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Bonus spese veterinarie Regione Piemonte: si apre il bando. Ecco chi può chiederlo e come

Immagine di repertorio dall’archivio Dogsportal. Non raffigura i partecipanti allo studio.

Il Piemonte ha pubblicato oggi il bando per accedere al fondo nazionale di sostegno alle spese veterinarie per chi vive con cani, gatti e furetti. Contributo massimo di 120 euro, domanda via PEC entro 30 giorni.

Da oggi, 27 maggio 2026, è ufficialmente disponibile sul sito istituzionale della Regione Piemonte il bando per l’assegnazione del fondo di sostegno economico alle spese veterinarie, istituito dal Decreto del Ministero della Salute del 30 aprile 2025. Si tratta di una misura concreta, anche se ancora timida per portata finanziaria, che riconosce per la prima volta a livello nazionale che le cure degli animali da compagnia possono rappresentare un peso economico reale per le famiglie più fragili.

Il bando riguarda le spese sostenute nell’anno 2024 e si rivolge a chi vive in Piemonte con un cane, un gatto o un furetto regolarmente registrato nella banca dati nazionale SINAC o in quella regionale.

Chi può presentare domanda

Possono accedere al fondo le persone che, nel corso del 2024, abbiano sostenuto spese veterinarie (visite, analisi di laboratorio, interventi chirurgici, acquisto di farmaci) e che soddisfino tutti e tre i seguenti requisiti:

  • aver compiuto 65 anni di età alla data in cui è stata sostenuta la spesa
  • essere residenti in Regione Piemonte nell’anno 2024
  • possedere un ISEE 2026 inferiore a 16.215 euro

L’animale deve essere stato identificato e registrato nella banca dati (numero di microchip) alla data della spesa. Sono ammessi cani, gatti e furetti tenuti a fini privati non commerciali.

Quanto vale il contributo

Il contributo massimo erogabile è di 120 euro per richiedente, indipendentemente dal numero di animali per cui si presentano spese. La soglia è stata definita in coerenza con il meccanismo di detrazione fiscale previsto dall’art. 15 del TUIR, che consente la detrazione del 22% sulle spese veterinarie per la parte eccedente i 129,11 euro fino a un massimo di 550 euro.

Le domande vengono evase in ordine di arrivo, fino a esaurimento dei fondi assegnati alla Regione Piemonte per l’anno 2024, pari a 12.734,52 euro. È una cifra contenuta, che rende la tempestività nell’invio della domanda un fattore determinante.

Come si fa domanda

La domanda va presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, quindi entro il 26 giugno 2026, utilizzando il modulo ufficiale allegato al bando (Allegato 2 — “Istanza per il sostegno economico spese veterinarie D.M. 30 aprile 2025”).

Il modulo compilato, insieme a tutta la documentazione richiesta, deve essere inviato esclusivamente via PEC al seguente indirizzo:

📧 bonus.spese.veterinarie@cert.regione.piemonte.it

Nell’oggetto della PEC va indicato: COGNOME NOME_Istanza Sostegno Spese Veterinarie D.M. 30/04/2025 – anno 2024

La PEC può essere inviata da qualsiasi indirizzo PEC, anche non personale.

Documenti da allegare

Al modulo di domanda devono essere allegati:

  • copia della documentazione fiscale (fatture, scontrini parlanti) delle spese sostenute, con intestatario corrispondente al richiedente e con piena tracciabilità finanziaria
  • copia dell’attestazione ISEE 2026
  • copia del documento di identità in corso di validità (fronte e retro)
  • copia del codice fiscale o tessera sanitaria (fronte e retro)

Attenzione: non è ammessa l’integrazione successiva della documentazione. Se la pratica è incompleta, occorre inviare una nuova domanda completa, che però farà perdere la priorità acquisita con il primo invio. Meglio verificare con cura tutto prima di spedire.

Il contributo verrà erogato tramite accredito sull’IBAN personale indicato nel modulo.

Tempi di risposta

Il procedimento si chiude entro 90 giorni dalla presentazione della domanda. In caso di motivi ostativi all’accoglimento, il richiedente viene informato e ha 10 giorni per presentare osservazioni scritte.

I dati relativi ai rimborsi erogati verranno comunicati all’Agenzia delle Entrate ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata.

Per informazioni

Per chiarimenti è possibile contattare il Settore regionale Prevenzione, Sanità Pubblica, Veterinaria e Sicurezza Alimentare:

Il punto di vista di Dogsportal

Quello della Regione Piemonte è un segnale positivo, ma va letto con realismo. Dodici mila euro da distribuire tra tutti gli aventi diritto in una regione come il Piemonte sono una goccia, e il meccanismo “a sportello” — chi prima arriva meglio alloggia — penalizza strutturalmente chi ha meno dimestichezza con strumenti digitali come la PEC, ovvero spesso le stesse persone over 65 a basso reddito che il bando vorrebbe raggiungere. La Regione ha il merito di aver attuato la misura con tempestività e con istruzioni chiare. Ma perché diventi davvero accessibile, servirebbero sportelli fisici di supporto, magari in collaborazione con le ASL o con le associazioni del settore, che aiutino chi ne ha diritto a non perdere questa opportunità per un errore burocratico.


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