Cani e società

Giulio e gli altri cani premiati alla 63 ed. del Premio Fedeltà del Cane

Le parole di Sonia Gentoso, presidente dell’Associazione Valorizzazione Turistica di San Rocco di Camogli e curatrice del Premio

«Il nostro Premio ci porta a parlare di storie straordinarie, ma pensiamo a quanta straordinarietà può esserci nell’avere accanto creature che non solo riescono a leggere le nostre emozioni, ma ci aiutano nel comunicarle e nell’esprimere la nostra interiorità; una risorsa preziosa che può diventare conforto, vicinanza, cura, perché gli animali sono in grado di abbattere le nostre barriere. Se solo comprendessimo il vero significato di questo, ci renderemmo conto realmente di quanta strada ancora dobbiamo fare per meritarci questi compagni di vita e la bellezza del mondo in cui viviamo. E’ doveroso che ciascuno di noi faccia la sua parte e che si alimenti sempre la cultura della responsabilità e del rispetto per queste meravigliose creature, per la vita. E concludo con le bellissime parole di Enzo Maiorca: “Fin quando l’uomo non avrà imparato a rispettare e a dialogare con il mondo animale non potrà mai conoscere il suo vero ruolo su questa Terra”» (dalla presentazione di Sonia Gentoso, presidente dell’Associazione Valorizzazione Turistica di San Rocco di Camogli e curatrice del Premio)    

Ad aggiudicarsi il primo premio: GIULIO

GIULIO, pastore tedesco di 4 anni, ha salvato la sua padrona che, appisolata sul materassino, era stata sospinta al largo dalla corrente; intuito il pericolo, Giulio si è tuffato in acqua e l’ha riportarla a riva sana e salva.

***Giulio è stata premiato da Giovanni Anelli, Sindaco di Camogli e da Pietro Boselli, vicedirettore generale della Banca di Piacenza, dallo scorso anno membro della giuria del nostro Premio e Sonia Gentoso, presidente dall’Associazione Valorizzazione Turistica di San Rocco di Camogli Aps, organizzatrice del Premio                                                      

Premi speciali a NOAH, CECILIA, PATCH e al cane JÄGER

NOAH “il saggio” e CECILIA, golden retriever di rispettivamente 11 e 5 anni, sono i “cani professionisti” dell’Associazione ASLAN impegnati nel progetto “Ri-Animali”, unica esperienza di Pet Therapy attiva in un reparto di Rianimazione Ospedaliera. Sempre in ambito sanitario opera PATCH, di 5 anni, che insieme all’esperto Noah e a Cecilia, appartiene allo staff dei 18 cani di Aslan impiegati in vari progetti a beneficio di pazienti oncologici, anziani fragili e bambini disabili

***Noah Cecilia Patch e tutti i cani di Aslan sono stati premiati da Costanza Levera, direttore comunicazione di Almo Nature

JÄGER,flat coated retriever di 4 anni, in forza al Nucleo Cinofilo BIOS ANA di Pordenone, ha ritrovato il corpo senza vita della povera Giulia, scomparsa da una settimana. E  la straordinarietà sta nel fatto che Jäger è stato addestrato a ricercare persone vive  

***Jager è stato premiato dal Vicesindaco del Comune di Camogli, Lorenzo Ghisoli

Un particolare ringraziamento va ai main sponsor; Banca di Piacenza e ad Almo Nature-Fondazione Capellino, nonché al CTO Veterinario, WaldKorn cereali antichi, Bozzo Manlio 1982, linee traghetti Golfo Paradiso, Remax family team golfo paradiso, Fratelli Picasso,          e a Tutte le altre realtà per il loro supporto.

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Riporto di seguito le storie premiate con la motivazione completa

GIULIO, pastore tedesco di 4 anni, ha salvato la sua padrona che, appisolata sul materassino, era stata sospinta al largo dalla corrente; intuito il pericolo, Giulio si è tuffato in acqua e l’ha riportarla a riva sana e salva

Se l’amore è presenza, è prendersi cura dell’altro in qualsiasi momento, non è forse il gesto compiuto da Giulio nei confronti di Aurelia la più vera espressione di questo sentimento? Aurelia e Giulio, dalla loro Racale, raggiungono la spiaggia di Pescaluse, attrezzata ad ospitare anche i cani, per trascorrere la domenica pomeriggio al mare. Dopo un paio d’ore, Aurelia, appisolata sul suo materassino, viene sospinta al largo dalla corrente. Lei, che rimane sempre molto vicina alla riva, non fidandosi del mare, da quando all’età di otto anni aveva rischiato di annegare, si ritrova al largo, in preda ad un imminente attacco di panico, ancora più temibile in mare. Giulio intuisce che Aurelia è seriamente in difficoltà e di scatto, senza nemmeno essere chiamato, si tuffa in acqua, la raggiunge e la riporta a riva sana e salva, aggrappata al suo guinzaglio. Senza esserlo, Giulio si è comportato come un provetto cane bagnino, mosso unicamente dalla sua prontezza e dal suo amore per Aurelia. Tra l’altro, da quel giorno, sembra voler salvare il mondo intero; fossero anche bambini che giocano in acqua o persone che fanno il bagno in uno specchio di mare appena agitato, lui, prendendo in bocca il suo guinzaglio, si tuffa in acqua, pronto a intervenire. Aurelia e Giulio trascorrono tutto il loro tempo insieme e in ogni dove, dall’acquisto dei vestiti, agli aperitivi, alle visite nei musei, agli eventi culturali.

Ma la presenza di Giulio è stata ancor più importante a casa, dove Aurelia, lavorando in smart working, si è presa cura della sua anziana e adorata mamma, a cui Giulio è stato accanto sempre. «Giulio non è solo un meraviglioso esemplare di pastore tedesco, al quale, per altro, devo la vita… – dice Aurelia  – Giulio è l’anima buona con gli occhi dolci che mi sveglia ogni mattina, la carezza sicura, che lui fa a me sulla mia testa con la sua, quando percepisce o ode un mio accenno di pianto; è la corda invisibile che lega il mio stato d’animo al suo, rabbuiandosi quando mi percepisce triste e rallegrandosi quando “annusa” la mia serenità. Giulio è la natura di quanto nessuna intelligenza artificiale, ma neanche umana, è in grado di fare: è colui che si prende cura di me “H24” senza mai chiedere nulla in cambio, ma soprattutto Giulio, il mio cane, che si comporta esattamente come qualsiasi cane al mondo verso un umano che gli riversi amore, è il solo in grado di comprendere ogni singolo mio momento, come se fosse un instancabile lettore del codice a barre del mio vivere o più semplicemente il mio Angelo custode senza ali, su quattro zampe e di coda munito». Aurelia Trianni, Racale, Lecce

JÄGER,flat coated retriever di 4 anni, in forza al Nucleo Cinofilo BIOS ANA di Pordenone, ha ritrovato il corpo senza vita della povera Giulia, scomparsa da una settimana. E  la straordinarietà sta nel fatto che Jäger è stato addestrato a ricercare persone vive  

Un cane di nome Jäger ci avvicina ad una storia che merita massima delicatezza e rispetto. Dopo sette giorni di continue ricerche è stato proprio Jäger, lo scorso 18 novembre, a far sì che il corpo di Giulia Cecchettin, la ragazza ventiduenne di Vigonovo, venisse ritrovato e riportato alla sua famiglia. Quell’area tra i boschi nei pressi del lago di Barcis in provincia di Pordenone era stata sorvolata per due giorni dall’elicottero dei Vigili del Fuoco, ma nessuno avrebbe potuto vedere il corpo di Giulia, nascosto da una grande roccia. «Il cane è stato fenomenale – racconta con profonda sensibilità e commozione il suo padrone e conduttore Andrea Miconi – perché ha trovato un corpo senza vita da diversi giorni, che quindi non emanava gli odori per cui era addestrato e il freddo rendeva le cose ancora più difficili. Jäger ha capito che c’era qualcosa di insolito, ha iniziato a scodinzolare ed è venuto a chiamarmi come per dirmi: “Vieni a vedere se quello che ho trovato era quello che cercavi”».   

Il giovane Jäger, qui al suo primo ritrovamento, è operativo da oltre un anno e mezzo in forza al Nucleo CinofiloBIOS ANA di Pordenone, gruppo nato all’interno della Sezione Associazione Nazionale Alpini di Pordenone, su iniziativa di alcuni volontari di Protezione Civile e appassionati cinofili, che hanno scelto di mettere la propria esperienza e passione a disposizione della collettività. L’inizio di un’avventura che, caso unico in Italia, porterà nel 2003 alla creazione del CRUCS (Coordinamento Regionale Unità Cinofile da Soccorso), cheprovvede a regolamentare e organizzare tutta l’attività operativa e istituzionale del volontariato “cinofilo da soccorso” del Friuli Venezia Giulia.

Le nove associazioni appartenenti al CRUCS (BIOS ANA Sez. di Pordenone, Cinofila Pratense, Addestramento Cani da Catastrofe, Impronte del Nord Est, Amatori Cani di Utilità, Unità Cinofile da Soccorso Basso Friuli, Nas par Aiar, Associazione Forestale, Nucleo Amatori Cani da Soccorso) si addestrano almeno una volta a settimana, si sottopongono ogni sei mesi a test di verifica per garantire l’affidabilità dei binomi cane-conduttore e, in caso di esito positivo, possono essere chiamate ad operare sul territorio regionale, extraregionale ed extra nazionale per ricerca di persone disperse. Nel triennio 2021/2023 il CRUCS è stato allertato ventisei volte con un impiego nelle ricerche di un totale di duecentosei unità cinofile.

All’interno del CRUCS, il Nucleo BIOS ha acquisito, nel corso degli anni, elevata esperienza e professionalità. E’ da sottolineare che i cani sono addestrati a ricercare, in terreni di ogni tipo, qualsiasi segno olfattivo umano (con i minimi parametri vitali in essere) attraverso traccia e cono di odore, segnalando con l’abbaio l’individuazione del disperso. Jäger, invece, ha trovato il corpo di Giulia privo di vita da diversi giorni.

Le sue straordinarie doti e capacità gli hanno permesso di andare oltre quello per cui era stato addestrato. Grazie al gruppo BIOS ANA di Pordenone, all’interno del CRUCS – Coordinamento Regionale Unità Cinofile da Soccorso del Friuli Venezia Giulia – motore dell’organizzazione; grazie all’impegno di tutti per il bene della collettività.                

Grazie JÄGER per aver portato a compimento un intervento tanto complesso; l’essere figlio di un grande cane soccorritore ti ha trasmesso l’abilità nel cercare quello che l’uomo non vede.

Andrea Miconi, conduttore di JÄGER e coordinatore del Nucleo Cinofilo BIOS ANA, Pordenone. Accompagneranno Andrea e Jäger: Antonio Scarongella, Denis Talmasson e Maria Marini con Kora, componenti del Nucleo Cinofilo BIOS ANA di Pordenone

NOAH “il saggio” e CECILIA, golden retriever di rispettivamente 11 e 5 anni, sono i “cani professionisti” dell’Associazione ASLAN impegnati nel progetto “Ri-Animali”, unica esperienza di Pet Therapy attiva in un reparto di Rianimazione Ospedaliera. Sempre in ambito sanitario opera PATCH, di 5 anni, che insieme all’esperto Noah e a Cecilia, appartiene allo staff dei 18 cani di Aslan impiegati in vari progetti a beneficio di pazienti oncologici, anziani fragili e bambini disabili

“Ri-Animali“ è un innovativo progetto promosso e realizzato dall’Associazione ASLAN – Il Legame con gli Animali, in attuazione presso la Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Rivoli, sotto la guida delDirettore Michele Grio. Teso a “migliorare la qualità della vita e promuovere il benessere di tutti coloro che abitano quello spazio, per necessità di salute o per lavoro”, il progetto ha quale fulcro Noah e Cecilia. I due quattrozampe speciali, sotto la stretta sorveglianza del personale specializzato Aslan, che cura il progetto insieme all’AslTo3, affiancato da medici ed infermieri del reparto, appositamente formati e in collaborazione con il veterinario Mauro Moretta, sono scesi in campo il 18 gennaio scorso a beneficio di undici pazienti, dei loro familiari e del personale di reparto, comprendente ventiquattro anestesisti, altrettanti infermieri, oss e amministrativi. L’ambito di intervento è quello previsto dalle Linee Guida Nazionali in IAA (Interventi assistiti con animali), riconosciute dal Ministero della Salute nel 2015: grazie alla mediazione del cane, si lavora sulle capacità di adattamento dei pazienti in degenza all’interno della Rianimazione, ma anche su familiari/caregiver e sui professionisti sanitari coinvolti. «I cani nel reparto – sottolinea Antonia Tarantini, presidente dell’associazione Aslan  – sono una presenza fuori dall’ordinario per portare normalità ai pazienti e incidere in maniera efficace sul tono dell’umore e sulle risorse interiori».

La partenza del progetto, della durata di almeno un anno con un totale di 40 incontri a cadenza settimanale, ha visto un riscontro positivo quasi immediato, nel momento in cui Noah, veterano in queste attività, è riuscito a scuotere in profondità l’emotività di un paziente, che in poco tempo è passato dal rimanere immobile, con gli occhi chiusi, quasi fosse non cosciente, ad un accenno di sorriso, riempiendo quella stanza bianca di un arcobaleno di colori. E allora, se grazie a Noah e a Cecilia quel sorriso si è riacceso, forse è proprio in ambienti critici come le Rianimazioni e negli ambiti sanitari in cui si lavora su equilibri di salute molto precari, che c’è ancora più bisogno dell’aiuto dei cani. Come afferma il Direttore della Rianimazione Michele Grio, “i periodici e accuratissimi controlli cui verranno sottoposti i cani a garanzia della sicurezza dei pazienti del reparto, dimostreranno quanto i nostri amici a quattro zampe possano e debbano essere un ottimo alleato anche all’interno delle Rianimazioni”.  “Ri-Animali“, unica esperienza di Pet Therapy attiva in una Rianimazione ospedaliera, sta davvero cambiando la vita del reparto, la qualità di vita dei pazienti ma anche quella di medici, infermieri e operatori di cura coinvolti e si realizza anche grazie alla donazione di Laura Cedro, socia della Associazione Aslan, mancata nel 2022. L’associazione, fondata nel 2015 da Antonia Tarantini, pedagogista ed educatrice cinofila, in onore del suo cane Aslan, con il quale aveva intrapreso la strada della Pet Therapy, morto a soli nove mesi per un arresto cardiaco, promuove Interventi Assistiti con Animali a 360°, attraverso molti progetti realizzati a favore delle persone in difficoltà. 

Sempre in ambito sanitario, il progetto “Un cane per la vita”, in collaborazione con la Fondazione Luce per la VitaOnlus, si realizza nell’Hospice Anemos all’interno dell’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano. Prima Noah e ora Patch svolgono il loro prezioso lavoro in un ambiente così delicato e sono una risorsa importante per i malati e le loro famiglie, per il personale sanitario e i volontari. Un intervento di valore inestimabile che si inserisce nella cornice delle cure palliative per il miglioramento della qualità nel fine vita. Altri progetti dell’associazione Aslan, attuati grazie alla collaborazione della Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi, portano la Pet Therapy all’IRCC di Candiolo, a supporto dei pazienti oncologici, ma anche nelle scuole con il progetto “Insieme a te. Un cane per amico”, rivolto principalmente ai bambini disabili, e ancora nelle case di riposo e ai Caffè Alzheimer. Questo progetto, non ultimo per importanza, “4 Zampe per sorridere”,  attivo dal 2015 con un grandissimo successo, coinvolge diverse case di riposo torinesi ed è volto al miglioramento della qualità della vita degli anzianiospiti. I risultati sono sorprendenti, i cani, grazie alla loro spontaneità, riescono a toccare le emozioni in modo così forte da spingere l’anziano ad uscire dall’apatia, a rimettersi in gioco, a sentirsi ancora utile e importante. L’animale è un mediatore dalla straordinaria sensibilità che, non giudicando, permette di creare un ponte sorprendente nella relazione d’aiuto. L’Approccio ASLAN, su cui poggia la professionalità negli interventi, nasce dal profondo senso di responsabilità verso il mondo Animale. «Noi professionisti – afferma Antonia Tarantini – abbiamo il nobile compito di creare le migliori condizioni affinché il cane e la persona riescano ad esprimersi nella relazione. È così che si entra in profondità, attivando un processo trasformativo autentico dal punto di vista terapeutico o educativo». Dott.ssa Antonia Tarantini, Presidente dell’Associazione Aslan – Il legame con gli animali, con NOAH; Germana Verre, coadiutrice di CECILIA e la dott.ssa Simona Martini, coadiutrice di PATCH, Alpignano, Torino Dott. Michele Grio, Direttore della Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Rivoli, Torino

Almo Nature, in virtù dell’unicità del progetto Ri-Animali, dell’importanza e della validità, sotto il profilo medico e umano, dei diversificati progetti di Pet Therapy di Aslan – Il Legame con gli Animali, ha voluto dare un ulteriore riconoscimento, un aiuto concreto con la donazione all’Associazione Aslan di 800 chili di crocchette Almo Nature HFC cane. 

Almo Nature, 100% proprietà della Fondazione Capellino, come parte della sua mission di società benefit, supporta il progetto “Companion for Life” per il benessere di cani e gatti e inoltre, in base al modello economico della Reintegration Economy, destina tutti i profitti dell’azienda, dedotti costi e tasse, ai progetti per la salvaguardia della biodiversità di Fondazione Capellino. Come recita lo slogan della nuova campagna di comunicazione, con Almo Nature “Quando nutri il tuo cane, nutri l’intera natura”. Un ringraziamento ad Almo Nature e Fondazione Capellino per questo gesto di grande solidarietà.

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Rocco Voto

Rocco Voto è fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore Pet, si occupa di divulgazione scientifica e cultura cinofila. Promuove un approccio basato su etica, competenza e benessere animale, per offrire un'informazione utile e lontana da mode passeggere.

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