Rassegna Zampa del 23 giugno 2026: bottiglietta obbligatoria a Bari, caldo nei rifugi, cani da guardiania in aumento
Una giornata ricca di notizie dal mondo del cane, tra ordinanze comunali, benessere animale, polemiche televisive, estate, spiagge dog-friendly e nuove ricerche sulla lateralità nei cani. Questa è la Rassegna Zampa di oggi, martedì 23 giugno 2026.
A Bari arriva l’obbligo della bottiglietta d’acqua per i proprietari e conduttori di cani. L’ordinanza firmata dal sindaco prevede che chi porta il cane in passeggiata debba avere con sé bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d’acqua per ripulire le superfici interessate dalle deiezioni liquide. Il provvedimento riguarda le aree urbane pubbliche o ad uso pubblico, ma anche le aree private che si affacciano su spazi pubblici. Sono previste sanzioni da 100 a 300 euro, mentre restano esclusi dall’obbligo le persone non vedenti con cane guida e le persone con disabilità impossibilitate a ripulire la superficie.
Il tema del decoro urbano torna quindi al centro del rapporto tra città, cani e convivenza. Come spesso accade, però, il punto non è solo la sanzione, ma la responsabilità quotidiana: vivere con un cane in città significa anche contribuire a rendere più accettata e rispettata la presenza degli animali negli spazi condivisi.
Resta alta anche l’attenzione sull’emergenza caldo. OIPA ha lanciato una raccolta fondi per aiutare cani e gatti nei rifugi, con l’obiettivo di fornire cucce termiche, medicinali e cibo alle strutture più esposte all’afa. Un tema che in questi giorni riguarda non solo le famiglie che vivono con animali, ma soprattutto canili, rifugi e volontari che devono gestire temperature sempre più difficili.
Sul fronte delle vacanze con il cane, a Venezia è stata riaperta per il secondo anno consecutivo la spiaggia libera dedicata ai cani al Lido. L’area, lunga 160 metri, si trova all’inizio della zona dei Murazzi ed è accessibile gratuitamente. Il Comune segnala anche la distribuzione, fino a esaurimento scorte, di 100 kit gratuiti con asciugamano, ciotola, borraccia, crocchette e giochino.
Continua intanto il dibattito intorno alla serie “Cani da Incubo”. FNOVI è intervenuta richiamando l’attenzione sulla necessità di raccontare i problemi comportamentali del cane in modo coerente con le conoscenze scientifiche, il quadro normativo e il rispetto delle competenze professionali. La Federazione ricorda che comportamenti aggressivi, reattivi o legati a disagio non possono essere ridotti a soluzioni rapide e che diagnosi e gestione dei problemi comportamentali rientrano nelle competenze medico-veterinarie. Anche Kodami/Fanpage ha ripreso la vicenda, raccontando la presa di posizione di ENPA, FNOVI e professionisti cinofili contro l’uso e la rappresentazione di metodologie basate su coercizione, punizione, inibizione ed esposizione forzata a situazioni stressanti.
Dalla ricerca arriva invece una notizia curiosa ma interessante: un team italiano dell’Università di Bari ha sviluppato il Doginburgh Inventory, un sistema pensato per capire se un cane utilizza preferibilmente la zampa destra o sinistra e quanto questa preferenza sia marcata. Lo studio non riguarda solo una curiosità da proprietari, ma può aiutare a comprendere meglio lateralità, comportamento, processi cognitivi e fisiologia del cane.
ANSA riporta anche un approfondimento sui pet in fuga, basato su dati Kippy raccolti tra marzo e maggio 2026. Secondo il report, oltre il 50% degli eventi di uscita dalla “zona sicura” registrati in Europa avviene in Italia; tra i cani, quelli sopra i 20 chili farebbero registrare una media di allarmi molto più alta rispetto ai cani sotto i 5 chili. L’articolo ricorda anche l’importanza di strumenti complementari come microchip, medaglietta e GPS.
Dal Trentino-Alto Adige arriva invece la notizia dell’impiego delle unità cinofile antidroga dei Carabinieri di Laives durante controlli collegati a festival musicali e locali della zona. Secondo il Dolomiti, l’attività ha portato a tre deferimenti, nove segnalazioni amministrative e al sequestro di diverse sostanze stupefacenti.
Sempre dal Dolomiti arriva una riflessione molto interessante sui cani da guardiania nei Pirenei. Dopo la reintroduzione dell’orso e il ritorno del lupo, questi cani sono tornati ad avere un ruolo centrale nel pastoralismo estensivo. Ma il loro utilizzo richiede selezione, formazione, assistenza tecnica e comunicazione verso escursionisti e turisti, perché la convivenza in montagna non può essere lasciata all’improvvisazione.
A Torino, infine, resta aperto il tema delle aree cani: a Borgata Lesna la chiusura dell’area tra via Santa Maria Mazzarello e via Valsugana ha portato a una raccolta firme con oltre duemila adesioni, segno di quanto gli spazi urbani dedicati ai cani siano diventati una questione concreta di vivibilità quotidiana per molti residenti.
In breve
La Rassegna Zampa di oggi racconta bene quanto il cane sia ormai al centro di questioni molto diverse: norme comunali, decoro urbano, caldo estremo, turismo, ricerca scientifica, televisione, lavoro cinofilo, sicurezza e convivenza. Il punto comune è sempre lo stesso: parlare di cani significa parlare anche di persone, città, competenze e responsabilità.
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