Il Piemonte rivoluziona la tutela degli animali da compagnia: intervista a Ivan Radice
Le novità sugli interventi assistiti con gli animali, la nuova legge regionale e i prossimi passi verso il Daspo cinofilo: ne abbiamo parlato con Ivan Radice, referente animali da compagnia della Regione Piemonte.
Le novità introdotte in Piemonte
- Approvata la legge regionale 16/2024 per il benessere animale.
- Regolamentati gli interventi assistiti con animali (IAA).
- Anagrafe integrata nel sistema nazionale SINAC.
- Controlli su allevamenti, colonie feline e cucciolate domestiche.
- Accesso facilitato agli ambulatori veterinari sociali.
- Spazi dedicati nei canili per animali di ricoverati o detenuti.
- Accesso con animali a strutture sanitarie e dormitori pubblici.
- Nuove regole contro staffette irregolari e pensioni improvvisate.
- Fondi regionali per corsi sull’adozione consapevole.
- Divieto assoluto di detenere i cani a catena per tutti
- Interesse sul Daspo cinofilo contro i maltrattamenti.
La Regione Piemonte compie un salto verso un futuro di protezione degli animali da compagnia e di cura della nostra relazione con loro. La regolamentazione degli interventi assistiti con gli animali (IAA) e l’attuazione della legge regionale 16 del 2024, che tutela gli animali da affezione e punta a prevenire il randagismo, fanno da apripista a una rivoluzione che ci auguriamo possa raggiungere anche altre regioni italiane.

Abbiamo chiesto a Ivan Radice, referente animali da compagnia della Regione Piemonte, di spiegarci quali sono le azioni già intraprese o che saranno sviluppate nei prossimi mesi.
Regolamentare gli interventi assistiti con gli animali
Come era già stato annunciato in un evento di novembre 2024 organizzato con Uam Umanimalmente e spiegato sulle pagine di Dogsportal (https://www.dogsportal.it/il-nuovo-sistema-degli-iaa-in-piemonte-intervista-allassessore-federico-riboldi/ ), è stata approvata la determina per la procedura di riconoscimento delle strutture che erogano IAA (https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/veterinaria-salute-alimentare/interventi-assistiti-animali-novita-piemonte ).
Cosa significa?
Radice spiega: «Garantiamo all’utente che le associazioni o le strutture presso le quali si rivolge per effettuare interventi assistiti con gli animali siano certificate dalla Regione e quindi anche dal Ministero della Salute, in quanto inserite nel portale web Digital Pet(https://www.izsvenezie.it/temi/relazione-uomo-animale/interventi-assistiti-animali/digital-pet/ ) del Centro di Referenza Nazionale per gli interventi assistiti con gli animali presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezia, accessibile al pubblico. Pertanto, se una persona ha bisogno di un IAA e non sa dove rivolgersi, anziché basarsi su annunci su internet, spesso pubblicati da centri improvvisati, potrà accedere ai servizi di strutture realmente specializzate senza avere brutte sorprese».
Novità sull’anagrafe degli animali da compagnia
La Banca Dati Regionale Animali da Compagnia del Piemonte che, oltre ai cani, comprende gatti, conigli, furetti e roditori, è stata trasferita all’interno del Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia (SINAC).
Questo permette ai proprietari di segnalare in maniera diretta il furto, lo smarrimento, il ritrovamento o il decesso dell’animale, e di consultare la scheda sanitaria e verificare lo stato delle proprie segnalazioni. Basterà accedere alla piattaforma con la propria identità digitale (ad esempio SPID, CIE o CNS). Per capire meglio come funziona, Ivan Radice fa un esempio: «Se smarrisco il mio cane, vado dai carabinieri a sporgere denuncia e, allo stesso tempo, posso dichiararlo all’anagrafe, in modo tale da informare le ASL regionali che comunicheranno l’informazione a tutti i veterinari, anche liberi professionisti. In questo modo, se il cane dovesse arrivare in una delle cliniche, dichiarato come cane ritrovato o meno, alla lettura del microchip scatterebbe l’allerta e, grazie a questa sinergia, il cane sarebbe restituito al suo proprietario».
Leggi anche: Microchip del cane non risulta? Cosa fare se il cane proviene da un’altra regione
La nuova legge regionale: controlli sugli allevamenti, aiuti per i senza fissa dimoracon cani, cimiteri per gli animali e molto altro
La Regione Piemonte sta provvedendo al regolamento di attuazione e ai provvedimenti amministrativi e giuridici per mettere in opera tutti gli articoli della legge regionale 16 del 2024, il testo unico della Regione Piemonte sul Benessere degli Animali da Compagnia (http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2024-04-09;16@2024-04-26 ), che riserva numerose novità.



È prevista la regolamentazione dei cimiteri per gli animali, delle colonie feline e degli allevamenti professionali e amatoriali, con una visione più etica del rapporto tra umani e animali. «Un’altra novità sempre riferita alla legge 16, attualmente al vaglio, è la procedura per l’accesso del proprio animale nelle strutture pubbliche e private di assistenza per anziani e negli ospedali— illustra il referente regionale per gli animali da compagnia — per migliorare lo stato psicofisico di chi è ospitato nelle strutture e alleggerirne la preoccupazione sullo stato del proprio animale.
Sempre su questa linea saranno predisposti in tutti i canili pubblici, quindi gestiti dai comuni tramite le associazioni, dei box adibiti esclusivamente alla detenzione temporanea di animali di proprietà di persone che sono ricoverate o sono in strutture di carcerarie. Inizialmente saranno previsti 2-3 box, in seguito si vedrà se aumentarli o meno, a seconda dellenecessità».
La Regione Piemonte, in base alla legge 16, sta introducendo l’accesso con i propri animali ai dormitori pubblici per persone senza fissa dimora.
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Alcune strutture si stanno già organizzando,predisponendo stanze separate o spazi dedicati agli animali all’interno dello stesso edificio, mentre altre permetteranno di tenere l’animale nella stessa stanza della persona, luogo in cui ci sarà un letto e un kennel. Sempre in riferimento alla legge 16, la Regione si sta impegnando a continuare a finanziare gli ambulatori veterinari sociali, strutture presenti presso le ASL. Questi ambulatori, che già offrono servizi a cittadine e cittadini in difficoltà economica, amplieranno la loro attività: la nuova legge prevede, infatti, che la sterilizzazione dei gatti di colonia e dei cani ospitati nei canili sarà effettuata in questi luoghi, a carico dell’ente pubblico. L’obiettivo di questi ambulatori è anche quello di monitorare e controllare la salute degli animali appartenenti a famiglie indigenti, che spesso non possono permettersi di garantire cure adeguate, prevenendo così anche problemi di igiene e sanità pubblica.
«Stiamo facendo una stretta importante anche sulle staffette dal sud e dall’estero. — prosegue Radice — Saranno regolamentate e controllate, ed estenderemo la nostra attenzione anche a quelle abitazioni che, nei mesi estivi, si trasformano in pensioni per cani improvvisate. Inoltre, a breve verrà pubblicato un bando rivolto a tutti i comuni per l’erogazione dei corsi per il patentino per l’adozione consapevole. In Piemonte, purtroppo, al momento, questo servizio era gestito solo da alcuni comuni, i più sensibili, con possibilità di accesso a fondi finanziari o supporto di sponsor.Adesso potranno, invece, ricevere risorse regionali. Infine, ci sarà un’altra stretta da parte della Regione Piemonte: quella sulle cucciolate casalinghe».
La legge 16 prevede già una sanzione amministrativa per le cucciolate non programmate, quelle improvvisate dei privati, la prima fonte del randagismo. Prossimamente saranno chiarite le modalità di questi controlli.
Riguardo alla detenzione dei cani a catena:
La detenzione dei cani a catena è ufficialmente vietata in tutto il Piemonte, senza eccezioni. Già lo scorso anno la Regione aveva introdotto il divieto, ma alcune realtà, come le aziende agricole, erano rimaste escluse. Con l’articolo 7, comma 2 della nuova Legge Regionale 16/2024, il divieto viene esteso a tutti i contesti, compresi quelli rurali. Inoltre, il comma 5 introduce anche una misura di tipo preventivo e sanzionatorio molto forte: il cosiddetto ‘daspo’ per chi maltratta gli animali, impedendo loro di detenerne in futuro. È un passo avanti importante per la tutela del benessere animale.
E il Daspo cinofilo?
I comuni di Nichelino, Moncalieri, Collegno, Chieri e Torino stanno portando avanti il loro impegno per l’applicazione del Daspo cinofilo, l’istituzione di una blacklist in cui iscrivere chi è stato condannato o denunciato per reati di maltrattamento verso gli animali e percorsi obbligatori di educazione e formazione cinofila pre-adozione. Abbiamo chiesto a Ivan Radice come si sta muovendo la Regione Piemonte a riguardo. La risposta fa ben sperare: «Come funzionario regionale, ho già preso contatti con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, quello deputato alla gestione dell’anagrafe nazionale/regionale, quindi del SINAC, per poter aggiungere un flag, un segnale, riferito al Daspo cinofilo nella banca dati. In questo modo sarà più facile, sia per i comuni e per gli enti preposti, associazioni comprese, richiamando il codice fiscale della persona che chiede di adottare, sapere se può essere candidata o ci sono condanne a suo carico. Quindi, a livello regionale, per la parte tecnica, c’è disponibilità a venire in aiuto dei comuni che propongono il Daspo, che sono aumento. Ci sono poi delle perplessità giuridiche e politiche. Quelle politiche spero e credo di poterle gestire in qualche modo, perché c’è un’ottima collaborazione con i consiglieri regionali, sia di maggioranza che di minoranza, e questo facilita molto il mio lavoro».
La Regione Piemonte potrebbe essere una delle prime ad adottare il Daspo cinofilo. Ci auguriamo che provvedimenti come questi e leggi regionali complesse e innovative come la legge 16/2024 possano essere un esempio anche per il resto d’Italia.
Le immagini a corredo dell’articolo sono create con intelligenza artificiale.
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