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Da cucciola sullo zerbino a casa nuova: la storia di Sally

Uno zerbino, un sacchetto con dentro crocchette, spazzola, spazzolino, dentifricio e qualche gioco; accanto, una cucciola di poco meno di due mesi che, appena vede qualcuno uscire dall’ascensore, gli va incontro scodinzolando. Comincia così la storia di Sally, in un sabato pomeriggio di gennaio del 2019, e a raccontarcela è Stefano Bresciani, educatore cinofilo della Brianza, che oggi la sta accompagnando in un nuovo capitolo della sua vita.

Per Stefano è la prima volta, nel suo lavoro, che capita di seguire un’adozione nata in questo modo, un po’ come quelle storie che spesso idealizziamo, quelle del bambino lasciato davanti a un portone. Da una parte c’erano dei vicini che non se la sono sentita di portarla in canile, dall’altra una famiglia che non aveva mai avuto cani e una figlia che lo chiedeva da anni. Due giorni dopo Sally era a casa.

Sally è stata fortunata, e lo diciamo con il sorriso; resta il fatto che lasciare un cucciolo su uno zerbino, anche con il sacchetto preparato con cura, rimane un abbandono. Su Dogsportal lo ripetiamo spesso: chi trova un cane non dovrebbe gestire tutto da solo, ma segnalarlo al servizio veterinario dell’ASL o alla polizia locale, così che si possa verificare se ha un microchip e se qualcuno lo sta cercando. Solo dopo si può pensare, con serenità, a un’adozione.

I primi tempi, tra pasticci e misure da prendere

I primi tempi sono stati quello che chiunque abbia accolto un cucciolo conosce bene: fatica, pasticci, disordine e più di un “ma chi me l’ha fatto fare”. Per una famiglia alla prima esperienza è normale, perché tutto è nuovo, i ritmi saltano e ogni giorno porta una domanda diversa. Poi, giorno dopo giorno, le misure si prendono, anche grazie all’aiuto di un educatore cinofilo che insegna a leggere il cane e a costruire una convivenza su basi solide.

Oggi Sally ha otto anni ed è perfettamente inserita nella sua famiglia, che adesso cambia di nuovo casa. Per questo hanno chiamato Stefano, non perché ci sia un problema da risolvere, ma per accompagnare Sally in un passaggio fatto di nuovi spazi, nuove routine e nuove gestioni dentro casa.

È un dettaglio che vale la pena sottolineare: spesso si pensa al professionista cinofilo solo quando qualcosa non va, quando il cane tira al guinzaglio, abbaia, distrugge o crea difficoltà. La storia di Sally mostra un’altra strada, quella di chi sceglie di farsi affiancare prima, nei momenti di cambiamento che per una famiglia sono già di per sé stressanti, per evitare che lo diventino anche per il cane.

Un trasloco, visto dal cane

Per un cane, ricorda Stefano, un trasloco non significa solo cambiare indirizzo; significa riorganizzare il proprio mondo. Gli odori, i rumori del condominio, il punto in cui si riposa, il percorso della passeggiata del mattino sono riferimenti costruiti negli anni, e in un cane adulto come Sally contano parecchio.

Il lavoro comincia prima del giorno degli scatoloni. Se possibile, portare il cane a conoscere la nuova casa e il nuovo quartiere con qualche visita breve lo aiuta ad arrivarci con qualche riferimento già in tasca. Nei giorni del trasloco vero e proprio, quando la casa si riempie di persone, rumori e porte aperte, conviene tenerlo lontano dal caos, in una stanza tranquilla oppure affidato a qualcuno di cui si fida; una porta lasciata aperta in un momento di confusione è il modo più semplice per perdere un cane.

Una volta arrivati, la cosa più utile è mantenere ciò che non cambia: la cuccia con il suo odore, le ciotole, i giochi, gli orari dei pasti e delle uscite. La nuova casa si può scoprire per gradi, senza fretta, così come il nuovo quartiere va esplorato con passeggiate tranquille, lasciando al cane il tempo di annusare e capire. Anche i momenti da solo vanno ricostruiti con calma, partendo da assenze brevi, perché quello che funzionava nella vecchia casa non è detto che funzioni subito in quella nuova.

C’è poi un aspetto pratico che spesso si dimentica, cioè aggiornare l’indirizzo all’anagrafe canina e sulla medaglietta, perché nei primi giorni il rischio che un cane si allontani e non sappia ritrovare la strada è più alto del solito.

Affrontare tutto questo con qualcuno accanto rende il passaggio più semplice, per il cane e per chi vive con lui. Chi sta per cambiare casa con il proprio cane in Brianza può contattare Stefano Bresciani anche su WhatsApp al 328 888 5870.

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