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Whippet: come vivere con il Levriero Inglese

Il Whippet è un levriero di taglia medio-piccola, con un’altezza che varia tra i 44 e i 51 cm al garrese, ed è il più recente tra i levrieri.

Origine e storia della razza

Originario dell’Inghilterra vittoriana, venne inizialmente impiegato nella caccia al coniglio selvatico, ma il suo principale utilizzo era nei circuiti di racing d’azzardo clandestini. Poiché i minatori non potevano permettersi un Greyhound, cane riservato all’aristocrazia, il Whippet rappresentava una variante simile, ma più economica, sia per i costi di mantenimento che di mercato.

Ad for the Manorley whippets in England, 1902.

L’origine della razza è ancora oggetto di dibattito: la teoria più diffusa sostiene che il Whippet derivi da un incrocio tra un Greyhound e un Terrier tipo Manchester o Fox, mentre alcuni ipotizzano anche un mix con uno Spaniel. Tuttavia, conoscendo bene la razza, ritengo più probabile che il Whippet derivi da un incrocio tra un Greyhound di taglia contenuta e un Piccolo Levriero Italiano.

Geneticamente, non sono mai state riscontrate tracce di Terrier o Spaniel.

Il Whippet oggi: Un Levriero sottovalutato

Oggi, il Whippet è uno dei levrieri più comuni in Europa, e personalmente lo considero anche il più sottovalutato e incompreso.

Le caratteristiche comportamentali del Whippet

Un aspetto cruciale per comprendere le sue caratteristiche comportamentali riguarda lo scopo per cui è stato selezionato: il Whippet è stato creato per la sua straordinaria velocità su brevi distanze, tanto da essere considerato il levriero più veloce in questo tipo di percorso, guadagnandosi il soprannome di “cane scatto”.

Tuttavia, questa straordinaria velocità è accompagnata da un’elevata eccitabilità, che rende il Whippet uno dei levrieri più difficili da gestire dal punto di vista emotivo.

La sua eccitazione può salire rapidamente, con reazioni che spesso sembrano esagerate o difficili da comprendere. In pochi istanti, il Whippet può passare dalla calma assoluta a picchi di eccitazione intensa o a stati di disagio preoccupanti, comportamenti che, se frequenti o particolarmente intensi, possono complicare la convivenza.

L’Imprevedibilità emotiva del Whippet

Questa imprevedibilità deriva dalla difficoltà del Whippet nel gestire e razionalizzare le proprie emozioni, che lo porta a reagire in modo eccessivo e a volte a manifestare segnali di stress molto forti, come la dissenteria cronica. Questo aspetto è particolarmente evidente nei maschi, che tendono a fare più fatica a raggiungere un equilibrio emotivo.

Comunicazione e interpretazione del comportamento

È importante sottolineare che gli stati di calma o i picchi di “gioia” che spesso si associano al Whippet possono essere fuorvianti. A mio parere, il Whippet è un cane difficile da interpretare proprio perché la sua comunicazione è rapida e molto delicata. Piuttosto che con le posture, che talvolta appaiono rigide e invariabili, il Whippet comunica principalmente attraverso il canale visivo.

Gestione e educazione del Whippet

Per convivere armoniosamente con un Whippet, l’umano di riferimento deve fornire indicazioni chiare, coerenti e precise.

Come educatrice cinofila specializzata in levrieri, consiglio di privilegiare attività che stimolino la concentrazione e l’autocontrollo, per aiutare il cane a sviluppare maggiore sicurezza in se stesso.

È anche fondamentale strutturare correttamente le attività fisiche: pur essendo molto predisposto per giochi dinamici come il lancio della pallina o del frisbee, un Whippet che si dedica esclusivamente a queste attività potrebbe diventare più eccitato e meno equilibrato emotivamente, anche in situazioni che non richiedono velocità, come la gestione degli spazi in casa o all’aperto.

Un approccio equilibrato per il benessere del Whippet

Non bisogna limitarsi a osservare il Whippet solo per la sua velocità o attitudine alla performance: se ci concentriamo solo su questi aspetti, rischiamo di sottovalutare altri fattori altrettanto importanti per il suo benessere e la sua serenità.

L’approccio ideale potrebbe essere quello di proporre attività che soddisfino il suo bisogno di movimento, ma che gli permettano anche di modulare la sua eccitabilità. Così sarà possibile far convivere le sue inclinazioni dinamiche ed emotive in modo armonioso, garantendogli una quotidianità equilibrata e serena.

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Camilla Bianchi

Camilla Bianchi Educatrice Cinofila con approccio Cognitivo Zooantropologico, specializzata in Levrieri, Responsabile Attività in IAA (Pet Therapy) e Operatore Outdoor Education.

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