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Giocare con il gatto: un divertimento molto serio!

Gatto che gioca, gatto felice: ecco perché e cosa fare!

Quanto conti il gioco per la qualità di vita dei cani noi cinofili lo sappiamo bene, non a caso chi ama i propri compagni di vita canini gioca spesso con loro, in mille modi: dai classici lanci e riporti ad attività più evolute e appaganti, come quelle basate sull’olfatto, per esempio. Fa parte dei “sacri doveri” di ogni vero cinofilo.

Ma dal punto di vista felino, come inquadrare il tema del gioco? Giocare con il gatto ne parliamo su Catsportal la nostra nuovissima rubrica dedicata al gatto spesso presente nelle nostre famiglie multispecie.

Il gatto, secondo la vulgata comune, è un “solitario” (vero solo in parte, in realtà) e perciò anche le attività ludiche dovrebbero essere affar suo?

Niente affatto. Vediamo perché e anche qualche suggerimento per far divertire alla grande la nostra piccola tigre di casa.

Un divertimento molto serio

Esattamente come per il cane, giocare non è solo una forma di “divertimento” per il gatto ma è un vero e proprio allenamento in funzione di ciò che farebbe in natura per sopravvivere. Anche il gatto, infatti, è un predatore e come tale ha la necessità di mantenere attive e “oliate” le sue armi, fisiche e mentali.

Ma a differenza dei cani, predatori sociali, i gatti sono predatori solitari e cacciano in modo diverso, utilizzando soprattutto la tecnica dell’agguato.

Ecco perché attenta osservazione, pazienza, movimenti calcolati al millimetro e scatti letteralmente fulminei sono gli “ingredienti” della ricetta di caccia felina, comportamento che possiamo osservare facilmente in tutti i gatti, domestici o meno. Ma se per i mici che vivono la dura vita libera le occasioni per usare le competenze di caccia sono assai frequenti, per i nostri felini di casa le cose a volte stanno diversamente: lo stile di vita spesso monotono da “gatto di casa” imposto da proprietari poco sensibili induce noia, accumulo di energia non sfogata e scarsa stimolazione mentale e fisica. Per niente sano. 

Ecco perché, così come non facciamo mai mancare loro cibo, acqua, coccole e tante comodità, non dobbiamo mai dimenticarci l’importanza del gioco, utile non solo a tenere allenato il fisico del gatto ma anche a stimolarne i sensi incredibili e la notevole intelligenza.

Tra mente e corpo felini

Il cervello dei gatti è un piccolo capolavoro biologico: pesa circa 30 grammi e consuma una notevole quantità di energia, pari al 20% del sangue pompato dal cuore. Questo organo altamente sviluppato li rende tra i mammiferi più intelligenti. I gatti sono inoltre in grado di percepire con estrema precisione la posizione e l’ingombro del proprio corpo nello spazio, come dimostrano i loro balzi sempre calcolati al millimetro e il fatto che siano bravissimi a infilarsi a tutta velocità in spazi e passaggi apparentemente troppo stretti. Mantenere il cervello del gatto attivo e ben stimolato, e le sue doti fisiche ben allenate, è quindi fondamentale e il gioco è la risorsa ideale. 

Se poi il nostro micione gioca con noi, otteniamo due risultati di grande valore: tenerlo attivo e in forma, appunto, e rinforzare il nostro legame con lui, cosa bellissima.

Ma quali giochi possiamo fare con il nostro amico “fusoso”? Vediamo qualche suggerimento.

Giochi tradizionali

Alcuni giochi non passano mai di moda, perché sfruttano al meglio gli istinti naturali del gatto. Tra questi troviamo:

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  • topolini di stoffa o simili: rappresentano prede “simulate” e consentono al gatto di esercitare movimenti simili a quelli della caccia reale
  • canne da pesca: bastoncini con fili a cui sono attaccati oggetti mobili come piume o pezzi di stoffa, ideali per mimare i movimenti di una preda nell’erba o in volo. Possiamo realizzarle anche noi con un tappo di sughero, uno spago e un bastoncino
  • palline di carta o di stagnola: oggetti semplici che non costano nulla e che possono diventare oggetto di caccia e di interazioni con noi, basta saperli lanciare o farli rotolare correttamente, cioè in modo che il gatto possa avventarsi alla cattura. 

Per massimizzare l’efficacia di questi giochi, è importante usarli in modo strategico. Per esempio, far spuntare lentamente la cannetta piumata da dietro un divano stimola il nostro amico a studiare un attacco “letale”! E ricordiamoci che lasciare che il gatto “catturi” la preda alla fine del gioco è altrettanto importante, per evitare frustrazioni. Ed ecco perché i giochi impossibili da concludere, come quelli basati su luci laser o immagini da inseguire sono assai deleteri per i nostri amici: evitiamoli.

Giochi moderni per gatti curiosi

Da tempo esiste anche una vasta gamma di giochi interattivi o automatici che possono intrattenere il gatto anche in nostra assenza, per esempio:

  • giochi che rilasciano crocchette: palle di plastica o altri contenitori dotati di percorsi interni che rilasciano cibo quando vengono mossi nel modo giusto
  • scatole interattive: realizzate con fori e aperture in cui il gatto può infilare le zampe per catturare giocattoli nascosti
  • giostre e piume automatizzate: dispositivi che si muovono in modo imprevedibile per simulare la presenza di una preda viva.

Questi giochi aiutano a stimolare i sensi del gatto, dalla vista all’udito, fino al tatto, mantenendo viva la sua curiosità e il suo desiderio di esplorare e gli consentono di combattere la noia quando restano da soli e non hanno voglia di dormire (succede eh!).

Soluzioni creative a costo zero

Creare giochi con le nostre mani ci permette di personalizzare l’esperienza di gioco del nostro micio. Ecco alcune idee utili:

  • prendiamo una bottiglietta di plastica, pratichiamo piccoli fori e inseriamo qualche crocchetta per stimolare il micio a farle uscire 
  • prendiamo una scatola di cartone e pratichiamo dei fori sul coperchio abbastanza grandi perché il gatto possa infilare le zampe: nascondiamo all’interno giochini e croccantini oppure giochiamo insieme facendo muovere una cannetta piumata attraverso le aperture 
  • possiamo realizzare giochi intelligenti anche con il cartone interno dei rotoli di carta igienica: assembliamo insieme i rotoli creando strutture di diverse forme oppure inseriamoli, in verticale, all’interno di una scatola per scarpe, quindi riempiamoli con giochini, palline di carta stagnola e bocconcini. 

Insomma, diamo libero sfogo alla fantasia, anche osservando che tipo di giochi piacciono di più al nostro gatto.

Consigli importanti

Per garantire che il nostro micio tragga il massimo dal gioco, è importante seguire alcune linee guida:

  • Evitiamo la frustrazione: scegliamo giochi che permettano al gatto di “vincere”, cioè catturare o colpire la preda.
  • Alterniamo i giochi: non ripetere sempre gli stessi mantiene viva la curiosità del micio 
  • Sicurezza prima di tutto: evitiamo oggetti troppo piccoli che possano essere inghiottiti e altri potenzialmente pericolosi per forma o tipo di materiale.

Inserendo fasi di gioco nella routine quotidiana del nostro gatto la arricchiremo non poco e diventeremo ancora più importanti e interessanti per lui. E siamo sinceri: chi non si sente lusingato di ricevere le attenzioni di una piccola tigre?

P.S. Per tutti i cino-gattofili: ricordiamoci di tenere alla larga il nostro “cagnaccio” quando ci dedichiamo al divertimento felino, prima di tutto perché vorrebbe partecipare, rendendo le cose molto difficili e in secondo luogo, peggio ancora, sua altezza felina si offenderebbe a morte…

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