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FNOVI: azioni legali e strategie contro le campagne diffamatorie verso i medici veterinari

Ostilità digitale e disinformazione: la Federazione interviene a tutela della professione

La Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI) ha diffuso in data 11 dicembre 2025 un comunicato ufficiale con cui prende posizione sul crescente numero di episodi di ostilità digitale, campagne diffamatorie e disinformazione rivolte ai medici veterinari e alle strutture sanitarie veterinarie.

Un fenomeno che, come sottolinea la Federazione, non colpisce soltanto i singoli professionisti coinvolti, ma rischia di minare il rapporto di fiducia tra cittadini e medicina veterinaria, con potenziali ricadute sul benessere animale e sulla salute pubblica.

Per i lettori di Dogsportal.it, il tema non è nuovo: da tempo seguiamo con attenzione l’evoluzione della comunicazione online in ambito veterinario e i suoi effetti sul lavoro quotidiano dei professionisti.


Due linee di intervento: prevenzione e gestione della crisi

FNOVI ha annunciato di stare intraprendendo ogni azione possibile, anche dal punto di vista legale, per contrastare queste dinamiche, definendo una strategia strutturata su due ambiti principali:

Prevenzione proattiva

La prima direttrice di intervento riguarda la prevenzione e la valorizzazione del ruolo del medico veterinario. In particolare, la Federazione intende:

  • promuovere campagne istituzionali che raccontino la complessità e la trasparenza delle prestazioni veterinarie;
  • incentivare l’utilizzo di consenso informato e preventivi chiari, come strumenti di tutela reciproca;
  • diffondere linee guida sulla comunicazione professionale, incluse indicazioni sulla gestione delle recensioni online;
  • organizzare percorsi formativi dedicati alla comunicazione efficace e alla gestione del cosiddetto “cliente difficile”.

L’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio di conflitti e fraintendimenti, agendo prima che le tensioni esplodano sui social o sulle piattaforme di recensione.


Gestione della crisi e tutela della categoria

Il secondo ambito riguarda invece la gestione delle situazioni già critiche. FNOVI prevede:

  • l’attivazione di strumenti di monitoraggio digitale per intercettare rapidamente campagne ostili;
  • la possibilità di interventi giudiziari, soprattutto quando le denigrazioni non colpiscono solo il singolo, ma l’intera categoria professionale;
  • la pubblicazione di chiarimenti sui limiti della critica online e sulle responsabilità legate a diffamazione e calunnia;
  • l’istituzione di un punto di contatto dedicato, per orientare i medici veterinari nei casi più gravi;
  • la valutazione di un servizio di supporto psicologico per i professionisti maggiormente esposti a stress e attacchi ripetuti.

Un passaggio significativo, che riconosce anche l’impatto emotivo e umano di queste dinamiche sul lavoro veterinario.


Critica sì, diffamazione no

Nel comunicato, FNOVI ribadisce un principio chiave: il confronto, anche critico, fa parte della relazione tra medico veterinario e cittadino. Tuttavia, comportamenti come la diffamazione, la minaccia o la diffusione di informazioni non corrette non sono accettabili e risultano perseguibili per legge.

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Secondo la Federazione, queste condotte compromettono un clima di collaborazione essenziale per la tutela degli animali e per una corretta informazione sanitaria.

«Intendiamo affrontare il fenomeno con equilibrio e responsabilità — afferma FNOVI — tutelando il ruolo e la serenità dei medici veterinari senza oltrepassare i limiti istituzionali della Federazione e degli Ordini. La nostra priorità è garantire un rapporto trasparente, sereno e costruttivo tra professionisti e cittadini, fondato sul rispetto reciproco e sulla corretta informazione».


Un tema che riguarda tutto il settore

FNOVI ha inoltre confermato che il fenomeno continuerà a essere monitorato, lavorando a una strategia condivisa con gli Ordini provinciali, le istituzioni e gli altri attori del settore sanitario. Il comunicato è stato ripreso anche dalla testata Quotidiano Sanità, a conferma della rilevanza del tema anche fuori dall’ambito strettamente veterinario.

Per Dogsportal.it, questa presa di posizione rappresenta un segnale importante: la comunicazione online non è un terreno neutro e richiede responsabilità, competenze e consapevolezza, da entrambe le parti.

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