Alimentazione del cane

Come scegliere un buon cibo per i nostri cani

Guida scientifica all’etichetta per la scelta dell’alimentazione di cane e gatto.

Pensiamo allo sport, alle passeggiate, all’educazione e agli accessori migliori, ma siamo altrettanto coerenti, saggi e riflessivi quando si tratta di scegliere il “carburante” per i nostri cani?

Spesso ci affidiamo al marketing, alla confezione più accattivante o al passaparola, ignorando che la scienza della nutrizione canina ha fatto passi da gigante. Oggi sappiamo che nutrire un cane nel 2026 non significa solo riempire una ciotola, ma comprendere come il suo organismo converte i nutrienti in salute e vitalità, per farlo vivere al meglio!

Approfondiamo l’argomento andando oltre i vecchi miti, basandoci sulle conoscenze scientifiche.

Oltre il marketing: la densità nutrizionale

Il cane è biologicamente un “carnivoro non stretto”. L’evoluzione, vivendo accanto all’uomo, lo ha dotato degli enzimi necessari per digerire gli amidi meglio del lupo, ma il suo motore biologico rimane progettato per funzionare al meglio con proteine e grassi

Certo, lo so cosa state pensando, si ci sono cani, non solo i simil-lupoidi, che non tollerano nessun tipo di cereale, è verissimo e ciò è causato dalla mancanza di un gene chiamato: AMY2B. Cruciale per la digestione degli amidi.

Non facciamo però, di tutta l’erba un fascio!

Non succede a tutti i cani, il nutrizionista vi può aiutare a scoprirlo! 

Quando valutiamo un alimento, dobbiamo guardare oltre la promessa pubblicitaria e cercare la biodisponibilità. Non basta leggere “25% di proteine” sul retro del sacco. Le domande fondamentali sono: quante di queste proteine il cane riesce davvero ad assimilare? queste proteine sono di buona qualità? queste proteine sono sufficenti per il mio cane?

Diciamo che il fattore più importante sulla qualità è sulla facilità di utilizzo da parte del corpo, dipende da una sola domanda: da dove arrivano queste proteine?

Quelle derivanti da carne fresca o disidratata di alta qualità hanno un profilo amminoacidico completo; quelle derivanti da scarti, o dai legumi e glutine di cereali, possono mancare di amminoacidi essenziali (come metionina e lisina), costringendo l’organismo a un lavoro extra per sintetizzarli e affaticando reni e fegato.

Precisiamo, nessuno è contro alle diete con i legumi ma vanno utilizzati con criterio! 

Il trucco dell’acqua: come leggere la composizione

La legge impone di elencare gli ingredienti in ordine decrescente di peso prima della cottura. Questo è il punto critico che spesso inganna il consumatore. A tutti piace leggere Carne Fresca ma sapete che appare al primo posto in lista solo per un motivo? Contiene circa il 70-75% di acqua. Una volta cotta ed estrusa per diventare crocchetta, perde quasi tutto il suo volume e peso. Invece la tanto demonizza carne Disidratata o farina di carne? Tutti leggono e posano il sacchetto ma avete mai pensato che ha già perso l’acqua in partenza. Se trovate “pollo disidratato” al secondo o terzo posto, è molto probabile che sia quella la vera fonte proteica principale, molto più concentrata della carne fresca indicata all’inizio.

Il consiglio pratico: leggete tutta l’etichetta e pensate anche ai valori analitici in percentuale! Quelli contano davvero! Un buon prodotto dovrebbe avere almeno 25% di proteine su sostanza secca! 

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I Grassi sono davvero cattivi?

Il cane è in grado di ricavare la sua energia attraverso l’ossidazione dei grassi. Un buon cibo deve contenere fonti di grassi nobili, uno dei miei preferiti è l’olio di pesce ricco di Omega-3 e non solo! Questi non servono solo per l’energia, ma sono essenziali per il trasporto delle vitamine liposolubili e per la salute di pelle e pelo.

Io so che adesso starete pensando:”e allora i carboidrati a cosa servono!?”

 Partiamo dal fatto che non sono il male assoluto, ma non dovrebbero mai essere la base della dieta. Sono cani, non galline! Ma attenzione, va saputo interpretare, sia che si tratti di cibo industriale che fresco! Ovviamente un eccesso di amidi (mais, riso, patate) ed un eccesso calorico in un caneq tende a convertirsi rapidamente in tessuto adiposo e può favorire stati infiammatori, 

La questione “Grain Free” 

Il dibattito sui prodotti “senza cereali” si è evoluto. Studi recenti hanno chiarito che il problema non è l’assenza di cereali in sé, ma l’eventuale sbilanciamento della ricetta.

Alcune formule “Grain Free”, per legare la crocchetta, sostituiscono i cereali con quantità massicce di legumi (piselli, lenticchie, ceci). Un eccesso di legumi può interferire con l’assorbimento della Taurina, un amminoacido fondamentale per la salute cardiaca. La scelta saggia oggi non è demonizzare il cereale a prescindere (un po’ di riso o avena di qualità è spesso ben tollerato), ma evitare formule dove i legumi sono usati come riempitivo principale per alzare artificialmente il tenore proteico vegetale e riempire l’energia mancante. 

Checklist rapida per l’acquisto

Prima di mettere il sacco nel carrello, verificate questi tre punti essenziali:

  1. Chiarezza della specie: L’etichetta sul retro, non la scritta grande davanti! deve dire chiaramente “Anatra”, “Agnello”, “Salmone”. Diffidate dalle diciture generiche e legali come “Carne e derivati”, “sottoprodotti di origine animale” o “Grassi animali”. Se non specificano l’animale, la materia prima cambia in base al prezzo di mercato del momento.
  2. Il trucco del frazionamento: Fate attenzione ai carboidrati, vale anche per i legumi ed altri ingredienti! Se vedete maisfarina di mais e glutine di mais elencati separatamente, sappiate che è un trucco per farli apparire più in basso nella lista. Sommati insieme, probabilmente superano la quantità di carne.
  3. Più l’etichetta è dettagliata, più la qualità è maggiore! Cercate tutte le informazioni disponibili!

Domande frequenti su come scegliere il cibo per cani

Non basta leggere la percentuale di proteine dichiarata. È fondamentale capire da quali fonti provengono: le proteine animali da carne fresca o disidratata di alta qualità hanno un profilo amminoacidico completo e sono più facilmente assimilabili. Controllate l’origine della materia prima indicata sull’etichetta.
Non sempre. La carne fresca è composta per il 70-75% da acqua e, una volta cotta, perde peso e volume. La carne disidratata, se di alta qualità, è in realtà più concentrata e può rappresentare una fonte proteica principale migliore.
No, se scelti correttamente. I grassi nobili, come l’olio di pesce ricco di Omega-3, sono fondamentali per la salute di pelle, pelo e per l’assorbimento delle vitamine liposolubili. L’energia del cane deriva principalmente dall’ossidazione dei grassi.
Non sempre. Alcuni cani tollerano bene piccole quantità di cereali come il riso o l’avena. L’importante è che non siano l’ingrediente principale. Il vero rischio è nell’abuso o nel frazionamento degli ingredienti per mascherarne la quantità.
Non necessariamente. Alcuni alimenti “Grain Free” sostituiscono i cereali con legumi in quantità eccessive, che possono interferire con l’assorbimento della taurina. Meglio scegliere formule equilibrate e ben bilanciate.
Un cane alimentato correttamente ha il pelo lucido, feci compatte e poco voluminose, ed è vitale. Se notate problemi, controllate l’etichetta: la risposta si trova spesso lì.
Fate attenzione a termini generici come “carne e derivati” o “grassi animali”. È preferibile che la specie animale sia chiaramente indicata, come “pollo”, “agnello” o “salmone”.

L’alimentazione non va vista come un costo fisso, ma come un investimento sulla salute futura, una sorta di prevenzione. Scegliere un alimento formulato scientificamente, ricco di nutrienti biodisponibili e povero di riempitivi, è la migliore assicurazione sanitaria per il nostro cane.

Il miglior test resta sempre l’osservazione: se il pelo è lucido, le feci sono compatte e poco voluminose (segno di alta assimilazione) e il cane è vitale, avete trovato la strada giusta. Se qualcosa non va, tornate a leggere l’etichetta: la risposta è quasi sempre scritta lì, in piccolo ma c’è!

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Sara D Agostino

L'Agr. Dott.ssa Sara D’Agostino è laureata in Produzione e Gestione di Animali in Allevamento e Selvatici (L-38) presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino. Ha svolto la tesi sulla nutrizione con particolare attenzione ai nuovi trend. Ha frequentato una masterclass sulla nutrizione pratica con il professor Giacomo Biagi. È iscritta all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati. Esperta in nutrizione del cane e del gatto ed educazione alimentare del cane, è anche educatrice e addestratrice riconosciuta ENCI. Fa parte del Team Nutrito Vet della Dott.ssa Alessia Candellone, dove si occupa di fornire consulenze professionali sul benessere nutrizionale e l’alimentazione degli animali domestici. Grazie alla sua formazione e alla sua esperienza, la Agr Dott.ssa D’Agostino rappresenta un punto di riferimento per chi desidera migliorare la qualità della vita dei propri animali attraverso una nutrizione consapevole ed un’educazione mirata.

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