Il lupo torna in Salento: a Lecce una mostra e un convegno per raccontarlo senza paura
Il cane e il lupo condividono un’origine comune, eppure il lupo resta l’animale selvatico forse più frainteso d’Italia. Succede qualcosa di interessante nel Salento in questi giorni: il CAI di Lecce ha organizzato un’iniziativa che prova a ribaltare la narrazione dominante sul predatore, sostituendo la paura con la scienza. Si chiama “Presenze Silenziose – I Grandi Carnivori in Italia” ed è una mostra fotografica e scientifica accompagnata da un convegno tecnico, in corso a Lecce fino a sabato 18 aprile 2026.

Un aggiornamento sul programma
Chi avesse in programma di visitare la mostra domenica 19 aprile deve sapere che quella data è stata cancellata per cause indipendenti dall’organizzazione. Il programma confermato per la tappa leccese è il seguente: venerdì 17 aprile il convegno “Avvistato! Il lupo tra fake news, paura e scienza” a partire dalle ore 15:00, con la mostra visitabile dalle 18:00 alle 21:00. Sabato 18 aprile la mostra è invece aperta in due fasce orarie: 10:30-14:00 e 15:00-20:00. L’ingresso è libero e gratuito. La sede è la Biblioteca Bernardini, ex Convitto Palmieri, Sala del Teatrino, in Piazzetta G. Carducci a Lecce.
Cosa c’è dentro il convegno
Il convegno del 17 aprile è la parte più densa dell’iniziativa. Moderato da Alessia Colaianni, giornalista e dottore di ricerca in Geomorfologia con collaborazioni su testate come il Corriere della Sera, il convegno mette intorno allo stesso tavolo ricercatori, istituzioni e rappresentanze del mondo agricolo e zootecnico. Luigi Iozzioli (CAI, Gruppo Grandi Carnivori) interviene da remoto sulle norme comportamentali in caso di incontro in natura. Giacomo Marzano, biologo e ricercatore che ha coordinato il monitoraggio del lupo per la Provincia di Lecce, porta dieci anni di dati sul territorio salentino. Francesco de Franco, direttore del Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”, inquadra la tutela normativa della fauna selvatica. Rosario Centonze, presidente dell’Ordine degli Agronomi e Forestali di Lecce, porta la voce degli allevatori: le paure reali, gli impatti economici, la difficoltà della convivenza.
È un programma che non sceglie un solo fronte narrativo, e questo è già di per sé un segnale positivo.
Il lupo nel Salento: un fenomeno documentato
Il comunicato stampa del CAI Lecce lo dice chiaramente: la ricolonizzazione naturale del lupo nel Salento è documentata e in corso. Non è un’ipotesi, non è un avvistamento isolato. Il lupo si sta espandendo verso sud lungo la penisola, e il Salento è oggi uno dei territori di frontiera di questo processo. La mostra “Presenze Silenziose” affronta lupi, orsi e linci attraverso pannelli fotografici e dati scientifici, con l’obiettivo dichiarato di trasformare la narrazione: da “problema da eliminare” a “indicatore di ecosistema sano.”
Il peso istituzionale dell’iniziativa non è trascurabile: prima ancora dell’apertura della mostra, il Comune di Lecce ha convocato il 14 aprile una Commissione consiliare dedicata al ritorno del lupo nel Salento. La mostra è entrata nell’agenda politica cittadina. I patrocini sono della Provincia di Lecce, del Comune di Lecce e del Comune di Tricase.
La tappa di Tricase
Il programma originale resta invariato per la seconda tappa: dal 24 al 26 aprile 2026 la mostra si sposta a Tricase, presso le Scuderie di Palazzo Gallone in Piazza Vittorio Emanuele. Venerdì 24 aprile apertura ufficiale alle 17:00 con saluti istituzionali e intervento di Alessandro Ponzetta (CAI, Referente Puglia). Sabato 25 e domenica 26 aprile: orari 10:30-14:00 e 15:00-20:00. Ingresso libero e gratuito.
Il punto di vista di Dogsportal
Su Dogsportal seguiamo il lupo con una rubrica dedicata, e lo facciamo con una convinzione precisa: il lupo non è un tema da lasciare solo agli ambientalisti o solo agli allevatori. È un tema di cultura, di coesistenza, di narrazione. Il cane domestico discende dal lupo, e chi vive la cinofilia quotidianamente dovrebbe sentirsi interpellato ogni volta che il dibattito pubblico sul lupo si inceppa nella disinformazione.
L’iniziativa del CAI Lecce ha un merito raro: non semplifica. Non dice che il lupo è buono e chi ha paura sbaglia. Porta in sala un ricercatore con dieci anni di monitoraggio sul campo, porta il presidente degli agronomi con le testimonianze degli allevatori, porta un direttore di parco con il quadro normativo. È esattamente il tipo di approccio che serve quando si parla di grandi carnivori: dati, voci diverse, contesto territoriale. Chi è nel Salento in questi giorni o nei prossimi fine settimana ha l’opportunità di farsi un’opinione informata su uno dei fenomeni ecologici più rilevanti del sud Italia. Ne vale la pena.
Per seguire tutti i nostri contenuti sul lupo: rubrica Il Lupo su Dogsportal.
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