E’ possibile diventare istruttori cinofili senza mai aver praticato una disciplina? Si, ma dovremmo migliorare in questo.
Sport cinofili: opportunità e criticità nell’ abuso di formazione
Negli ultimi anni, l’Italia ha visto un significativo aumento nel numero di istruttori di discipline sportive cinofile.
Questo fenomeno è, senza dubbio, un segnale positivo: più istruttori significano in linea teorica più possibilità per le persone di scoprire il potenziale del cane con cui convivono, avvicinandosi al mondo degli sport cinofili.
Un mondo che può trasformare il rapporto tra cane e proprietario, arricchendolo di divertimento, complicità e soddisfazioni.
Tuttavia, proprio questa crescita pone una riflessione importante: siamo davvero certi che tutti gli istruttori siano adeguatamente preparati per il ruolo che ricoprono?
Gli sport cinofili, dall’agility al disc dog, dal canicross alla rally obedience, sono una straordinaria opportunità per stimolare la mente e il corpo del cane, rafforzando il legame con il proprietario.
Non si tratta solo di gareggiare, ma soprattutto di divertirsi, esplorare e valorizzare le attitudini naturali del cane.
Per molti, rappresentano un’occasione per scoprire le potenzialità del proprio compagno a quattro zampe e, spesso, un modo per migliorare la relazione tra cane e umano.
In questo contesto, gli istruttori giocano un ruolo fondamentale: sono coloro che guidano i proprietari, insegnano le basi delle discipline, incoraggiano la motivazione e aiutano a superare eventuali difficoltà.
Ma quanto è importante la preparazione di un istruttore?
Tantissimo, perché l’istruttore non lavora solo con i cani, ma soprattutto con le persone, che hanno il diritto di ricevere un servizio competente e professionale.
La formazione degli istruttori: un vuoto da colmare
Oggi, il numero di corsi per diventare istruttori cinofili è cresciuto esponenzialmente.
Questa diversificazione, però, non sempre garantisce standard qualitativi omogenei. Chiunque, con poche ore di formazione teorica e pratica, può ottenere un attestato che gli permette di definirsi istruttore.
Ma è davvero sufficiente?
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Pensiamoci un attimo: manderemmo mai nostro figlio a un corso di tennis o calcio con un istruttore che non ha mai praticato seriamente quella disciplina? Probabilmente no. E allora perché accettarlo nel mondo cinofilo?
Attualmente, non esistono requisiti universali per accedere ai corsi di formazione per istruttori cinofili. Spesso non è richiesto un percorso pregresso nella disciplina, né un’esperienza diretta come praticante o come atleta in gare non competitive.
Questo crea una situazione in cui il livello di competenza degli istruttori può variare enormemente, a discapito dei clienti finali: le persone che, con il loro cane, si affidano a un professionista per divertirsi in sicurezza e crescere insieme.
Una proposta per il futuro della formazione degli istruttori cinofili in ambito sportivo
Su Dogsportal.it crediamo fermamente nell’importanza di proporre soluzioni costruttive, e non critiche fini a sé stesse. La nostra riflessione si basa su un auspicio: l’introduzione di un percorso certificato e strutturato per diventare istruttori di discipline sportive cinofile.
Immaginiamo, ad esempio, un sistema che preveda:
- Una formazione preliminare obbligatoria: prima di accedere al corso per istruttori, sarebbe utile dimostrare di aver praticato attivamente la disciplina per un periodo definito. Questo potrebbe includere la partecipazione a gare non competitive o percorsi amatoriali certificati.
- Aggiornamenti continui: il mondo cinofilo è in costante evoluzione. Gli istruttori dovrebbero partecipare periodicamente a corsi di aggiornamento, per rimanere al passo con le novità tecniche e scientifiche.
- Un focus sulla didattica umana: insegnare non significa solo conoscere una disciplina, ma anche sapere come comunicarla. Integrare moduli dedicati alla gestione del rapporto con i proprietari potrebbe fare la differenza.
Perché investire nella qualità
Garantire una formazione più strutturata e selettiva non significa escludere, ma elevare il livello complessivo del settore. Più istruttori competenti significherebbe maggiore fiducia per i consumatori e, soprattutto, esperienze più positive per cani e proprietari. Perché, alla fine, il vero obiettivo non è creare campioni, ma offrire un’attività che arricchisca la vita di chi condivide la quotidianità con un cane.
Invitiamo i nostri lettori di Dogsportal.it a riflettere su questo tema, con la consapevolezza che la crescita del settore cinofilo passa anche dalla qualità dei professionisti che lo rappresentano. E, come sempre, continueremo a proporre spunti e idee per migliorare insieme il futuro del mondo cinofilo.
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