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Razza eredità e carattere del cane: la lezione di Roberto Marchesini che dovremmo riascoltare più volte

Ci sono dirette che diventano conversazioni fondamentali. E quella che abbiamo avuto il privilegio di ospitare su Dogsportal.it insieme a Roberto Marchesini, di fronte a centinaia di persone collegate, è una di quelle che andrebbero riascoltate più volte. Non lo dico per enfasi, ma perché raramente, soprattutto oggi, si riesce a parlare di cani, razza, selezione e comportamento con un approccio così lucido, rigoroso e libero dalle derive che contaminano quotidianamente i social: polarizzazione, semplificazione, volgarità.

In un contesto spesso dominato dal “tutto è bianco o tutto è nero”, questa conversazione ci ha restituito il valore del dubbio, della complessità e dell’approfondimento scientifico.
E proprio per questo invito i lettori di Dogsportal.it a leggere quanto segue e, soprattutto, ad ascoltare l’intervista completa.

Il punto di partenza è una frase che gira da anni, ripetuta ovunque: «La razza non conta, tutto dipende dall’educazione.»
Una frase che suona rassicurante, ma che rischia di far deragliare la cinofilia dalla sua base scientifica. Perché il comportamento del cane non nasce né dal nulla né da un unico fattore. È un intreccio complesso che tiene insieme genetica, contesto, esperienze precoci, relazione e scelte umane.

Durante la diretta abbiamo cercato di sciogliere alcune delle domande più scomode e urgenti della cinofilia contemporanea:
quanto pesa davvero il patrimonio ereditario? È corretto dire che la razza non influisce sullo stile espressivo del cane? Che ruolo hanno gli allevatori nel benessere futuro dell’animale? Cosa c’è di giusto e cosa di fuorviante nello slogan “adotta, non acquistare”? Se i cani sono individui, la razza smette di avere importanza?

Sono domande che non si possono affrontare con slogan da social. Richiedono strumenti, conoscenza, responsabilità. Ed è qui che la voce di Marchesini, con tutto il suo bagaglio filosofico ed etologico, diventa un riferimento prezioso.

Riporto integralmente un passaggio che, a mio avviso, dovrebbe essere letto e discusso con grande attenzione:

«Negare le predisposizioni ereditarie è in fondo negare l’etologia stessa e cadere nel determinismo ambientale, un errore superato persino dal neo-behaviorismo. In fondo la memoria di razza non è altro che una predisposizione innata che si pone come cofattore, insieme all’ambiente, all’ontogenesi neonatale, all’educazione, alla relazione e all’esperienza come variabile che influenza il carattere del cane. Si tratta di un insieme di ingredienti che alla fine compongono la torta del carattere. Affermare che la razza non conta vuol dire non solo ignorare qualcosa di oggettivo che abbiamo sotto gli occhi, ma anche giustificare l’atteggiamento di adozione disinvolta basata solo sulla scelta estetica. Così come credere che tutto sia già scritto nei geni porta a non fare attenzione ai processi di sviluppo, come l’attaccamento e la socializzazione, e a non impegnarsi nell’educazione del cane.»

In queste parole c’è ciò che spesso manca nel dibattito pubblico: il riconoscimento che la verità sta nella complessità.
Non in un’estetica di razza da inseguire senza consapevolezza, né in un rifiuto ideologico della genetica.
La “torta del carattere”, come la definisce Marchesini, è un equilibrio in cui ogni ingrediente conta. Tutto concorre, niente domina da solo.

Ed è qui che entra il ruolo degli allevatori etici, quelli veri, che lavorano per preservare salute, temperamento e funzionalità delle razze.
Ignorare questo significa dare spazio a scelte superficiali, adottate solo per estetica, che spesso portano a difficoltà prevedibili ma mai previste.

Questa diretta è stata un invito non solo a riflettere, ma a ripulire la cinofilia dalla superficialità e riportarla su un terreno di conoscenza, studio e responsabilità. È il tipo di lavoro che proviamo a fare ogni giorno su Dogsportal.it, con la speranza che sempre più persone possano avvicinarsi al cane con competenza e rispetto.

Per chi non ha potuto esserci, o per chi vuole riascoltare ogni passaggio — e vi assicuro che ne vale la pena — trovate la diretta completa qui:

Una conversazione che non chiude il tema, ma lo apre. E che, proprio per questo, rimarrà un punto di riferimento nel nostro percorso di divulgazione.

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Rocco Voto

Rocco Voto è fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore Pet, si occupa di divulgazione scientifica e cultura cinofila. Promuove un approccio basato su etica, competenza e benessere animale, per offrire un'informazione utile e lontana da mode passeggere.

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