Benessere del caneAlimentazione del caneNotizie sul cane

L’impatto dell’alimentazione sulla longevità canina: lo studio Lippert-Sapy

Il dibattito su cosa sia meglio mettere nella ciotola dei nostri cani ha radici profonde, ma negli ultimi anni la discussione si è spostata da una semplice preferenza filosofica a una questione di pura biologia e dati alla mano. Per decenni, l’alimentazione industriale basata sulle crocchette è stata considerata lo standard d’eccellenza per la praticità e la promessa di un profilo nutrizionale “completo e bilanciato”. Tuttavia, una statistica pionieristica uscita qualche anno fa ha scosso le fondamenta della nutrizione pet, dimostrando una correlazione diretta e sorprendente tra il tipo di dieta e l’aspettativa di vita dei cani.

Stiamo parlando dello storico studio statistico condotto in Belgio dai ricercatori Dr. Gérard Lippert e Bruno Sapy. La loro ricerca ha quantificato per la prima volta ciò che molti esperti e proprietari attenti sospettavano da tempo: i cani alimentati con una dieta fresca e bilanciata vivono significativamente più a lungo rispetto a quelli nutriti esclusivamente con cibo secco industriale o avanzi disorganizzati del tavolo. Perché gli avanzi da tavola non sono un’alimentazione sana… e non è come fornire una casalinga!

Quasi 3 anni di vita in più… si! Il cibo fresco aumenta la loro aspettativa di vita!

Faccio però una premessa, questo è un discorso preventivo e non universale! Per comprendere la portata di questa statistica, è fondamentale analizzare i numeri reali emersi dalla ricerca. Lippert e Sapy hanno analizzato i dati clinici e le abitudini di oltre 500 cani domestici per un periodo di cinque anni, valutando diversi fattori ambientali e di stile di vita che potessero influenzare l’invecchiamento.

Quando i ricercatori hanno isolato la variabile “alimentazione”, i risultati statistici si sono rivelati inequivocabili: i cani alimentati con cibo industriale (crocchette/scatole) hanno registrato un’aspettativa di vita media di 10,4 anni, mentre i cani alimentati con cibo fresco e casalingo hanno raggiunto un’età media di 13,1 anni. La differenza statistica è di ben 32 mesi, quasi 3 anni di vita in più, a favore dei cani che consumavano una dieta a base di ingredienti freschi.

In termini biologici e proporzionali all’aspettativa di vita canina, guadagnare quasi tre anni equivale a un incremento della longevità che, rapportato alla vita umana, corrisponderebbe a oltre un decennio. Lo studio ha concluso che la dieta rappresenta uno dei fattori ambientali più determinanti e dominanti nel calcolare l’aspettativa di vita di un cane domestico.

Un dettaglio cruciale emerso dalle analisi successive e dalle riletture di questa statistica riguarda la distinzione netta tra “cibo fresco bilanciato” e “avanzi del tavolo”. Come vi dicevo prima, non sono la stessa cosa! Spesso, nel linguaggio comune, il cibo casalingo viene confuso con gli scarti dei pasti umani. I ricercatori e i nutrizionisti moderni sottolineano che somministrare avanzi non bilanciati, ricchi di sale, condimenti, carboidrati complessi o ingredienti tossici come cipolla e aglio, può essere altrettanto dannoso come una dieta ultra-processata, con prodotti di scarsa qualità. E no… non è che se ha mangiato un cibo tossico una volta e non è successo nulla non è vero e potete darlo… siete stati solo fortunati!

Le crocchette industriali, d’altra parte, nascono da un processo chiamato estrusione. Questo metodo prevede l’esposizione degli ingredienti ad altissime temperature e pressioni elevate. Sebbene questo processo renda il cibo microbiologicamente stabile e duraturo, comporta inevitabilmente dei compromessi: denaturazione delle proteine, la qualità biologica degli aminoacidi si riduce; perdita di micronutrienti termolabili, vitamine ed enzimi naturali vengono distrutti e successivamente reintegrati con additivi sintetici; presenza di sottoprodotti di cottura, le alte temperature possono generare composti legati all’infiammazione sistemica cronica.

Ora vi chiederete perché il fresco bilanciato allunga la vita? I meccanismi biologici sono diversi!

I dati emersi dallo studio belga trovano una spiegazione scientifica immediata nei meccanismi digestivi e metabolici del cane. Non si tratta di magia, ma di biochimica applicata alla nutrizione. Il cibo fresco e minimamente processato mantiene intatti gli antiossidanti naturali e gli acidi grassi essenziali (come gli Omega-3). Al contrario, le diete ricche di carboidrati complessi e grassi ossidati tipiche del cibo secco industriale possono stimolare la produzione di citochine infiammatorie. L’infiammazione cronica è il substrato su cui si sviluppano le principali patologie dell’invecchiamento canino: artrosi, insufficienza renale cronica, problemi cardiaci e neoplasie.

L’intestino ospita oltre il 70% del sistema immunitario del cane. Studi recenti (che integrano e confermano l’intuizione di Lippert e Sapy) dimostrano che una dieta a base di ingredienti freschi favorisce un microbiota intestinale estremamente più ricco, vario e stabile rispetto a una dieta a base di crocchette. Un microbioma sano si traduce in una barriera intestinale forte, migliore assorbimento dei nutrienti e una risposta immunitaria efficiente contro i patogeni esterni. Non solo il 90% della serotonina quindi l’ormone del buonumore viene prodotto nell’intestino. Da qui capite il mio folle fissazione vs l’asse intestino-cervello, o cervello-intestino. Se mi seguite sapete la differenza!

In una dieta fresca formulata correttamente, i nutrienti provengono da fonti biologiche intere (carne, organi, piccoli quantitativi di verdure mirate). Il tasso di assimilazione (biodisponibilità) è nettamente superiore rispetto alle farine di carne e ai minerali inorganici integrati nel secco. Di conseguenza, gli organi emuntori del cane, in primis fegato e reni, lavorano sotto un carico metabolico notevolmente ridotto, preservando la loro funzionalità nel lungo periodo.

Il fulcro dell’intero studio risiede nella parola “bilanciato”

Passare al fresco non significa semplicemente cuocere del petto di pollo e del riso in bianco ogni giorno. Una dieta monocorde o priva delle corrette proporzioni tra macronutrienti, calcio, fosforo, oligoelementi e vitamine espone l’animale a gravi carenze nutrizionali nel medio e lungo termine.

Una dieta fresca ottimale, validata dalle moderne scienze veterinarie, deve essere strutturata seguendo linee guida precise. Proteine nobili: mantenimento della massa magra, turnover cellulare, anticorpi. Grassi essenziali: fonte energetica primaria, salute di cute e pelo, precursori ormonali; qui intendiamo sopratutto i grassi buoni, quelli inseriti esternamente come l’olio di salmone, non quelli già presenti nei cibi, come i grassi della carne, meno salubri. Frattaglie/organi: concentrato naturale di vitamine del gruppo B, ferro, rame e vitamina A. Fibre e antiossidanti: sostegno al transito intestinale e contrasto ai radicali liberi.

Ogni piano alimentare deve essere personalizzato sul singolo soggetto, tenendo conto dell’età, della razza, del livello di attività fisica e di eventuali sensibilità individuali o predisposizioni patologiche. Non date a caso nulla… che io conosco i miei polli! Inserire un po’ di questo ed un po’ di quello non arricchisce… ma rischiate di fare danni! Ogni paziente ha necessità diverse, questo studio non indica l’alimentazione ideale di ogni singolo cane o gatto!

La statistica pubblicata da Lippert e Sapy ha aperto la strada a una vera e propria rivoluzione culturale nel mondo della cinofilia. Dimostrare che la scelta del cibo può determinare se un cane vivrà 10 anni oppure 13 ha conferito ai proprietari e ai professionisti del settore una responsabilità straordinaria.

Nutrire un cane con cibo fresco e bilanciato non è una moda antropomorfica, ma un investimento concreto sulla sua salute e sulla sua longevità. Scegliere la freschezza e la qualità biologica degli ingredienti significa offrire al nostro compagno a quattro zampe la possibilità non solo di vivere più anni, ma di viverli al massimo delle sue potenzialità vitali, riducendo l’insorgenza delle malattie degenerative tipiche della terza età. La ciotola, oggi più che mai, si conferma il primo e più potente strumento di prevenzione a nostra disposizione.

Come dice sempre la nutrizionista scomoda: “dovete migliorare l’alimentazione del vs pet perchè lo amate, non perché dovete!”

Agr. Dott.ssa Sara D’Agostino
By NutritoVet

OGGI IN EDICOLA #RassegnaZampa

Hai già letto la Rassegna Zampa di oggi? Le notizie cinofile più importanti selezionate per te.

Leggi l'edizione del 21/10: Rassegna Zampa 21 ottobre: Ladyland, cane guida e le altre notizie

Sostieni Dogsportal.it con una donazione

Dogsportal.it è un progetto editoriale totalmente indipendente.

Non ospitiamo pubblicità invasive, pay per click o pop-up. La nostra linea editoriale non è condizionata da sponsor o enti esterni. Se trovi utili i nostri articoli, puoi contribuire con una donazione libera. Anche un piccolo gesto fa la differenza per continuare a garantire contenuti seri e accessibili per tutti.

Grazie per essere parte della community di Dogsportal.it 🙏

Sara D Agostino

L'Agr. Dott.ssa Sara D’Agostino è laureata in Produzione e Gestione di Animali in Allevamento e Selvatici (L-38) presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino. Ha svolto la tesi sulla nutrizione con particolare attenzione ai nuovi trend. Ha frequentato una masterclass sulla nutrizione pratica con il professor Giacomo Biagi. È iscritta all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati. Esperta in nutrizione del cane e del gatto ed educazione alimentare del cane, è anche educatrice e addestratrice riconosciuta ENCI. Fa parte del Team Nutrito Vet della Dott.ssa Alessia Candellone, dove si occupa di fornire consulenze professionali sul benessere nutrizionale e l’alimentazione degli animali domestici. Grazie alla sua formazione e alla sua esperienza, la Agr Dott.ssa D’Agostino rappresenta un punto di riferimento per chi desidera migliorare la qualità della vita dei propri animali attraverso una nutrizione consapevole ed un’educazione mirata.

Sara D Agostino ha 15 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Sara D Agostino