La storia dell’Agility

Sempre più spesso nella cinofilia italiana si sente parlare di agility ma non tutti sanno i benefici e la bellezza di questo fantastico sport che io chiamo armonia a 6 zampe.

Questa attività inizia fin da quanto il cane è cucciolo impostando con lui una gestione quotidiana e una educazione finalizzata a quello che sarà la dinamicità di questo sport.

I primi passi…

La prima fase dell’educazione finalizzata all’agility ha come obiettivo il lavoro sugli autocontrolli e sugli sblocchi.

Questi esercizi hanno una doppia valenza, sia in agility che nella vita quotidiana, il cane infatti impara a rispettare correttamente i segnali del conduttore e le sue richieste limitando la presa di iniziativa che in agility porterebbe ad un errore e nella vita quotidiana a spiacevoli inconvenienti.

Poi si prosegue, tutelando la crescita del cane, con la preparazione atletica e sportiva con appositi esercizi di riscaldamento, defaticamento e propriocezione.

Un po’ di storia..

L’agility nasce agli inizi degli anni ’70 per mano di Peter Lewis che presentò per la prima volta questa nuova disciplina negli intermezzi dei concorsi ippici che si svolgevano in Inghilterra.

I pionieri dell’Agility

Da lì un grande successo dapprima in tutta Europa e poi in tutto i mondo che portò l’agility a diventare un vero e proprio sport con competizioni dedicate e federazioni sport che promuovono questa attività a livello nazionale ed internazionale.

In Italia i primi passi furono fatti dalla scuola cinofila Garu di Torino e dalla famiglia De Martini con Giancarlo e Chiara promotori di questa attività.

 

Fiorello e Shonik il celebre Border Collie

Ne seguirono altri tra cui Massimo Perla che portò in Italia il primo border collie di nome Shonik, protagonista della pubblicità di una famosissima compagnia telefonica.


Oggi in Italia ci sono più di 250 club che diffondono questa disciplina attraverso istruttori dedicati e formano l’esercito di oltre 5000 agilisti che in tutta Italia, ogni weekend, affrontano gare appartenenti a circuiti diversi quali ENCI, FISC e CSEN.


Come partecipare?

L’agility prevede la partecipazione, aperta a tutti i cani, sia di razza che meticci, alle gare di campionato.

Queste gare permettono l’acquisizione di punteggi utili alla partecipazione alla finale di campionato dove ogni anno sono assegnati i titoli di Campione Italiano Junior e Senior di ciascuna classe (small, medi, large). Ma non solo, i binomi della categoria senior, durante la finale, possono partecipare alle selezioni per entrare a far parte delle rappresentative italiane che partecipano a gare internazionali come il WAO o al Campionato del Mondo come il WAC.

Parallelamente si sviluppa il circuito ENCI che permette a ciascun binomio, a partire dalla classe debuttanti di raggiungere il 3° brevetto ENCI e ottenere il titolo di Campione Italiano e partecipare alle selezioni per il Campionato Europeo EO e al Campionato del Mondo AWC organizzati dalla Federazione Cinologica Internazionale FCI.

Solo quest’ultima competizione internazionale è riservata ai cani iscritti all’albo genealogico delle razze.

Come si svolge una gara di Agility…

Una gara di agility prevede due percorsi denominati agility e jumping.

Si differenziano tra loro dalla presenza di zone di contatto denominate passerella, palizzata e bascula.

Questi ostacoli, presenti nel percorso denominato agility, sono caratterizzati da due aree posizionate in ingresso e in uscita che secondo il regolamento devono essere toccate almeno con un arto del cane.

Il percorso di jumping prevede, ad esclusione delle zone, ostacoli come salti, tubi, slalom, gomma, salto lungo, etc. come previsto dai regolamenti di gara.

L’obiettivo è quello di eseguire il percorso, secondo la numerazione indicata dal giudice, il più velocemente possibile commettendo il minor numero di penalità.

Le penalità che si possono commettere si chiamano errori e/o rifiuti e comportano una penalità sul tempo di 5 secondi.

La preparazione di un binomio alla partecipazione alle gare e le gare stesse diventano momenti speciali che permettono a cane e conduttore di condividere del tempo insieme migliorando sempre di più la qualità del loro rapporto.

Ma non solo, grazie all’agility si può viaggiare e conoscere tante persone con cui condividere questa bella passione.

Attraverso l’agility migliora, non solo la capacità di comprendere il nostro cane, ma anche la comunicazione corporea che nel tempo può diventare un’intesa “celebrale”.

Le regole che il gioco dell’agility permette di creare sono le stesse che ci permetteranno di vivere e condividere al meglio la vita quotidiana con il nostro fedele amico a 4 zampe.

 

 

 

 

Buona agility  a tutti.

Alfonso Sabbatini


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Alfonso Sabbatini

Nasce a Bari il 1 giugno 1966, da sempre appassionato di animali (lupi e cani in particolare), coltiva la sua passione fino a che diventa istruttore cinofilo nel 1998 e professionista nel 2000. Riconosciuto dall’ ENCI e dall’AIA (AICS-CONI), crea il centro cinofilo FREE DOGS AGILITY TEAM a Cassano Magnago (VA), dove ne è il responsabile tutt’oggi. Per la sua formazione ha seguito numerosi stage e corsi in Italia e all’estero.Dal 1998 partecipa attivamente a competizioni nazionali ed internazionali di agility conseguendo per ben due volte il titolo di CAMPIONE ITALIANO DI AGILITY ENCI con il suo border collie Potter

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