La politica si svegli e colpisca chi sbaglia con i cani: meno liste e più sostanza.
Non servono liste, servono pene severe
Ogni volta che un cane è coinvolto in un incidente grave, la reazione è sempre la stessa: indignazione, titoloni sui giornali e, puntualmente, l’idea di creare nuove “liste di razze pericolose”. Un copione trito e ritrito, che non risolve nulla e serve solo a placare l’opinione pubblica per qualche giorno.
È ora di smetterla di affrontare il problema dalla parte sbagliata. Non sono i cani il problema. Sono le persone.
Omicidio per mancata custodia: si chiami il problema con il suo nome
Quando un cane sfugge al controllo del proprietario e attacca una persona o un altro animale, la responsabilità è sempre e solo di chi lo detiene. Quando questo porta alla morte di qualcuno, è omicidio per mancata custodia. E deve essere punibile in modo adeguato.
Oggi come ci scrivono molti dei nostri lettori, la quotidianità è fatta di persone che rispettano le regole ma che hanno paura di passeggiare insieme al proprio cane a causa di un alto tasso di inciviltà nella gestione dei cani.
Che nessuno si intrometta in questo discorso con pipponi etologici, perché qui siamo su Dogsportal.it un blog cinofilo. Sappiamo bene l’importanza della libertà per un cane. Ma stiamo parlando di altro. Ben altro.
Oggi, le sanzioni per chi gestisce male un cane e provoca danni gravi sono ridicole.
Qualche multa, un divieto di possesso che nessuno controlla davvero, magari il sequestro dell’animale. Che è sempre l’unico a rimetterci insieme alle vittime.
Non basta.
Chi decide di prendere un cane deve essere consapevole delle proprie responsabilità. E chi mette in pericolo la vita degli altri deve pagarne le conseguenze in modo serio.
Basta con i pareri degli “esperti last minute”
Ogni volta che accade un fatto di cronaca grave, spuntano esperti improvvisati pronti a dare soluzioni lampo, spesso senza basi scientifiche. Ma i dati parlano chiaro: non esistono razze pericolose, esistono persone irresponsabili e sono davvero troppo ovunque.
Ogni tentativo di classificare le razze in base a una presunta pericolosità è stato smontato da decenni di studi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’American Veterinary Medical Association e altri enti autorevoli lo hanno detto chiaramente: le liste di razze non funzionano.
Serve la certezza di una pena, non tavoli infiniti e inutili.
Il vero problema è che oggi chi gestisce un cane male non ha paura delle conseguenze.
Quante persone sanno davvero che possono finire in carcere per omessa custodia?
Quanti ci pensano due volte prima di lasciare un cane libero senza controllo o di prenderne uno senza avere le competenze per gestirlo?
Finché le pene resteranno blande e le responsabilità sfumate, non cambierà nulla. Serve una legge chiara, severa e applicata con rigore. Chi possiede un cane deve avere obblighi precisi e sapere che, se sbaglia, rischia grosso. Solo così si potrà prevenire, invece di piangere vittime a posteriori.
La politica si svegli. Basta con le liste, basta con le trovate mediatiche. Colpite chi sbaglia, e fatelo sul serio.
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