Notizie sul cane

Acerra il cane di famiglia non ha tracce di Dna della vittima

Si complica la vicenda della piccola Giulia, la bimba di nove mesi trovata morta in una pozza di sangue nel letto della sua abitazione ad Acerra (Napoli). Se inizialmente si era parlato di un’aggressione da parte del cane di famiglia, gli ultimi accertamenti sollevano dubbi sulla dinamica dell’incidente.

Il cane Tyson non presenta tracce di Dna della bambina

Gli esami effettuati su Tyson, un pitbull di 25 kg presente in casa da otto anni, hanno escluso la presenza di tracce ematiche o Dna della vittima nella sua bocca. Questo elemento mette in discussione la prima versione dei fatti fornita dal padre della bambina, che in un primo momento aveva parlato di un attacco da parte di un randagio, per poi attribuire la tragedia al proprio cane.

Sul pelo di Laika, l’altro cane di casa (un meticcio adottato circa un anno fa), sono state invece rinvenute tracce di sangue, ma gli esperti le hanno definite da “imbrattamento”, ipotizzando che possano essere dovute a uno strusciamento dell’animale sul corpo della piccola.

Il padre è indagato per omicidio colposo

Nel frattempo, la Procura ha iscritto il padre di Giulia nel registro degli indagati per omicidio colposo. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo era in casa al momento della tragedia e avrebbe trovato la figlia già senza vita nel suo letto. Tuttavia, oltre alle incongruenze nella sua versione dei fatti, sono emersi altri dettagli che potrebbero complicare la sua posizione.

Secondo quanto riportato da Tgcom24, gli esami tossicologici avrebbero rivelato che il padre della bimba era positivo ai cannabinoidi al momento dell’accaduto (Tgcom24).

Le indagini proseguono: cosa è successo davvero?

Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire con esattezza l’accaduto. Tra gli elementi sotto esame ci sono:

  • Le ferite della bambina: gli esperti devono stabilire se siano compatibili con un attacco canino.
  • Le tracce di sangue sui cani: l’imbrattamento di Laika potrebbe essere accidentale o nascondere dettagli più complessi.
  • La versione del padre: il cambio di versione e l’assenza di Dna della bambina nella bocca del pitbull alimentano interrogativi.

Gli investigatori hanno anche acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, per verificare eventuali movimenti sospetti nelle ore della tragedia (Il Messaggero).

Attesa per l’autopsia

L’elemento chiave per fare chiarezza sarà l’autopsia, che dovrà stabilire la causa esatta della morte della bambina. Se le ferite dovessero risultare non compatibili con un morso di cane, lo scenario potrebbe cambiare drasticamente.

Il caso ha già sollevato un acceso dibattito sulla gestione dei cani da presa, ma ora l’attenzione si sposta sulla necessità di fare piena luce su quanto accaduto nel fatto specifico.

Abbiamo ritenuto corretto fornire questo aggiornamento sul caso specifico. Ma dove inizia la cronaca e la tragedia umana esce il ruolo di Dogsportal che di cani e solo di cani deve occuparsi.Andando oltre il terribile caso specifico rimane aperta la questione generale della gestione dei cani, di TUTTI i cani in Italia e le nostre riflessioni “politiche” in merito.

TI PIACE LEGGERE DOGSPORTAL?

Coltiva la tua curiosità.
Sostieni Dogsportal.

Qui trovi articoli puliti e leggibili, senza pubblicità pay per click. Se questo modo di raccontare il cane ti piace, puoi aiutarci a portarlo avanti.

Con l’abbonamento a Dogsportal Academy accedi a centinaia di ore di talk e webinar nella biblioteca on demand, da guardare quando vuoi. E sostieni il lavoro editoriale di Dogsportal.

LA BIBLIOTECA A CASA TUA

9,90 €/mese

Abbonati e sostieni Dogsportal

Rinnovo automatico. Puoi disattivarlo quando vuoi, mantenendo l’accesso fino alla scadenza del periodo pagato.

I webinar live a pagamento sono separati dall’abbonamento.

Dogsportal Redazione

Il team editoriale di Dogsportal.it, coordinato dall'editore e fondatore Rocco Voto, garantisce informazione cinofila verificata grazie al supporto di giornaliste specializzate come Lorena Quarta e Alessia Colaianni e di esperti come Mirko Barrera, Andrea Comini, giornalista e cinofilo e firme storiche come Davide Cardìa. Dogsportal è un hub di cultura che negli anni ha coinvolto i migliori professionisti italiani del settore, producendo oltre 2.000 articoli e centinaia di dirette tematiche per divulgare il benessere del cane con competenza e passione

Dogsportal Redazione ha 2514 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Dogsportal Redazione