Volevate il cucciolo in “pronta consegna”? Ecco come viaggiano: 20 cani salvati sulla A4
La Polizia Stradale di San Donà blocca un carico da 30mila euro. Venti cuccioli strappati alle madri per finire nel salotto di qualche “amante degli animali” che voleva il cane di razza subito e a buon mercato.
Non chiamatelo solo “traffico illecito”. Chiamatelo con il suo nome: commercio di vite a perdere. Lungo l’autostrada A4, arteria principale del business del Nord Est, la Polizia Stradale di San Donà di Piave ha fermato l’ennesima corsa verso il profitto facile.
Una Mercedes di grossa cilindrata sfrecciava nella notte verso Venezia. A bordo, due uomini e un carico prezioso. Ma non erano gioielli o elettronica: erano 20 cuccioli di pochi giorni, stipati in scatole di cartone come scarpe vecchie, pronti per essere piazzati sul mercato del Nord Italia.
Il lusso per i trafficanti, il cartone per le vittime
Il contrasto fa venire il voltastomaco: i due “corrieri” viaggiavano comodi su un’auto di lusso con targa prova, mentre nel bagagliaio 16 Barboncini e 4 Volpini lottavano per respirare, ammassati in condizioni igieniche inesistenti.
Secondo gli accertamenti, i cani provenivano dal confine sloveno. Erano stati strappati alle madri ben prima dei tempi legali e biologici, una prassi standard per chi deve massimizzare i profitti: meno tempo stanno con la mamma, meno costano di cibo e cure, prima si incassa. Valore del carico? Oltre 30.000 euro.

La colpa non è solo di chi trasporta e vende ma anche di compra.
I due uomini sono stati denunciati per maltrattamento e traffico illecito. Giusto. Ma la vera notizia è che la Polizia sta rintracciando i clienti.
Sì, perché se esistono due balordi che stipano cuccioli in una scatola, è perché esiste una fila di finti cinofili pronti a comprarli. Gente che cerca il “Barboncino Toy” su internet, che non vuole aspettare i tempi di un allevatore serio, che vuole il cane “in pronta consegna” come fosse un pacco di Amazon. Se avete comprato un cane in autostrada, nel retro di un negozio o da un annuncio online dubbio, guardatevi allo specchio: i mandanti morali di quei maltrattamenti siete voi.
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Il salvataggio (e il trauma che resta)
I cuccioli sono stati sequestrati e affidati a una struttura specializzata di Treviso. Stanno fisicamente bene, dicono i veterinari. Ma chi ripagherà quei cani del danno comportamentale subito? Chi ridarà loro le settimane fondamentali con la madre e i fratelli che gli sono state rubate per avidità? Questi 20 ce l’hanno fatta. Centinaia di altri, ogni notte, passano invisibili sulle nostre autostrade per finire sui divani di chi confonde l’amore per gli animali con lo shopping compulsivo.
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