Massoterapia animale: intervista a Giada, fondatrice di AMA
Il trattamento manuale del cane tra consapevolezza, benessere e approccio etologico
Nel panorama del benessere animale, sempre più proprietari e professionisti si avvicinano a discipline fondate sul contatto, sull’ascolto del corpo e su una relazione consapevole tra uomo e cane. Tra queste, la massoterapia animale si sta facendo strada come strumento utile e concreto, capace di integrare approcci etologici, manuali e relazionali.
Abbiamo incontrato Giada, fondatrice di AMA – Accademia Massaggio Animale, per farci raccontare come nasce questo metodo, quali benefici offre al cane e come si può imparare a praticarlo nel rispetto delle sue esigenze. Un’intervista esclusiva per i lettori di Dogsportal.it, che ci porta dentro un mondo fatto di attenzione, contatto e cura.
Il percorso di Giada inizia da un’esperienza personale molto forte.
«Mi chiamo Giada, ho 30 anni ed il mio percorso nel mondo del benessere animale è iniziato nel 2017 dopo la morte improvvisa di Balto, il mio primo alano, deceduto a causa di un effetto collaterale di un farmaco antinfiammatorio», racconta. «Questa traumatica perdita mi ha spinto ad avvicinarmi al mondo delle terapie non convenzionali, alle discipline olistiche e in particolare alle tecniche manuali».

Da lì, un cammino formativo che la porta a frequentare tre scuole diverse, specializzandosi in osteopatia animale e terapia cranio sacrale. Ma è durante la sua formazione che Giada sente l’esigenza di creare qualcosa di nuovo.
«Ho potuto incontrare diversi approcci formativi e di trattamento all’animale e ho deciso di dar vita a un approccio differente, un metodo in cui massoterapia, osteopatia fasciale ed etologia si incontrano e si manifestano in manualità dolci e consapevoli».
L’idea nasce nel 2020, con un obiettivo preciso: sensibilizzare i proprietari sull’importanza del contatto e del massaggio per la salute e il benessere del cane. Una visione che oggi si è trasformata in una realtà formativa riconosciuta a livello nazionale.
«Nel tempo, grazie all’interesse crescente di professionisti del settore cinofilo e veterinario, la scuola evolve fino a diventare AMA – Accademia Massaggio Animale: una realtà formativa solida, punto di riferimento in Italia per chi desidera acquisire competenze manuali e relazionali nel trattamento del cane».

Ma quali sono i benefici concreti che un trattamento manuale può offrire al cane?
«In primis, stimola la circolazione sanguigna e linfatica, portando nutrimento ai tessuti e favorendo l’eliminazione delle tossine», spiega Giada. «Da questo primo beneficio, a cascata, si alleviano le tensioni muscolari e articolari, migliora la postura, il movimento e la consapevolezza del cane nei confronti del proprio corpo».
E quando si parla di trattamenti fisici, è inevitabile il confronto con la fisioterapia.
«Premesso che, dal mio punto di vista, sono discipline complementari, la differenza principale sta nel fatto che la fisioterapia, in Italia, è di competenza esclusiva del Medico Veterinario specializzato in fisiatria», chiarisce. «La massoterapia, invece, può essere applicata anche da operatori non veterinari, ma solo su casi non patologici».
La sinergia tra queste due figure può diventare un valore aggiunto, specie nei casi più delicati.
«La combinazione di queste discipline e la collaborazione tra Veterinario Fisiatra e Massoterapista, secondo me, possono potenziare notevolmente il processo di guarigione dei pazienti patologici».
Il lavoro di Giada si basa su una vasta gamma di tecniche manuali, ognuna con finalità specifiche.
«Le tecniche decontratturanti agiscono sul tessuto muscolare superficiale; la digitopressione è ideale per sciogliere i tender point; il linfodrenaggio aiuta il drenaggio dei liquidi; ci sono anche stretching passivo, tecniche articolatorie, fasciali e viscerali», elenca. «Ogni tecnica può essere uno strumento valutativo prima di diventare un trattamento. Ma è sempre il cane a guidarci: non esistono protocolli rigidi, solo interventi soggettivi disegnati su ogni singolo caso».

Quando le chiediamo quali siano i soggetti che più traggono beneficio dal trattamento manuale, Giada risponde con convinzione:
«Al primo posto metterei il cane anziano, che può trovare sollievo per i dolori articolari e migliorare la mobilità. Anche il cane sportivo trae grande giovamento, soprattutto attraverso tecniche di riscaldamento pre-attività e defaticamento post-attività».
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Anche i cuccioli possono beneficiarne, in un’ottica di sviluppo motorio ed esplorazione corporea. Ma non solo.
«Anche il cane adulto sedentario necessita di questo tipo di trattamento, con l’obiettivo di prevenire l’insorgenza di problematiche muscolari e articolari».
Ma come reagiscono i cani durante una seduta?
«Le reazioni sono molto soggettive e la capacità dell’operatore di approcciarsi al cane è determinante», sottolinea. «Si parte sempre con una valutazione della postura e dei movimenti, per osservare il cane da lontano. Poi si comincia con un tocco delicato, col dorso della mano. A volte si incontrano soggetti diffidenti, ma spesso si riesce a portarli al rilassamento totale».
Naturalmente, è fondamentale conoscere i limiti di questa pratica.
«Qualsiasi caso patologico, sospetto patologico o traumatico dev’essere sempre gestito in prima battuta dal Medico Veterinario», ricorda. «In generale, se le tecniche sono applicate correttamente, non ci sono rischi».
Per chi desidera formarsi, AMA propone percorsi rivolti sia ai privati che ai professionisti.
«Abbiamo due grandi aree: una per i proprietari e una per il settore cinofilo ed equino. Offriamo corsi online e in presenza. Tutto si basa su un approccio manuale, etologico e funzionale: imparare a leggere il corpo, il movimento e il linguaggio dell’animale attraverso il contatto consapevole».
La diffusione della massoterapia, tuttavia, non è stata priva di ostacoli comunicativi.
«Capita che la nostra disciplina venga interpretata come qualcosa di superfluo, come un vizio per cani, insieme a fiocchetti, vestitini e borsette», ammette. «Ma con un’attività divulgativa mirata e il coinvolgimento di Medici Veterinari nel nostro comitato scientifico, stiamo riuscendo a far comprendere il vero valore del trattamento manuale».
Un approccio serio, rispettoso, e profondamente centrato sul cane. Un invito, per i lettori di Dogsportal.it, ad approfondire e osservare con occhi nuovi il potenziale del tocco consapevole.
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