Cani nella stiva dell’aereo: per la Corte Ue sono come bagagli
Una sentenza destinata a far discutere tra chi viaggia con il proprio cane
“Gli animali da compagnia non sono esclusi dalla nozione di ‘bagagli'”.
Con questa affermazione, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha chiuso un caso che solleva interrogativi importanti sul trattamento degli animali domestici nei viaggi aerei.
La vicenda ha origine nel 2019, quando una passeggera, in volo da Buenos Aires a Barcellona con la compagnia Iberia, ha dovuto imbarcare il proprio cane nella stiva, come previsto dalle politiche della compagnia per gli animali di taglia media o grande.
Il cane, una volta affidato al personale aeroportuale, sarebbe fuggito dal trasportino poco prima dell’imbarco e non è mai stato più ritrovato. La proprietaria, identificata nella sentenza come la signora Felicísima, ha avviato una causa per ottenere un risarcimento di 5.000 euro per danno morale. Iberia, da parte sua, ha riconosciuto solo la somma massima prevista per lo smarrimento di un bagaglio, ovvero 1.627,63 euro, come stabilito dalla Convenzione di Montreal.
Secondo la Corte, in assenza di una “dichiarazione speciale di interesse alla consegna a destinazione”, che permette di definire un valore superiore per il bene affidato al vettore, il risarcimento non può superare il limite previsto per i bagagli smarriti. In altre parole, anche un cane, se viaggia nella stiva, rientra a tutti gli effetti nella categoria dei bagagli registrati.
Una decisione che, per molti proprietari di animali e per noi lettori di Dogsportal.it, rappresenta un ulteriore ostacolo a una mobilità aerea davvero pet-friendly. Nonostante in Italia si stia cercando di facilitare il trasporto di animali con nuove iniziative e voli dimostrativi, come quello del 23 settembre, il panorama europeo resta frammentato e spesso restrittivo.
Emblematiche anche le dichiarazioni del CEO di Ryanair, Eddie Wilson, che ha recentemente ribadito il rifiuto della compagnia ad accettare cani a bordo, definendo la questione “troppo complicata” e sottolineando i rischi legati ad allergie e problematiche burocratiche: “Abbiamo già abbastanza problemi con gli esseri umani”, ha commentato.
Dogsportal.it è libero grazie a te
Stai leggendo un contenuto gratuito e senza pubblicità invasiva. Produrre informazione cinofila di qualità ha un costo: ci aiuti a restare indipendenti con una piccola donazione?
La sentenza della Corte Ue pone quindi l’accento su un problema irrisolto: la necessità di regole più chiare e tutele maggiori per chi sceglie di viaggiare con il proprio cane. Non è accettabile, nel 2025, considerare un essere vivente alla stregua di una valigia.
Letture correlate su Dogsportal.it
- Il 23 settembre il primo volo con cani in cabina, ma è dimostrativo
- Il trasportino non è una punizione, né una tana: è una responsabilità
Questo articolo fa parte della rubrica Dogsportal® Cultura Dog Friendly, dedicata ai progetti, alle città e alle strutture che promuovono una vera cultura dell’accoglienza cinofila.
Sostieni Dogsportal.it con una donazione
Dogsportal.it è un progetto editoriale totalmente indipendente.
Non ospitiamo pubblicità invasive, pay per click o pop-up. La nostra linea editoriale non è condizionata da sponsor o enti esterni.
Se trovi utili i nostri articoli, puoi contribuire con una donazione libera. Anche un piccolo gesto fa la differenza per continuare a garantire contenuti seri e accessibili per tutti.
Grazie per essere parte della community di Dogsportal.it 🙏


