Bambina morsa da una cagnolina a Nichelino: il proprietario finisce a processo
Un nuovo episodio di morso da parte di un cane riaccende il dibattito sulla gestione responsabile degli animali domestici. Dopo la tragedia della bambina di 9 mesi uccisa da un pitbull, questa volta è successo a Nichelino, dove una cagnolina meticcia di piccola taglia ha morso improvvisamente una bambina di 10 anni, un episodio che ha suscitato preoccupazione nella comunità.
L’episodio è avvenuto ai giardinetti della cittadina piemontese.
Secondo la ricostruzione, la bambina si era avvicinata alla cagnolina per accarezzarla mentre buttava un succo di frutta nel cestino. Senza preavviso, il cane si è avventato sul polpaccio della piccola, causandole una ferita che ha richiesto cure mediche all’ospedale Santa Croce.
Il proprietario dell’animale, che lo teneva al guinzaglio ma senza museruola, è stato denunciato e il caso è finito davanti al giudice di pace. La famiglia della bambina, inizialmente intenzionata a procedere legalmente, ha poi accettato la conciliazione dopo essersi assicurata che il cane fosse regolarmente vaccinato.
Se da un lato l’episodio si è concluso senza gravi conseguenze, dall’altro riporta al centro del dibattito la gestione dei cani in contesti pubblici e la responsabilità dei proprietari.
Intervista a Fiodor Verzola: “Consapevolezza, prima di tutto!”
Per approfondire il tema della sicurezza cinofila e della gestione responsabile dei cani, abbiamo intervistato Fiodor Verzola, assessore alle politiche animaliste della città di Nichelino e promotore dell’idea del DASPO cinofilo, una proposta che punta a introdurre corsi obbligatori per chi vuole adottare un cane.
Assessore Verzola, questo nuovo episodio dimostra che il problema non è la razza, ma la gestione del cane. Qual è la sua opinione?
Esatto, e lo ripeto da anni: la pericolosità di un cane non dipende dalla razza, ma da chi lo gestisce. È ovvio che un cane di grande taglia con una potente struttura fisica possa causare danni più gravi rispetto a uno di piccola taglia, ma il principio rimane lo stesso: ogni cane ha bisogno di una gestione responsabile, basata sulla conoscenza e sulla consapevolezza.
Lei propone il DASPO cinofilo. Di cosa si tratta esattamente?
Il DASPO cinofilo è una misura preventiva che prevede corsi obbligatori di formazione per chiunque voglia adottare un cane. Non si può più pensare di prendere un animale senza un’adeguata preparazione. Troppo spesso vediamo persone che scelgono cani senza avere le competenze per gestirli, il che può portare a incidenti come quello di Nichelino.
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Oggi si parla ancora di “razze pericolose”. Lei cosa ne pensa?
Che è un concetto superato e fuorviante. Non servono liste di razze pericolose, serve formazione per i proprietari. Anche un cane piccolo può mordere, come abbiamo visto in questo caso. E d’altra parte, cani di grande mole possono essere assolutamente equilibrati se gestiti nel modo giusto. Il problema non è il cane, ma chi lo educa e lo guida nella società.
Cosa bisognerebbe fare per ridurre gli incidenti?
Tre parole: prevenzione, responsabilità e conoscenza. In Italia il numero di incidenti con cani è in crescita, e continuerà ad aumentare finché non verranno introdotte misure concrete. Non tutti dovrebbero poter adottare un cane senza formazione. Avere un cane non è un diritto incondizionato, è una responsabilità enorme.
Un messaggio per i lettori di Dogsportal.it?
Vorrei che tutti comprendessero che la sicurezza passa prima di tutto dalla conoscenza. Se non cambiamo mentalità, continueremo a leggere notizie di incidenti e a chiederci cosa si sarebbe potuto fare per evitarli. La risposta c’è già: educazione e consapevolezza.
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