Tutte le notizie sul cane

L’uso criminale dei cani: quando la devianza colpisce anche gli animali

Pitbull, Malinois e Terrier di tipo bull sempre più impiegati per rapine e aggressioni. Una deriva allarmante che mette a rischio persone e cani

Immagine di copertina realizzata con AI

Negli ultimi mesi, episodi di cronaca sempre più frequenti stanno riportando al centro dell’attenzione un fenomeno tanto inquietante quanto sottovalutato: l’impiego di cani, spesso appartenenti a razze selezionate per lavoro o difesa, come strumenti di intimidazione o addirittura aggressione nei contesti criminali. Parliamo di rapine, violenze e atti delinquenziali in cui l’animale viene utilizzato per incutere timore o esercitare una forza coercitiva, sfruttandone caratteristiche fisiche e comportamentali, spesso esasperate da gestioni improprie e addestramenti violenti. Questo fenomeno è un chiaro esempio dell’uso criminale dei cani.

Una deriva che non riguarda solo la sicurezza pubblica, ma che, come più volte ribadito da Dogsportal.it, rappresenta una forma grave di maltrattamento e abuso di razza. Non si tratta solo di cronaca nera, ma di una questione culturale e sociale profonda, che investe la responsabilità umana nella relazione con il cane.

Quando il cane diventa strumento di violenza

A Milano, pochi giorni fa, sei adolescenti hanno aggredito due coetanei utilizzando un pitbull per derubarli. Il gruppo ha accerchiato i giovani e ha aizzato contro di loro il cane per sottrarre oggetti personali. L’animale, probabilmente addestrato o abituato a comportamenti aggressivi, è stato trasformato in un’arma vivente. I responsabili sono stati arrestati, ma il danno – umano e animale – resta.

A Firenze, un 41enne ha usato un cane di grossa taglia per rapinare una ragazza e rubarle l’auto. L’uomo ha minacciato la vittima aizzando l’animale, riuscendo a fuggire con la vettura. È stato arrestato pochi giorni dopo, ma ancora una volta, il cane ha avuto un ruolo strumentale in un atto criminale.

Anche a Torino, negli ultimi mesi, si è registrato un allarmante aumento dell’impiego di pastore belga Malinois, in particolare in contesti legati allo spaccio. Si tratta di cani noti per le loro doti operative, spesso impiegati dalle forze dell’ordine. Ma in mano a soggetti privi di competenza, possono diventare strumenti pericolosi e imprevedibili. In più casi, la polizia ha rinvenuto cuccioli abbandonati o impiegati come deterrente in contesti ad alta tensione sociale, come nel quartiere di San Salvario.

Una responsabilità umana, non canina

Il 14 luglio 2025, alla Camera dei Deputati, si è svolta una conferenza sul maltrattamento e abuso di razza nei cani, organizzata dall’onorevole Devis Dori. Un evento che ha acceso i riflettori su una realtà ignorata troppo a lungo: nessun cane nasce pericoloso, ma può diventarlo se cresciuto in condizioni stressanti, abusato o addestrato alla violenza.

Durante l’incontro, esperti in ambito psichiatrico, veterinario e comportamentale hanno ribadito la necessità di leggere questi episodi non come fallimenti di razza, ma come esiti di una gestione criminale. Francesca Sorcinelli (Associazione Link-Italia), Irene Maja Nanni (Fondatrice del Progetto Maltrattanento e/o Abuso di Razza), Federico Boaron (Criminologo) hanno sottolineato le gravi implicazioni sociali, nonché i gravi maltrattamenti in danno agli animali coinvolti, il Veterinario Orlando Paciello (FNOVI) ha sottolineato il ruolo fondamentale della medicina veterinaria forense.

L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a una proposta di legge che superi approcci obsoleti come le “liste nere” delle razze, e che si basi su criteri scientifici, responsabilità individuale e prevenzione. Anche la Regione Lombardia ha avanzato una proposta normativa, ma persistono incongruenze tra scienza e politica.

🤍

Dogsportal.it è libero grazie a te

Stai leggendo un contenuto gratuito e senza pubblicità invasiva. Produrre informazione cinofila di qualità ha un costo: ci aiuti a restare indipendenti con una piccola donazione?

Vittime due volte: le persone e i cani

I soggetti coinvolti in questi episodi sono doppiamente vittime. Da un lato, le persone aggredite o derubate. Dall’altro, i cani stessi: cresciuti in ambienti tossici, sfruttati, privati del diritto al benessere. È il caso dei cuccioli recuperati a Torino: incroci tra Malinois e pitbull, potenzialmente destinati a combattimenti o a fungere da “guardiani” del degrado urbano. Una realtà che si scontra con le attitudini naturali del cane e con i principi di una corretta relazione uomo-animale.

Per noi di Dogsportal.it, denunciare e raccontare questi fenomeni significa dare voce a chi non può difendersi, promuovendo cultura cinofila, responsabilità e rispetto.

Serve una risposta integrata

Il fenomeno richiede una risposta articolata e multidisciplinare, che unisca interventi educativi, controlli più efficaci sul territorio, formazione per le forze dell’ordine e sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Occorre potenziare il ruolo della medicina veterinaria forense, coinvolgere educatori cinofili qualificati e sostenere politiche che non colpiscano la razza, ma le modalità di gestione.

La criminalità che usa i cani come strumenti di intimidazione o offesa va fermata anche in nome degli animali stessi, costretti a vivere una vita che non gli appartiene.


Consigli di lettura su Dogsportal.it

🐕

Rocco Voto

Fondatore & Editore

Fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore cinofilo e nel mondo del cane, si occupa di divulgazione cinofila promuovendo un approccio basato su etica, competenza e benessere animale.

Leggi tutti gli editoriali →

Sostieni Dogsportal.it con una donazione

Dogsportal.it è un progetto editoriale totalmente indipendente.

Non ospitiamo pubblicità invasive, pay per click o pop-up. La nostra linea editoriale non è condizionata da sponsor o enti esterni. Se trovi utili i nostri articoli, puoi contribuire con una donazione libera. Anche un piccolo gesto fa la differenza per continuare a garantire contenuti seri e accessibili per tutti.

Grazie per essere parte della community di Dogsportal.it 🙏

Rocco Voto

Rocco Voto è fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore Pet, si occupa di divulgazione scientifica e cultura cinofila. Promuove un approccio basato su etica, competenza e benessere animale, per offrire un'informazione utile e lontana da mode passeggere.

Rocco Voto ha 397 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Rocco Voto

Partecipa e incontra gli esperti!

🎓
Scopri i webinar Dogsportal® Academy