Chiusi in casa da 15 giorni senza cibo né acqua: salvati in extremis due cani a Nichelino
L’assessore Verzola entra in azione con carabinieri e volontari. Ora serve un protocollo nazionale per evitare altre tragedie
Una storia drammatica ma con un epilogo fortunatamente positivo arriva da Nichelino, in provincia di Torino. Due cani di tipo bull sono stati salvati dopo essere rimasti chiusi in casa per oltre quindici giorni, da soli, senza alcuna cura, cibo o acqua. Il loro proprietario era stato arrestato, ma nessuno si era occupato di loro.
L’intervento di salvataggio si è svolto lunedì sera in via Parri, grazie alla sinergia tra il Comune di Nichelino, i Carabinieri della Tenenza locale e il Canile di Chieri. A lanciare l’allarme sono stati alcuni residenti, preoccupati per i latrati e i cattivi odori provenienti dall’appartamento.
Quando le autorità sono entrate, hanno trovato i due animali in condizioni critiche. A intervenire in prima persona è stato l’assessore Fiodor Verzola, delegato anche alla tutela dei diritti degli animali, che ha aiutato a trasportarli per tre piani di scale, dentro i kennel di sicurezza. I cani sono stati immediatamente trasferiti al canile sanitario, dove hanno ricevuto le prime cure veterinarie.
Una vicenda che deve farci riflettere
Per noi di Dogsportal.it, questa vicenda è molto più di un fatto di cronaca: è il sintomo di un problema sistemico. Cosa succede agli animali quando il loro proprietario viene arrestato, ricoverato o reso improvvisamente inabile? Chi interviene? E con quali tempi?
Oggi, purtroppo, non esistono procedure automatiche né un protocollo nazionale che garantisca una risposta immediata. Spesso gli animali restano invisibili, dimenticati tra le pieghe della burocrazia e dell’assenza di una rete di protezione.
“Serve un confronto serio e costruttivo – ha dichiarato l’assessore Verzola – per definire procedure efficaci e tempestive. Gli animali non possono essere lasciati al caso.”
Un appello forte, che ci riguarda tutti. Non possiamo affidarci solo alla buona volontà di cittadini attenti o amministratori sensibili. Serve una legge nazionale che imponga a forze dell’ordine, servizi sociali e autorità sanitarie di attivarsi automaticamente ogni volta che una persona viene privata della libertà o resa inabile e ha sotto la sua responsabilità uno o più animali.
Non possiamo aspettare la prossima emergenza
Questa volta è andata bene. Ma in quanti altri casi – meno visibili – gli animali non hanno avuto la stessa fortuna? I lettori di Dogsportal.it lo sanno: la tutela del cane non è solo affettiva, è un dovere etico e giuridico. Ed è anche una questione di giustizia sociale, perché la sofferenza di chi non ha voce è spesso l’ultima ad essere vista.
Occorre agire, e farlo ora. A livello locale e nazionale. La vita di un cane – o di qualsiasi altro animale domestico – non può dipendere dal caso o dalla fortuna.
Consigli di lettura correlati su Dogsportal.it:
Chi si occupa del cane quando il proprietario è assente o arrestato? Casi d’emergenza: come tutelare il proprio animale se succede qualcosa a noi Canili sanitari e soccorso urgente: cosa prevede la legge
Hai mai pensato a cosa accadrebbe al tuo cane se un giorno non potessi più occupartene? Preparare un piano d’emergenza può salvare la sua vita. Parlane con chi ti sta vicino.
TI PIACE LEGGERE DOGSPORTAL?
Coltiva la tua curiosità.
Sostieni Dogsportal.
Qui trovi articoli puliti e leggibili, senza pubblicità pay per click. Se questo modo di raccontare il cane ti piace, puoi aiutarci a portarlo avanti.
Con l’abbonamento a Dogsportal Academy accedi a centinaia di ore di talk e webinar nella biblioteca on demand, da guardare quando vuoi. E sostieni il lavoro editoriale di Dogsportal.
LA BIBLIOTECA A CASA TUA
9,90 €/mese
Abbonati e sostieni DogsportalRinnovo automatico. Puoi disattivarlo quando vuoi, mantenendo l’accesso fino alla scadenza del periodo pagato.
I webinar live a pagamento sono separati dall’abbonamento.





