale. Questo potrebbe essere particolarmente utile per identificare i cani più adatti a specifiche funzioni, come il supporto terapeutico o il lavoro in ambiti di sicurezza.

Il progetto Fido  indaga sulla storia della domesticazione del cane in Italia

Il progetto è stato finanziato dalla National Geographic Society ed è guidato da Elisabetta Cilli, professoressa al Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna.

Elisabetta Cilli, professoressa al Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna.


Come è nata questa ricerca?

Tutto è cominciato nel 2019, quando nel sito di Cala a Filo, nei pressi di Bologna, sono stati ritrovati dei resti di lupi risalenti a 25.000 anni fa e ne è stato analizzato il DNA: «In due di questi reperti il DNA mitocondriale, quello che si eredita per via materna, si è mostrato praticamente un DNA canino, uguale a quello di più di 100 cani moderni. — spiega Cilli — Un indizio che fa sospettare che ci sia stato un decisivo apporto della popolazione italiana lupina antica nel processo di domesticazione del cane.

Questo ci ha spinti a voler approfondire i risultati ottenuti, aumentando il numero di fossili antichi esaminati geneticamente. https://www.dogsportal.it/da-feroce-predatore-a-migliore-amico-delluomo-il-progetto-fido-indaga-sulla-storia-della-domesticazione-del-cane-in-italia/


Curiosità sull’uso della parola Fido come sinonimo di cane in Italia

Era l’anno 1941, quando Carlo Soriani, che abitava con la sua famiglia a Luco del Mugello, senti provenire da un fossato dei lamenti.

Era un cucciolo, era ferito e aveva bisogno di aiuto. E Carlo non esitò: lo raccolse, lo portò a casa e gli dedico tutte le cure e le attenzioni necessarie.

Quello che nacque da qui in avanti è una storia di devozione e amore.

In breve, infatti, Carlo e il cucciolo, che decise di chiamare Fido, diventarono inseparabili.


Perché è importante conoscere il cane?

Per i lettori di Dogsportal.it, comprendere il cane significa costruire una relazione autentica e rispettosa. Questo approccio non solo migliora la qualità della vita dell’animale, ma arricchisce anche quella del proprietario, creando un legame basato su fiducia e reciproca comprensione.

Ti invitiamo a esplorare gli approfondimenti su Dogsportal.it, dove troverai articoli scritti da esperti cinofili e veterinari, per scoprire di più su come migliorare la tua relazione con il tuo cane.

Il cane è molto più di un semplice animale domestico. È un essere complesso, dotato di intelligenza, empatia e capacità relazionali uniche. Il suo legame con l’uomo è antico e profondo, e si manifesta ogni giorno nella vita di milioni di persone in tutto il mondo.

Su Dogsportal.it continuiamo a raccontare storie e informazioni scientifiche su questo straordinario animale per offrire ai nostri lettori contenuti di qualità, scritti da esperti del settore. Se stai pensando di adottare un cane o vuoi saperne di più sul mondo cinofilo, continua a seguirci per scoprire tutto ciò che c’è da sapere su questi straordinari compagni di vita.

( Articolo perennemente in aggiornamento, come la nostra relazione insieme al cane)

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