Tragedia a Cerro Maggiore: veterinario trovato morto, ipotesi aggressione dei suoi alani
Nel Milanese, un dramma scuote la comunità locale e il mondo cinofilo. Uno storico veterinario conosciuto e stimato in zona, è stato trovato morto nel giardino della sua abitazione. Le prime ricostruzioni parlano di ferite compatibili con un attacco da parte dei suoi cani, cinque alani che vivevano con lui. L’episodio, riportato dalle fonti attualmente disponibili, ha riacceso il dibattito sulla gestione di razze di grande mole.
Le prime ricostruzioni
La tragedia si è consumata nel pomeriggio di domenica 19 gennaio, quando la moglie è rientrata a casa e ha trovato il corpo del marito nel giardino della villetta di famiglia, situata nella zona industriale del paese. Secondo quanto emerso in diverse fonti, l’uomo presentava ferite profonde al volto e alla gola, che hanno portato gli inquirenti a ipotizzare un’aggressione da parte degli alani.
Nonostante l’arrivo immediato dei soccorritori, le lesioni riportate si sono rivelate fatali. Non ci sono testimoni oculari dell’episodio e le indagini, ancora in corso, mirano a chiarire le circostanze dell’accaduto.
Gli alani al centro delle indagini
Tra le ipotesi avanzate, si considera che i cani possano aver attaccato il veterinario in seguito a una dinamica ancora non chiarita. Alcune indiscrezioni riferiscono che il veterinario fosse stato vittima di un’aggressione da parte di uno dei suoi alani già in passato, riportando ferite al braccio. Questo elemento potrebbe essere rilevante per comprendere se ci fossero segnali premonitori o condizioni che avrebbero potuto favorire un episodio del genere.
Non è escluso che il veterinario possa aver accusato un malore prima di essere morso dai cani nel tentativo di “aiutarlo” come già avvenuto in altri casi in passato.
Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e analizzando il contesto in cui vivevano gli animali, per verificare se ci fossero situazioni di stress o tensione che avrebbero potuto scatenare l’aggressività rediretta.
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