Fuori dai DentiNotizie e approfondimenti sul lupo

50.000 euro per un lupo: il fallimento della gestione faunistica.

In Alto Adige il lupo costa più da morto che da vivo?

Se uccidere un lupo diventa un investimento pubblico, allora l’Alto Adige può candidarsi a laboratorio nazionale di “economia creativa”. Eh sì, lassù si innova sul serio e non si bada a spese: ammazzare a fucilate un singolo esemplare di Canis lupus in Val Venosta, infatti, ci è costato la bellezza di 50.000 euro! 

Il maschio di lupo ucciso la scorsa estate in Val Venosta non è stato solo un evento triste: è stato anche un caso finanziario. Anzi, un capolavoro di gestione delle risorse pubbliche, reso noto solo dopo ripetute richieste andate a vuoto, finché l’assessore provinciale Luis Walcher ha dovuto rendere pubblico il conto dell’operazione. Che è incredibile.


Per portare uomini e mezzi a quota 2.800 metri, tra Vipiteno e Sluderno, la Provincia di Bolzano ha messo in moto una macchina logistica degna di una missione NATO. Ventisette voli di elicottero. 27. Totale delle ardite ascensioni con pale rotanti? 22.511 euro. Ma siamo solo all’antipasto.

Il piatto forte arriva con la “Einsatzgruppe”, la squadra speciale di forestali ammazza-lupi che, credo, solo uno digiuno di storia o, peggio ancora, incapace di comprendere che le parole hanno un loro peso poteva battezzare così.

Le “Einsatzgruppe”, infatti, erano le unità speciali che i nazisti utilizzavano in Europa Orientale per sterminare sistematicamente ebrei, prigionieri di guerra e civili, comprese donne e bambini. Dunque, assassini tra i peggiori di sempre…

Comunque sia, ai membri di queste “unità speciali” è stata riconosciuta un’indennità di funzione pari al 35% dello stipendio iniziale del rispettivo livello. Secondo i calcoli di Andreas Leiter Reber(del partito Freie Fraktion), che ha avuto l’ardire di fare due conti e porre qualche domanda, il costo complessivo dell’operazione è di circa 50.000 euro. Per un lupo solo. 

E qui il racconto assume contorni surreali. Nell’intero 2024, i risarcimenti liquidati agli allevatori per le predazioni su tutto il territorio provinciale ammontano a circa 49.000 euro. Avete letto bene: meno di quanto è costato uccidere un singolo predatore in Val Venosta. 

In pratica, conviene di più tenersi i lupi e pagare i danni che abbatterli con l’elicottero… ma vuoi mettere la soddisfazione?

Dal canto suo, l’assessore Walcher. Il “capo” delle Einsatzegruppe, difende la linea dura e il conto salato: «Abbiamo fatto tutto ciò che era necessario e lo faremo anche in futuro». E come dargli torto: i soldi pubblici non mordono.

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Dunque, oltre a tutte le evidenze scientifiche che dimostrano come uccidere i lupi sia controproducente in termini di gestione del “problema” (l’esperienza della Svizzera insegna), ora sappiamo che il lupo può costare molto di più da morto che da vivo. 

E mentre le attività di informazione indispensabili per costruire una convivenza responsabile con il lupo vengono portate avanti da associazioni ed esperti su base volontaria, con l’ingombrante assenza della istituzioni, abbiamo avuto la dimostrazione che l’unica cosa davvero fuori controllo non è il predatore ma i presunti tentativi di “gestione” condotti con l’elmetto al posto del cervello e, ovviamente, a spese nostre.

Fonte: articolo di Martina Capovin su “Il Dolomiti”: https://www.ildolomiti.it/cronaca/2025/ventisette-voli-di-elicottero-e-50mila-euro-per-abbattere-un-lupo-ecco-come-e-avvenuta-la-caccia-allesemplare-ucciso-in-venosta

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Andrea Comini

Educatore Cinofilo & Giornalista

Educatore e istruttore cinofilo FISC da oltre vent’anni, consulente comportamentale e giornalista professionista. Studioso di etologia del cane e del lupo, si è formato con maestri internazionali ed è docente in corsi per educatori.

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Andrea Comini

Educatore e istruttore cinofilo fisc da oltre vent'anni, consulente sui problemi comportamentali, si è formato con Carlo Marzoli, Inki Sjosten, David Appleby, Roger Abrantes, Joel Dehasse. Studioso di etologia del cane e del lupo, docente in diversi corsi di formazione per educatori. Giornalista professionista.

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