Se vuoi rivedere i tuoi bassotti paga 3mila euro”: dog sitter arrestato a Seregno per estorsione
L’ennesimo episodio che ci ricorda quanto sia pericoloso affidare i nostri cani a persone improvvisate
Seregno (Monza), ottobre 2025 – Una storia che avrebbe potuto avere un epilogo drammatico, e che invece si è conclusa con l’arresto del presunto responsabile grazie al pronto intervento dei carabinieri. A Seregno, in provincia di Monza e Brianza, un uomo di 31 anni è stato arrestato con l’accusa di estorsione dopo aver tentato di ottenere 3.000 euro dal proprietario di due bassotti, minacciando di non restituirli.
Secondo la ricostruzione delle autorità, il 31enne si era offerto come dog sitter a un cittadino della zona, fingendosi un amante degli animali disponibile a prendersi cura dei due cani. Dopo aver ottenuto la loro custodia, avrebbe però iniziato a chiedere somme di denaro sempre più alte, fino a minacciare apertamente il proprietario: “Se vuoi rivedere i tuoi bassotti, paga”.
L’incontro per la consegna del denaro si è rivelato una trappola per il truffatore. All’appuntamento, infatti, erano presenti anche i carabinieri, che lo hanno fermato in flagranza di reato. Il Pubblico Ministero di Monza ha disposto il trattenimento dell’uomo, poi sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in Lombardia dopo l’udienza di convalida.
Scegliere un dog sitter non è un atto banale
Episodi come questo colpiscono profondamente chi ama e rispetta i cani. Affidare un animale a qualcuno significa consegnargli, anche solo per qualche ora, la propria fiducia più grande. È per questo che la scelta del dog sitter non può mai essere improvvisata o guidata solo da criteri economici.
Un cane non è un pacco da consegnare, ma un essere vivente con bisogni, routine e sensibilità. Affidarlo a chiunque si offra online, magari senza referenze, esperienze verificabili o formazione, è un rischio enorme.
I professionisti seri del settore – quelli che lavorano con passione, conoscenze etologiche e responsabilità – esistono e vanno cercati con attenzione, informandosi su recensioni, certificazioni, referenze e, soprattutto, incontrando di persona chi si occuperà del nostro cane.
Per i lettori di Dogsportal.it, questo episodio deve essere un monito: l’amore per i nostri cani passa anche dalla cura con cui scegliamo chi se ne prende cura in nostra assenza.
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Conclusione:
Serve una maggiore consapevolezza, ma anche una regolamentazione più chiara e rigida sul lavoro di chi si propone come dog sitter. Perché dietro ogni cane c’è una famiglia, un legame profondo e una fiducia che non può – e non deve – essere tradita.
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