Il cane è davvero il biglietto da visita dell’educatore cinofilo?
Ti chiedo una cosa sola: leggi questa riflessione con attenzione e fino in fondo. È un ragionamento che ha bisogno di essere seguito per intero, perché fermandosi alle prime righe rischia di essere travisato. Non è un attacco a nessuno, ed è proprio arrivando in fondo che capirai davvero cosa intendo.
Il cane non è il biglietto da visita dell’educatore cinofilo e ti spiego perché, così eviti di fare scelte motivate dai social e dai video senza andare oltre.
Quell’educatore cinofilo con il cane apparentemente perfetto potrebbe non essere adatto al tuo caso, alla tua relazione, alla tua vita insieme al tuo cane. E provo a spiegarti perché.
Intanto te lo spiego perché ho l’onore di conoscere tanti professionisti e tante storie, perché gestisco un portale cinofilo da più di dieci anni, ma soprattutto te lo spiego perché ci sono passato io, come tanti altri.
Andare a cercare l’istruttore, l’educatore in questo caso, o l’addestratore sulla base magari dei video che fa, con esercizi fantastici, con il cane che sta in resta per quarantacinquemila ore piuttosto che con richiami superlativi e quant’altro, è sicuramente bello da vedere, è intrattenimento. Su TikTok e Instagram è pieno di questi video. Ma non è detto che sia utile per te.
Intanto bisogna sfatare un po’ questo mito del cane come biglietto da visita dell’educatore cinofilo.
È come dire che il figlio di una maestra o il figlio di uno psicoterapeuta siano il biglietto da visita della maestra o dello psicoterapeuta. Beh, spesso non è così. Spesso il mondo ci racconta che una maestra o maestro, così come uno psicoterapeuta, così come tante altre figure che hanno a che fare con l’educazione e con i servizi di aiuto, hanno dei problemi. Ma è giusto che sia così. Perché? Perché i bambini sono soggetti unici, sono persone. E così i nostri cani: i cani sono soggetti unici e irripetibili.
Con questo cosa voglio dire? Voglio dire che è molto importante per te non focalizzarti sui video, sulle performance, non perché non siano mai importanti. Bisogna stare molto attenti a non generalizzare mai.
Questo non è un post contro l’obbedienza del cane, questo non è un post contro i video che mostrano cani che fanno esercizi, non mi permetterei mai di andare contro. Mi permetto però di dire: attenzione.
Attenzione a te, che vuoi semplicemente vivere meglio insieme al tuo cane, senza ambizioni agonistiche, di non farti travolgere da questo tipo di contenuti.
Ti faccio un esempio banale ma molto realistico, ci sono passato anch’io. Trovi un cane o adotti un cane che magari ha già più di un anno, che magari ha delle fragilità, che magari ha caratteristiche che tu non riesci a leggere nel momento in cui lo adotti perché non sei preparato. Pensiamo a un cane da caccia, per esempio, sensibile, con paure generate da un addestramento sbagliato allo sparo piuttosto che da altro, o da un maltrattamento vero e proprio. Purtroppo capita spesso nei cani da caccia, ma non solo in loro.
Ecco, e tu ti rivolgi a un dog trainer che vedi su TikTok, che con il suo malinois fa cose fantastiche. È probabile che questa persona non sia adatta a te, perché magari non ha mai avuto a che fare con cani di questo tipo. O magari ne ha avuti pochi e, quando è stato fortunato, è riuscito a usare il suo sistema anche su questi poveri setter o altri tipi di cani. Quando invece va male, ti dirà che è colpa tua, che è colpa del cane. In realtà è lui che non è adatto a questo tipo di cani.
A volte in alcuni professionisti manca quella sana abitudine di crearsi un’équipe e diventare un punto di riferimento utile, ma senza prendersi in carico un binomio, una famiglia che magari non è in grado di gestire, o magari non ha voglia di gestire, o magari non ne ha le corde emotive per farlo.
E quindi da questo punto di vista il cane ovviamente non può e non deve essere un biglietto da visita.
Quand’è che il cane può in qualche modo, a suo malgrado, essere un biglietto da visita?
Beh, sicuramente negli sport cinofili.
Se vuoi iniziare un’attività sportiva con il cane, è bello vedere che il tuo istruttore, ma qui passiamo a un altro ambito che esula dalla parte educativa, quindi facciamo finta che tu abbia già fatto un percorso di educazione cinofila, abbia già una relazione ben definita con il tuo cane e voglia impegnarti anche in un’attività sportiva, ludica o agonistica. Magari vuoi fare agility o un altro sport. In quel caso è importante che l’istruttore abbia esperienza ed è importante che sia dimostrabile.
Però anche qui ci possono essere dei rischi. Negli sport cinofili, per esempio, alcuni istruttori non riescono a vedere il lato più ludico di queste discipline. Cercano in qualche modo di raggiungere, attraverso la loro esperienza, risultati sempre ottimali, sforzando magari anche in esercizi che a volte sono eccessivi. Non perché non siano corretti, ma perché a te non frega niente di andare a vincere la Champions League con il tuo cane. A te piace solo divertirti.
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È molto importante essere chiaro anche con l’istruttore, ma è molto importante a questo punto informarsi un po’, cercare di capire l’ambiente e cercare l’istruttore adatto. Perché? Perché è chiaro che se non vorrai andare a giocare in Champions League non sceglierai Ancelotti come tuo istruttore, ma cercherai un dog trainer, un istruttore che ha altri tipi di esperienze, altri tipi di sensibilità. Non è detto che a te serva il campione del mondo.
Spesso la responsabilità è proprio nostra, di noi persone che viviamo con il cane: cercare di capire qual è il miglior professionista per noi. È semplice? Assolutamente no, perché la cinofilia, lo sappiamo, è un ginepraio, è molto complessa, molto divisa e quant’altro.
Però noi possiamo metterci in gioco, possiamo cercare di informarci. Se è vero che sui social c’è tanto caos, c’è una macedonia spesso poco attendibile, è altrettanto vero che le informazioni, se siamo in grado di cercarle, le possiamo trovare su qualsiasi argomento. E quindi attenzione a questi aspetti.
Quindi è un biglietto da visita sto cane? Ma quasi mai, no? Quello che è importante è che il professionista cinofilo a cui vi rivolgete abbia la giusta esperienza, ma soprattutto la giusta intelligenza e sensibilità per capire se insieme potete lavorare e fare qualcosa di utile per tutti: per il cane e per voi come famiglia.
Altrimenti si rischia di perdere tempo, di andare in frustrazione, a volte anche di peggiorare la situazione.
Non tutti gli educatori sono adatti per tutte le persone e per tutti i cani. E non tutte le persone e non tutti i cani sono adatti per tutti i professionisti cinofili.
È importante capire questo aspetto.
Il biglietto da visita è un’altra cosa.
Ve lo stampate.
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