Certificati da chi? La verità sulle certificazioni nel mondo cinofilo
La confusione delle parole e il rischio per i proprietari di cani
Nel mondo della cinofilia moderna, le parole hanno perso il loro peso. Una di queste è “certificazione”.
In un ambito come quello della formazione cinofila, che non è regolamentato da un quadro normativo chiaro, assistiamo sempre più spesso a un abuso di termini che dovrebbero avere un valore ben preciso.
Ogni giorno ci troviamo di fronte a progetti, startup, app, associazioni e società di ogni genere che dichiarano di “certificare” i propri istruttori, educatori o consulenti cinofili.
Ma che cosa significa realmente essere certificati? E chi può davvero rilasciare una certificazione?
Questa tendenza non solo alimenta confusione, ma rischia di ingannare chi vive con un cane e cerca un professionista qualificato.
Su Dogsportal.it vogliamo fare chiarezza su questo tema, perché la trasparenza e l’onestà verso i nostri lettori sono fondamentali.
Che cos’è una certificazione?
Secondo la definizione ufficiale, una certificazione è un riconoscimento formale, solitamente rilasciato da un organismo terzo e autorevole, che attesta il rispetto di determinati standard di qualità o competenza. Ad esempio:
- L’ISO (Organizzazione Internazionale per la Normazione) stabilisce standard riconosciuti a livello globale.
- In Italia, l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) può certificare professioni non regolamentate attraverso norme specifiche, garantendo competenze accertate.
Nel caso della cinofilia, una certificazione autorevole potrebbe essere, ad esempio, un titolo riconosciuto da un ente accreditato come l’UNI, che attesti la preparazione del professionista in base a criteri definiti e verificabili.
Attenzione nessun titolo può garantire la qualità di un servizio, ma in questo articolo stiamo parlando dell’abuso della parola certificazione.
Diversamente, diciture come “certificato dalla nostra app” o “certificato dalla nostra associazione” non hanno alcun valore oggettivo. Sono, nel migliore dei casi, dichiarazioni interne prive di garanzie per il cliente.
Il problema delle “false certificazioni”
Oggi, chiunque può inventarsi una certificazione.
Basta un logo accattivante, un sito web e un po’ di marketing per apparire autorevoli agli occhi del pubblico.
Questo fenomeno ha due conseguenze gravi:
- Illude i proprietari di cani: le persone credono di rivolgersi a professionisti qualificati, ma in realtà non esistono standard verificabili dietro queste certificazioni.
- Sminuisce il lavoro dei veri professionisti: chi ha investito anni in una formazione seria e documentata si trova sullo stesso piano di chi si autoproclama “certificato” senza una reale base.
Come orientarsi in un mercato non regolamentato
Nel contesto attuale, in cui la professione cinofila non è regolamentata da un albo o da leggi specifiche, è fondamentale fare chiarezza. Ecco alcuni consigli per i nostri lettori:
- Informarsi sull’ente certificatore: se un professionista dichiara di essere “certificato”, verificate chi ha rilasciato la certificazione e se quell’ente è riconosciuto a livello nazionale o internazionale.
- Valutare il percorso formativo: più che il termine “certificato”, conta l’esperienza e la preparazione. Chiedete informazioni sui corsi frequentati e sulle competenze acquisite.
- Diffidare delle certificazioni auto-proclamate: se una certificazione è rilasciata dallo stesso brand o associazione che forma i professionisti, si tratta di una garanzia interna, non di un riconoscimento esterno.
L’importanza di una comunicazione più onesta
Forse è il momento di fare un passo indietro e recuperare l’umiltà. Invece di abusare del termine “certificazione”, sarebbe più corretto parlare di “istruttori preparati” o “consigliati dal brand”.
Questo approccio non solo è più trasparente, ma rispetta anche i clienti, che meritano di sapere esattamente a chi stanno affidando l’educazione e il benessere del proprio cane.
La formazione cinofila è una cosa seria.
Non basta un certificato, ma servono competenza, esperienza e passione. E su Dogsportal.it continueremo a difendere il valore di un’informazione chiara e corretta.
Caro lettore ti ricordiamo che Dogsportal.it è un blog divulgativo indipendente da enti, associazioni e marchi di qualsiasi genere.
TI PIACE LEGGERE DOGSPORTAL?
Coltiva la tua curiosità.
Sostieni Dogsportal.
Qui trovi articoli puliti e leggibili, senza pubblicità pay per click. Se questo modo di raccontare il cane ti piace, puoi aiutarci a portarlo avanti.
Con l’abbonamento a Dogsportal Academy accedi a centinaia di ore di talk e webinar nella biblioteca on demand, da guardare quando vuoi. E sostieni il lavoro editoriale di Dogsportal.
LA BIBLIOTECA A CASA TUA
9,90 €/mese
Abbonati e sostieni DogsportalRinnovo automatico. Puoi disattivarlo quando vuoi, mantenendo l’accesso fino alla scadenza del periodo pagato.
I webinar live a pagamento sono separati dall’abbonamento.





