Notizie sul cane

Regione Piemonte: perchè i cavalli SI e i cani no?

Draft horse and red border collie dog

Nel massimo rispetto della crisi sanitaria, con l’estrema consapevolezza della fase delicata.

Dogsportal.it si unisce a tutti i professionisti cinofili e operatori del settore che in queste ore stanno chiedendo un segnale, una risposta, un feedback sulla ripresa , seppur limitata delle attività cinofile.

Ecco una delle tante e-mail inviate dagli operatori del settore.

Questa che proponiamo è stata redatta da Susanna Coletto

Con la presente vorrei richiamare la vostra attenzione sull’emergenza cani in Piemonte (speravamo in un intervento del Presidente della regione che invece non c’è stato.Tenendo presente che alcune attività, come gli IAA, sono destinate a essere rimandate a data da destinarsi per molti e ovvi motivi, mi permetto di scrivere per sottolineare l’assoluta ed urgente necessità di riaprire i centri cinofili.

Certamente la salute della popolazione deve essere messa al primo posto, ma finita la prima fase, considerare le necessità dei nostri amici a quattro zampe dovrebbe essere una delle priorità. I nostri amici a quattro zampe hanno esigenze ben precise per il loro equilibrio psicofisico: non sono sufficienti poche passeggiate al giorno, i cani non possono essere confinati in salotto.

Siamo già a conoscenza di cani diventati aggressivi e i problemi comportamentali che possono scaturire da questo periodo di cattività forzata sono innumerevoli.

Non possiamo tenere in considerazione i cani solo quando vengono coinvolti in attività a beneficio dell’uomo e tanto stanno facendo anche adesso rendendo meno penosa la solitudine di molte persone.Inoltre c’è da fare un’altra considerazione: con la riapertura dei parchi e delle aree cani si potranno creare situazioni critiche, per quanto gli ingressi saranno contingentati, chi provvederá alla pulizia e sanificazione necessariamente continua di queste zone?


Riteniamo che la maggior parte dei centri cinofili, dotati di aree cani garantirebbero di gran lunga maggior sicurezza in tal senso.

Le attività cinofile di educazione e quelle sportive sono tutte individuali a distanza e si svolgono all’aperto, riteniamo, quindi, che nel momento in cui ci sia un’apertura e la possibilità di frequentare parchi, sia auspicabile l’apertura degli stessi centri cinofili COME GIÀ AVVENUTO IN ALTRE REGIONI E COME AVVENUTO PER I CENTRI IPPICI.

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