Farmaci e animali domestici: un decreto di facciata. La denuncia dei veterinari

Circolano bozze del Decreto Speranza che anziché ampliare l’accesso alle terapie per gli animali da compagnia, le riducono fortemente.

Questa è le denuncia di ANMVI – ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDICI VETERINARI ITALIANI a seguito della notizia – sulla carta – bellissima per tutti noi che viviamo insieme ad almeno un animale domestico…notizia che ovviamente abbiamo diffuso anche noi, successivamente all’annuncio del Ministro.

Ma vediamo cosa sostiene il mondo veterinario, ricordando anche che in ogni caso…per vederne l’effettività è necessario attendere il decreto attuativo quindi….evitiamo di “arrabbiarci” con i nostri veterinari di fiducia, andando in questi giorni a chiedere farmaci ad uso umano…perchè ancora non è possibile prescriverli.

ANMVI: un decreto di facciata che amplia il ventaglio dei farmaci solo apparentemente, le concede con un articolo e le vieta nell’articolo successivo. AIFA elencherà i medicinali ad uso umano vietati negli animali.

Ridotte anche le possibilità consentite dal Ministero della Salute dal 2011. ANMVI: pronti a difendere in sede civile e penale i Medici Veterinari se le bozze saranno confermate.

Le bozze del decreto annunciato due giorni fa dal Ministro della Salute Roberto Speranza contraddicono le sue stesse dichiarazioni: anziché ampliare l’accesso alle terapie medicinali per gli animali da compagnia, le riducono fortemente. In particolare, dalle bozze fatte circolare fra i media, emergono due aspetti:

AIFA elencherà i medicinali ad uso umano che saranno vietati ai Medici Veterinari, con ampia discrezionalità e non solo in relazione agli antimicrobici critici.
– l’Allegato che elenca i casi di prescrivibilità del medicinale ad uso umano cancella alcune opzioni che il Ministero della Salute (DFGSAF) aveva opportunamente consentito nel 2011

Un decreto di facciata, secondo ANMVI,  che dà solo apparentemente l’accesso ad un più ampio ventaglio di terapie, salvo impedirle nell’articolo successivo.

Un  pasticcio legislativo inevitabile, scrive l’Associazione in un comunicato stampa-  viste le basi antigiuridiche delle premesse. 

Un articolato confuso, contradditorio, incomprensibile. E del tutto peggiorativo delle possibilità di cura degli animali da compagnia che oggi sono a disposizione dei Medici Veterinari.

Se le bozze saranno confermate l’ANMVI metterà a disposizione il proprio ufficio legale a tutela, civile e penale, della titolarità prescrittiva dei Medici Veterinari.

Dogsportal Redazione

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