Se i cani liberi uccidono la fauna selvatica? Chi è il “mostro”?

Qualche anno fa mi è capitato di partecipare ad un raduno per cani da caccia adottati da un rescue.

Eravamo in tanti, un giorno di festa…dove i volontari raccontavano la storia dei propri cani e dell’esito positivo del processo di adozione.

Tutto bene quel che finisce bene…dunque.

Tranne un aspetto che mi ha lasciato molto perplesso.

Eravamo in un grande agriturismo, ricco di animali in semi libertà.

Animali di ogni tipo…dalla mucca con il suo vitello, al gregge con il suo pastore simil maremmano, laghi e laghetti, uccelli, struzzi…una bella fattoria didattica.

Quando alla fine del pranzo, tutti o quasi, molti dei quali convinti animalisti, sono usciti nel parco e hanno lasciato liberi i propri cani…

…non volevo crederci.

Indubbiamente un parco giochi per quei “poveri pelosi”, Setter inglesi per la maggior parte.

Ma un inferno per tutti gli altri animali.

Un atto di incredibile egoismo.

Almeno dal mio punto di vista.

Questa è l’esperienza che mi è venuta in mente leggendo su lavocedeltrentino.it la notizia dei caprioli uccisi dai cani lasciati liberi.

I cani liberi.

Quante parole, quante discussioni.

Quante stupidaggini spesso.

Mi piacerebbe che almeno su questo punto fossimo tutti d’accordo.

I cani sono anche dei predatori a modo loro.

Anche quelli dei nostri divani lo sono. I cani di famiglia…appena possono, diventano cani e basta e ne sono ben felici.

Ma…

Non possiamo permetterci di girare per montagne, valli e parchi naturali lasciando i cani incustoditi.

Non pensando minimamente alla fauna selvatica.

Aldilà delle normative sul cane locali e non, dove si può e dove non si può. Dobbiamo essere noi, a conoscere esattamente il nostro cane e l’ambiente nella quale ci stiamo avventurando.

Vi assicuro che mai nessun segugio si è sentito “meno cane” in un trekking con l’attrezzatura corretta, senza per forza doverli lasciare liberi sempre e comunque.

cani liberi e fauna selvatica
black and tan coonhound walking on a trail in the woods

«In questo periodo – spiega Giuliano Andreatta rettore della Riserva comunale di Pergine – le femmine di capriolo sono gravide e naturalmente è vietata la caccia. Purtroppo ci sono troppi cani sciolti in circolazione che attaccano le capriole, avendo la meglio, in quanto le femmine in queste condizioni non riescono a scappare e non hanno la forza di reagire». come riporta sempre lavocedeltrentino.it

cani liberi e fauna selvativa
https://www.lavocedeltrentino.it/

Leggere di caprioli uccisi dai cani lasciati liberi, oltre ad essere un danno  per il patrimonio faunistico è ancora una volta la prova di una grave ignoranza cinofila, spesso presunzione quando cinofili si è di professione.

Rocco Voto

Nel 2016 ho fondato Dogsportal.it insieme al Caporedattore Poldo, il mio super segugio, unendo la mia passione per la Cinofilia e il Digitale e cambiando in parte la mia vita. C’è un aspetto importante che accomuna Cinofilia e Digitale. Non si può adottare un metodo unico. Ogni caso deve essere analizzato, osservato, confrontato, studiato per trovare soluzioni mirate e adeguate. Mica semplice quando parliamo di Cani e Persone CONTATTI 📩 roccovotomail@gmail.com 📩 marketing@dogsportal.it (per collaborazioni editoriali con Dogsportal.it) 📲 +39 333 7756747 https://www.linkedin.com/in/roccovoto/

Rocco Voto
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