Voci animali

Stop alla macellazione degli equidi, si firma online: aperta la raccolta sulla piattaforma del Ministero della Giustizia

La proposta di legge di iniziativa popolare per il divieto di macellazione di cavalli, asini, muli e bardotti entra nella fase decisiva. Da oggi chiunque può sottoscriverla online, in pochi minuti, sulla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia, autenticandosi con SPID o carta d’identità elettronica. L’iniziativa, prevista dall’articolo 71 della Costituzione, è stata annunciata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 152 del 3 luglio 2026, e per approdare in Parlamento dovrà raccogliere almeno 50.000 firme.

Il link diretto per firmare è questo: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/7100000

Cosa chiede la proposta

Ne abbiamo parlato in dettaglio nel nostro approfondimento sulla proposta di legge di iniziativa popolare per gli equidi [LINK: https://www.dogsportal.it/gli-equidi-verso-lo-status-di-animali-daffezione-una-proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare-vuole-fermare-la-macellazione-di-cavalli-asini-e-muli/], presentata da Animal Equality Italia e Fondazione Islander. In sintesi, il testo riconosce cavalli, asini, muli e bardotti (pony inclusi) come animali da compagnia ai sensi della Convenzione europea del 1987, vieta l’allevamento di equidi destinati alla macellazione, blocca importazione ed esportazione a tale scopo e chiude definitivamente la possibilità di registrare gli equidi come DPA, cioè destinati alla produzione di alimenti. Completano l’impianto gli obblighi di comunicazione per gli equidi dismessi a fine carriera, le misure per la riconversione degli allevamenti e un sistema sanzionatorio che arriva fino a 100.000 euro di multa e tre anni di reclusione per le violazioni più gravi.

Alla base non c’è solo l’argomento etico. La relazione illustrativa cita i dati sui controlli antidoping, con almeno 180 cavalli risultati positivi tra il 2022 e il 2025 e una parte di questi ancora registrata nel circuito alimentare, inclusi casi di positività a dermorfina e al principale metabolita della cocaina. Una filiera opaca, con buchi informativi e database discordanti, che espone a rischi concreti anche la salute di chi quella carne la consuma senza saperlo.

Come si firma

La procedura richiede pochi minuti. Basta accedere alla piattaforma pubblica dedicata alle iniziative legislative popolari, raggiungibile all’indirizzo indicato sopra, autenticarsi con SPID o CIE e confermare la sottoscrizione. Non servono moduli cartacei né passaggi in Comune, la firma digitale ha pieno valore legale.

Un appello a chi vive ogni giorno accanto agli equidi

Questa raccolta firme riguarda naturalmente chi già oggi non consuma carne di cavallo, ma parla soprattutto a chi con gli equidi lavora e costruisce relazioni ogni giorno. Pensiamo al mondo degli interventi assistiti con gli animali, dove il cavallo è partner terapeutico per bambini, anziani e persone fragili. Pensiamo alle fattorie didattiche, ai maneggi, alle famiglie che nell’incontro con il cavallo hanno trovato un supporto concreto per la crescita emotiva dei propri figli. Chi conosce da vicino la sensibilità di questi animali ha oggi uno strumento concreto per tradurre quella consapevolezza in un atto formale.

Il punto di vista di Dogsportal

Lo abbiamo scritto pochi giorni fa e lo ripetiamo, affidiamo agli equidi la nostra fragilità nei percorsi terapeutici e ricreativi, li riconosciamo come compagni capaci di legami profondi, e poi ne consentiamo la macellazione. La proposta ha il merito di mettere a nudo questo paradosso e di offrire una via d’uscita realistica. A chi obietta che la stessa tutela dovrebbe valere per tutti gli animali da reddito rispondiamo che le battaglie di civiltà procedono un passo alla volta, come insegna la storia della legge 281/1991 per cani e gatti. Oggi il passo possibile è questo, e ha un costo minimo per ciascuno di noi, pochi minuti e un’identità digitale. Cinquantamila firme non sono un numero irraggiungibile se ogni realtà che vive e lavora con gli equidi fa la propria parte.

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