Tecnici veterinari in Italia: domanda in crescita e ruolo da definire
La domanda di tecnici veterinari cresce insieme ai servizi dedicati alla salute degli animali, ma in Italia il profilo professionale continua a cercare una collocazione più definita tra formazione, competenze e organizzazione delle strutture.
Il quadro presentato da ABIVET si inserisce nell’espansione della pet economy rilevata da Unioncamere e InfoCamere. Tra il 2019 e il 2024 le imprese attive nei servizi di cura per animali sono aumentate del 32%, con quasi 1.400 nuove attività; nello stesso periodo i servizi veterinari sono cresciuti del 39,4%.
Che cosa fa il tecnico veterinario
Il tecnico veterinario affianca il medico veterinario nelle attività consentite dal proprio profilo: assistenza clinica e organizzativa, supporto alla diagnostica di laboratorio e gestione dei rapporti con i clienti. La norma UNI 11874, pubblicata nel dicembre 2022, ha definito requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità della professione.
La norma rappresenta un passaggio rilevante, ma non risolve da sola tutti i nodi del settore. Restano centrali la qualità e l’omogeneità della formazione, la corretta attribuzione delle mansioni e l’integrazione del tecnico nei team delle strutture veterinarie.
Quasi 4.800 tecnici stimati in Italia
Secondo una stima 2026 dell’Osservatorio permanente servizi veterinari, in Italia opererebbero circa 4.770 tecnici veterinari, pari a 16,3 tecnici ogni 100 veterinari interni. La distribuzione stimata è di 2.340 professionisti al Nord, 1.427 al Centro e 1.003 nel Sud e nelle Isole.
La presenza aumenta con la dimensione della struttura: il tecnico risulta presente nel 20% delle realtà con uno o due veterinari, nel 32% di quelle con tre-cinque veterinari, nel 43% con sei-dieci, nel 60% con undici-venti e nel 79% delle strutture con più di venti veterinari.
Formazione e mercato del lavoro
«Dal punto di vista della formazione, la domanda di tecnici veterinari in Italia è in costante crescita», osserva Francesco Albano, responsabile Formazione e Innovazione di ABIVET. Secondo l’organizzazione, le piattaforme di recruiting pubblicano ormai con regolarità offerte rivolte a questo profilo.
ABIVET organizza dal 2000 corsi per tecnico veterinario e dichiara che il proprio percorso è accreditato ACOVENE, riconosciuto da ANMVI e accompagnato dalla certificazione delle competenze CEPAS Bureau Veritas. Sono informazioni utili per orientarsi, ma chi valuta un corso dovrebbe sempre verificare programma, ore pratiche, accreditamenti aggiornati, costi e sbocchi dichiarati.
Un ruolo strategico per le strutture
Per le cliniche e gli ambulatori, inserire tecnici formati può migliorare la distribuzione del lavoro e consentire ai medici veterinari di concentrarsi sulle attività che richiedono le loro competenze professionali. La crescita quantitativa dovrà però procedere insieme alla chiarezza dei ruoli e alla qualità della formazione: sono questi gli elementi che possono trasformare una domanda di personale in una professione stabile e riconoscibile.
Fonti: comunicato ABIVET; Unioncamere-InfoCamere; Osservatorio permanente servizi veterinari. Immagini fornite dall’ufficio stampa.
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