Cane Lupo Cecoslovacco: per pochi non per tutti

Un po’ di storia, aneddoti e caratteristiche del Cane Lupo Cecoslovacco.

Cane Lupo Cecoslovacco: per pochi non per tutti

Visto dall’addestratore cinofilo

Quelli che dicono che il Cane Lupo Cecoslovacco (CLC) non sia un cane per tutti non dicono il vero. 

La verità infatti è che il CLC è un cane assolutamente per pochi e il neofita che prende questa razza andrà incontro a una serie di difficoltà oggettive che, senza l’aiuto di persone competenti, saranno difficili da superare.

Cane Lupo Cecoslovacco e moda

Da anni ormai è una razza di gran moda e viene scelta per questioni estetiche (bello è bello in effetti).

Se ne vedono sempre di più in giro e qualche anno fa al campo ne avevamo 15.

Il problema è che di questi 15, due o tre erano da noi per fare un percorso “normale” o magari per fare qualche attività ludico sportiva; la maggior parte ce li hanno portati per problemi nella gestione quotidiana. 

Un po’ di storia del Cane Lupo Cecoslovacco

Il problema probabilmente sta proprio all’origine della razza.

Lupa femmina che si fidanza con pastore tedesco maschio sotto il controllo del colonnello Karel Hartl.

La sua intenzione era quella di combinare il coraggio del cane con la resistenza al freddo del lupo. E la resistenza c’è di sicuro.

Nello standard si parla anche del coraggio.

Peccato però che la voglia del lupo di darsela a gambe levate quando percepisce un pericolo sia rimasta intatta nella razza.

L’intervista di Valeria Rossi al colonnello Hartl

La compianta amica Valeria Rossi mi raccontava che in un’intervista che fece ad Hartl venne fuori che la prima lupa da cui tutto ebbe origine, Brita il suo nome, avesse fatto scappare una serie di pastori tedeschi suoi pretendenti, ma non prima di aver fatto provare loro l’inferno di avere una femmina accanto.

Karel Hartl, colonnello dell'esercito cecoslovacco
Karel Hartl, colonnello dell’esercito cecoslovacco

A riuscire nell’impresa fu un grigione di nome Cesar Brezovheo Haje che dopo aver provato la furia delle Erinni, le restituì pan per focaccia, conquistandola.

L’ibridazione, pericolosa sulla carte, nei fatti ebbe un gran successo e dopo diverse rifiniture si è arrivati al CLC che conosciamo… o crediamo di conoscere. 

Estremamente intelligente il CLC

Chi prende un CLC deve sapere che il kennel normale è “inutile”.

Quello, il vostro cane dico, vi osserva mentre chiudete la gabbia con lui dentro. Una, due, tre volte al massimo ed ha imparato come funziona il meccanismo.

Ci sono proprietari di CLC che raccontano di come prima di uscire di casa abbiano chiuso il loro cane nel kennel, per poi ritrovare, al loro ritorno, il CLC sdraiato sul letto che li osservava compiaciuto…

ed il kennel chiuso.

Chi prende un CLC deve sapere che i giochi di attivazione mentale sono proibiti… a meno che non vogliate che il vostro CLC impari ad aprire frigo, lavatrice e forno.

Chi prende il CLC deve sapere che le sue reazioni sono immediate, che è ricco di temperamento ed è pieno di gioia di vivere e che tutta questa energia, se non ben canalizzata, si tradurrà nell’avere una casa devastata, cuscini distrutti con piume che volano di qua e di là.

Nel CLC il concetto di simultaneità tra pensiero ed azione si concretizza.

La socializzazione è fondamentale

Chi prende un CLC deve sapere che è necessaria, anzi vitale, un’ottima socializzazione.

Deve sapere inoltre tradurre molto velocemente dal canese all’umano, perché il CLC tutti i segnali li manda, ma se non sappiamo leggerli sono guai.

Chi prende un CLC per fare sport deve avere tanta pazienza. Se ama l’agility, deve sapere che il suo CLC starà qualche secondo in cima alla palizzata per vedere il mondo da lassù.

Negli sport di morso deve sapere che morderà con la punta della bocca.

In obedience deve trasformarsi in Giobbe.

Nel Disc Dog deve sapere che ha un atleta fenomenale, ma tra volare per prendere i dischi e riportarli al conduttore… ci sta di mezzo il mare.

Chi prende un Cane Lupo Cecoslovacco deve essere competente.

Il suo CLC sarà lo specchio di ogni sua mancanza. 

Chi prende un CLC ed è competente, sa che il suo cane un po’ lupo lo sarà sempre.

Davide Cardia

Davide Cardia

addestratore ENCI Sezione 1° Dog Trainer Professional riconosciuto FCC Direttore Tecnico del centro cinofilo Gruppo Cinofilo Debù Docente in diversi stage con argomenti legati alla cinofilia e alla sua diffusione Docente corsi di formazione ENCI per addestratori sezione 1 Ospite in radio e trasmissioni televisive regionali Preparatore/Conduttore IPO e Mondioring Autore del libro “Addestramento con il premio” edizioni De Vecchi Curatore del libro “Io e il mio Bullgod” edizioni De Vecchi

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