Tradire la nicchia per i numeri, il boomerang è assicurato
Non fatevi abbindolare dai numeri degli altri.
Le piattaforme oggi ci mettono davanti le visualizzazioni, le trovate in bella vista dappertutto. Una visualizzazione, però, da sola non è un risultato: dice soltanto che qualcuno è passato di lì, magari per mezzo secondo mentre scorreva il telefono.
Quello che conta davvero è un’altra cosa. È l’argomento, se è utile e se interessa a qualcuno. Tanto è vero che oggi un contenuto interessante può andare lontano anche se hai un profilo con cento follower, perché l’algoritmo premia il contenuto e non il numero di chi ti segue. Poi contano i salvataggi e le condivisioni, cioè quello che le persone si tengono da parte o passano a qualcun altro.
Questo cosa significa? Significa che se già prima poteva essere un danno enorme affidarsi a profili con tantissimi follower soltanto per quel numero, senza pensare minimamente al proprio reale target, oggi lo è ancora di più. Nella storia del marketing ci sono casi eclatanti su questo, e il mondo del cane non fa eccezione.
È folle, dal punto di vista comunicativo e strategico, pensare di affidarsi a influencer o a profili con centinaia di migliaia di like e di interazioni se quel target è distante da noi, e soprattutto se quel modo di comunicare è decisamente opposto a quello della nostra nicchia. Vale per chi fa il professionista cinofilo, per un centro cinofilo, per un’azienda che lavora con i cani: la nostra gente sa riconoscere benissimo quando qualcuno parla la sua lingua e quando invece no.
In questi casi, ogni volta che succede, il boomerang è assicurato. Si tradisce la propria community, si tradiscono i propri lettori, si tradisce la propria gente per guardare a un mondo che non ci appartiene.
Con questo non voglio dire che i numeri siano tutta fuffa e che non siano importanti, ma la lettura di questi numeri è tutto un altro discorso. Dei numeri che possono essere importanti per me, per la mia strategia, per la mia tattica, possono essere del tutto inutili per te, anche se magari abbiamo un macro argomento in comune, come ad esempio può essere il cane. Questo è molto importante da capire, perché altrimenti il rischio di venire spazzati via da boomerang comunicativi è tutt’altro che irrilevante in questo momento storico.
Non fate questo errore, per favore. Non fatevi abbindolare da queste vanity metrics.
Comunicazione, Formazione e Marketing
Strategie su misura, servizi editoriali e consulenza per professionisti e aziende del settore pet.
Sostieni Dogsportal.it con una donazione
Dogsportal.it è un progetto editoriale totalmente indipendente.
Non ospitiamo pubblicità invasive, pay per click o pop-up. La nostra linea editoriale non è condizionata da sponsor o enti esterni.
Se trovi utili i nostri articoli, puoi contribuire con una donazione libera. Anche un piccolo gesto fa la differenza per continuare a garantire contenuti seri e accessibili per tutti.
Grazie per essere parte della community di Dogsportal.it 🙏





