Cane smarrito all’aeroporto di Roissy: riflettiamo sul trasporto di animali in aereo
Il caso di Amalka, la cagnolina smarrita all’aeroporto di Roissy-Charles-de-Gaulle dopo essere scappata dalla stiva di un volo Air France, ha scosso profondamente l’opinione pubblica e sollevato molte domande sulla sicurezza degli animali in viaggio.
Questa vicenda, riportata da Libération e altre fonti, rappresenta un dramma per la proprietaria, Misa, che da giorni si aggira disperata tra le piste dell’aeroporto alla ricerca del suo cane.
Ci auguriamo sinceramente che Amalka possa essere ritrovata al più presto e che questo episodio possa servire come monito per migliorare le condizioni di trasporto degli animali.
Come funziona il trasporto aereo degli animali?
Il trasporto degli animali domestici in aereo è regolato da norme specifiche che variano a seconda della compagnia aerea. In generale, gli animali possono viaggiare in cabina o in stiva.
La scelta dipende dal loro peso, dimensioni e destinazione.
Per esempio, il gruppo Air France/KLM permette il trasporto in cabina solo per animali che pesano meno di 8 kg, trasportino incluso, e che rispettano specifiche misure di volume. Oltre questi limiti, gli animali vengono sistemati in stiva, in trasportini omologati con chiusura di sicurezza.
Eccezioni sono previste per i cani guida o di assistenza per passeggeri con disabilità, che possono viaggiare in cabina indipendentemente dal peso almeno in linea teorica in Francia così come in Italia.
Tuttavia, animali di supporto emotivo o di servizio, come nel caso di Amalka, non rientrano in questa categoria e sono soggetti alle regole standard.
Quali sono i rischi del trasporto in stiva?
Nonostante le compagnie aeree descrivano le stive come spazi ventilati, riscaldati e pressurizzati, diversi esperti e associazioni segnalano rischi significativi legati alla movimentazione degli animali durante le operazioni di carico e scarico. Secondo Sonia Aguado, presidente del movimento Fly Together, i trasportini possono essere danneggiati o destabilizzati dai bagagli, spaventando gli animali e mettendoli in pericolo.
Questa problematica è aggravata dal fatto che gli animali in stiva non ricevono supervisione diretta durante il viaggio.
Situazioni di stress, traumi o fughe, come nel caso di Amalka, sono quindi possibili. È fondamentale sottolineare che, secondo stime riportate, ogni anno in Francia si smarriscono circa cinque o sei animali nei soli aeroporti di Orly e Roissy.
Episodi ricorrenti: un problema troppo frequente
Amalka non è l’unico animale a essere scomparso in circostanze simili.
Nel recente passato, casi come quello di Teddy, un gatto smarrito per oltre un mese a Roissy, o di Zoom, un Pinscher fuggito e vagante per giorni, dimostrano che la gestione degli animali in stiva presenta gravi lacune. Anche un singolo caso, seppur statisticamente raro, è comunque troppo per le famiglie coinvolte, che vivono angoscia e disperazione per la sorte del proprio animale.
In Italia, la gestione del trasporto aereo degli animali domestici è regolamentata da normative specifiche, ma i dati pubblici riguardanti incidenti o smarrimenti durante tali trasporti sono limitati. Tuttavia, esistono alcune informazioni che possono offrire un quadro della situazione.
Incidenti con la fauna selvatica negli aeroporti italiani
Dogsportal.it è libero grazie a te
Stai leggendo un contenuto gratuito e senza pubblicità invasiva. Produrre informazione cinofila di qualità ha un costo: ci aiuti a restare indipendenti con una piccola donazione?
Secondo la “Relazione Annuale Wildlife Strike 2022″ dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), nel 2022 sono stati registrati 549 casi di impatti tra aeromobili e fauna selvatica, principalmente uccelli. Questi incidenti, noti come “wildlife strike”, rappresentano un rischio per la sicurezza aerea e richiedono misure preventive specifiche.
Smarrimenti di animali domestici negli aeroporti italiani
Per quanto riguarda gli animali domestici, non sono disponibili statistiche ufficiali sugli smarrimenti o incidenti durante il trasporto aereo in Italia. Tuttavia, piattaforme come “Registro Animali Smarriti” e “PetAlert Italia” offrono servizi per la segnalazione e la ricerca di animali smarriti, inclusi quelli persi in contesti aeroportuali.
Queste piattaforme permettono ai proprietari di denunciare lo smarrimento e diffondere rapidamente l’avviso per facilitare il ritrovamento.
Possibili soluzioni per un trasporto più sicuro
Le associazioni animaliste e i movimenti come Fly Together propongono diverse soluzioni per migliorare la sicurezza degli animali durante il trasporto aereo. Tra queste, l’uso di reti di sicurezza aggiuntive che impediscano la fuga in caso di rottura del trasportino e la possibilità di trasportare animali in cabina senza limiti di peso, con un tetto massimo di animali per volo.
Inoltre, si chiede un cambiamento culturale: gli animali non dovrebbero più essere trattati come semplici bagagli, ma come passeggeri con esigenze specifiche. Questo potrebbe prevedere spazi dedicati e protocolli più rigorosi per garantirne il benessere.
Il caso di Amalka non è solo un episodio isolato, ma un segnale di quanto sia necessario rivedere le regole sul trasporto aereo degli animali. Pensare a una cagnolina spaventata, in fuga su una pista affollata e rumorosa, è straziante. Per chi, come i nostri lettori di Dogsportal.it, considera il cane parte della famiglia, questa situazione è inaccettabile e ci spinge a pretendere maggiore sicurezza e attenzione.
Ci auguriamo con tutto il cuore che Amalka venga ritrovata sana e salva e che episodi simili non si ripetano più. Nel frattempo, invitiamo tutti a informarsi e prepararsi al meglio quando si affronta un viaggio aereo con il proprio animale.
Se state pensando di viaggiare in aereo con il vostro cane, vi invitiamo a leggere il nostro articolo: Come preparare il cane a un viaggio in aereo. Troverete suggerimenti pratici per garantire la sicurezza e il benessere del vostro animale.
Sostieni Dogsportal.it con una donazione
Dogsportal.it è un progetto editoriale totalmente indipendente.
Non ospitiamo pubblicità invasive, pay per click o pop-up. La nostra linea editoriale non è condizionata da sponsor o enti esterni.
Se trovi utili i nostri articoli, puoi contribuire con una donazione libera. Anche un piccolo gesto fa la differenza per continuare a garantire contenuti seri e accessibili per tutti.
Grazie per essere parte della community di Dogsportal.it 🙏


