Rassegna Zampa 7 settembre: il rifugio bruciato, Diego abbandonato due volte e i parchi che non si chiudono per paura
Rassegna Zampa – 7 settembre 2026
A cura della Redazione Dogsportal.it
La rassegna di oggi apre con una notizia grave che arriva dalla Calabria e si muove tra sentenze importanti, storie di legame e qualche aggiornamento dal territorio. Ecco i fatti del giorno.
Raid incendiario al rifugio Oasi Argo di Cirò Marina: morti diversi cani.
Il Quotidiano del Sud riporta l’attacco doloso al rifugio di Cirò Marina: cani morti e furgoni distrutti. La responsabile dichiara: “Non mi faccio intimidire.” È una notizia che colpisce per la brutalità e per il contesto: i rifugi del Sud Italia operano spesso in condizioni di isolamento e scarsa protezione istituzionale. Un attacco a una struttura di questo tipo è un attacco a chi si prende cura degli animali abbandonati in una delle aree più difficili del paese.
Diego inseguì l’ambulanza del suo umano di riferimento: ora viene abbandonato dall’affido.
La Stampa racconta la storia di Diego: aveva corso dietro all’ambulanza che portava via il suo umano, diventando un simbolo di fedeltà. Poi era stato preso in affido. Ora chi lo aveva in affido lo ha abbandonato. È la storia di un cane che non riesce a trovare stabilità, e che racconta quanto l’affido irresponsabile possa fare lo stesso danno dell’abbandono diretto.
Il Sole 24 Ore: stop ai divieti comunali nei parchi senza pericolo concreto.
Il Sole 24 Ore riporta la sentenza: un cane al guinzaglio in un parco pubblico non può diventare, per effetto di un’ordinanza, un problema di sicurezza presunto. È la stessa direzione della sentenza TAR che avevamo raccontato a luglio: i divieti generalizzati non reggono al vaglio giudiziario quando manca un pericolo concreto e documentato.
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A Montefiascone i cani vietati al Prato Giardino: ENPA attacca.
ViterboToday riporta la battaglia in corso: il divieto di accesso per i cani al polmone verde di Montefiascone viene contestato da ENPA come illegittimo, in linea con la sentenza del Sole 24 Ore di oggi.
Quattro cani da tartufo avvelenati a Sora.
Il Messaggero riporta l’allarme in provincia di Frosinone: due cani morti e altri due in condizioni disperate. Il fenomeno delle esche avvelenate nei tartufieti è quello che avevamo seguito con Hero nell’Astigiano e con il progetto dell’Emilia-Romagna: una guerra silenziosa che torna ogni stagione.
Si innamorano di un randagio in vacanza e spendono 5mila euro per portarlo in Canada.
La Stampa racconta la storia di Jean-Philippe Nadeau e sua moglie: una vacanza in Montenegro, una spiaggia a Budva, un incontro inaspettato. Cinquemila euro dopo, il cane è a casa con loro in Canada. Alcune storie si raccontano senza commento.
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Cristian e Mara: il finale del viaggio.
Luino Notizie aggiorna la storia che avevamo seguito dall’inizio: la traversata partita da Ventimiglia si è conclusa a Cuveglio. Con loro fino al traguardo Nanà, Sammy, Akira e Ice. Quattro cani adottati, quattro storie di legame costruite in cammino.
Un cane nuota da solo a un miglio dalla costa in Messico.
Virgilio racconta il salvataggio: pescatori trovano un cane esausto al largo del Messico e lo riconducono al suo umano di riferimento. Lieto fine.
Walker: un audio documentario sui cani di quartiere in Sicilia.
Libertà segnala il progetto disponibile su RaiPlay Sound: due puntate dedicate alla convivenza tra uomini e animali liberi in Sicilia. È il tema dei cani di quartiere che avevamo trattato con l’approfondimento del Post sui modelli di Atene, Bangkok e Tbilisi.
Il punto di vista di Dogsportal.
Un rifugio incendiato a Cirò Marina. Diego abbandonato dall’affido dopo aver inseguito un’ambulanza. I divieti nei parchi che non reggono al vaglio giudiziario. Tre notizie di oggi che parlano tutte dello stesso tema: la fragilità degli spazi in cui gli animali vengono protetti, fisicamente o normativamente, e la facilità con cui queste protezioni vengono violate o aggirate. Il lavoro di chi gestisce un rifugio nel Sud Italia, di chi porta avanti una sentenza fino al TAR, di chi non si fa intimidire da un raid incendiario: è lo stesso lavoro, fatto in condizioni diverse.
Appuntamento a domani con Rassegna Zampa.
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