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Cani da salvare o da sequestrare? La “save list” della Lombardia divide l’opinione pubblica

Una legge per salvare… ma chi?

La Regione Lombardia ha presentato un progetto di legge che introduce l’obbligo di un patentino per i proprietari di alcune razze di cani considerate “potenzialmente pericolose”. Il provvedimento si basa su una lista, chiamata “save list”, che include 26 razze di cani che, secondo i promotori della legge, necessitano di una gestione più consapevole.

Ma attenzione, non è una black list – come quella che fu abolita anni fa – bensì una lista di cani “da salvare” da proprietari impreparati o, peggio ancora, da chi li acquista per scopi criminali. Insomma, una lista nata con intenti nobili, almeno sulla carta.

La “save list”: chi c’è e chi manca?

Ecco l’elenco delle 26 razze coinvolte:

• Dogo Argentino

• Fila Brasileiro

• Tosa giapponese

• American Pit Bull Terrier e Pit Bull Terrier

• Staffordshire Bull Terrier

• American Staffordshire Terrier

• Bullmastiff

• Rottweiler

• Cane corso

• Perro de Presa Canario (Presa Canario o Mallorquin)

• American Bulldog

• Cane da pastore di Charplanina

• Cane da pastore dell’Anatolia

• Cane da pastore dell’Asia Centrale

• Cane da Pastore del Caucaso

• Cane da Pastore Maremmano Abruzzese

• Cane da Serra da Estrela

• Rafeiro do Alentejo

• Rhodesian Ridgeback

• Tosa Inu

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• Bandog

• Boerboel

• Akita Inu

• Cane Lupo Cecoslovacco

• Cane Lupo di Saarloos

• Cane Lupo Italiano

Leggendo questa lista, una domanda sorge spontanea: quanti di questi cani sono effettivamente diffusi in Italia? Perché è chiaro che per ogni Pitbull o Rottweiler che si incontra per strada, trovare un Rafeiro do Alentejo o un Cane da Serra da Estrela è decisamente più raro.

Eppure, razze altrettanto impegnative e diffuse mancano all’appello. Per esempio, dove sono i Border Collie, che spesso vengono sottovalutati e gestiti male? E i Jack Russell, piccoli ma dal temperamento esplosivo? O ancora, perché il Pastore Tedesco – che è protagonista di molti casi di morsicatura – non figura nella lista?

La scelta delle razze appare quindi un po’ arbitraria, sollevando dubbi sulla reale utilità del provvedimento.

Se il cane (o meglio il proprietario ) sbaglia, scatta il sequestro

Secondo il progetto di legge, chi possiede uno dei cani della “save list” dovrà ottenere un patentino obbligatorio, attraverso:

1. Un corso teorico, per imparare le basi della gestione responsabile.

2. Un test pratico CAE-1, che valuta il comportamento del cane e le capacità del proprietario.

Se il cane o il suo proprietario non superano il test, l’animale può essere sequestrato e affidato a strutture rifugio. Il test potrà essere ripetuto fino a tre volte, ma il messaggio è chiaro: chi non dimostra di essere in grado di gestire il proprio cane, lo perderà.

Una legge di prevenzione o una discriminazione razziale?

L’iniziativa ha subito scatenato un acceso dibattito. Da un lato, si cerca di prevenire aggressioni e migliorare la gestione di cani impegnativi. Dall’altro, si rischia di stigmatizzare alcune razze mentre altre – altrettanto potenti o difficili da gestire – rimangono escluse dal provvedimento.

Siamo sicuri che sia la razza a determinare la pericolosità di un cane, o forse sarebbe più utile educare tutti i proprietari, indipendentemente dal cane che possiedono?

Per approfondire il dibattito e leggere le opinioni dei lettori di Dogsportal.it, ecco un articolo che analizza la questione in modo più critico:

👉 La proposta di legge sui cani pericolosi in Lombardia: un passo indietro per la cinofilia?

Voi cosa ne pensate? La “save list” salva davvero questi cani o li condanna a un futuro incerto?

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