Dea il pastore tedesco uccisa a Palestrina: l’associazione “Zampe che danno una Mano” presenta querela alla Procura di Tivoli
A Palestrina, in provincia di Roma, un uomo di 56 anni ha ucciso a calci e pugni il proprio cane, una pastore tedesco di 4 anni di nome Dea, tenuta al guinzaglio e impossibilitata a difendersi o fuggire. È accaduto il 24 aprile 2026, in Via Loreto, sotto gli occhi dei passanti. I Carabinieri sono intervenuti immediatamente, identificando il soggetto e affidando il cane alle cure dei veterinari dell’ASL competente. Dea è stata trasferita d’urgenza in una clinica veterinaria, ma non ce l’ha fatta: è morta a causa delle gravi lesioni riportate.
La vicenda ha avuto ampia risonanza mediatica per la brutalità con cui è stata consumata. Ora assume anche una dimensione giudiziaria formale.
La querela dell’Avv. Giada Bernardi
L’associazione di volontariato animalista “Zampe che danno una Mano” ODV, con sede a Roma e iscritta al RUNTS, ha presentato formale denuncia-querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Penale di Tivoli. Il documento, firmato dalla presidente Prof. Avv. Giada Bernardi, contesta all’aggressore i reati previsti dagli artt. 544 bis e 61 del Codice Penale, come novellati dalla Legge n. 82/2025 che ha rafforzato le tutele penali per gli animali.
La ricostruzione giuridica è puntuale e senza attenuanti. Sul piano dell’elemento oggettivo, l’atto descrive “una sequenza di percosse” inferte con calci e pugni su un animale legato, senza possibilità di fuga. Il guinzaglio, strumento di connessione e tutela, è diventato “lo strumento che ha garantito all’aggressore il totale controllo sulla vittima”. Sul piano dell’elemento soggettivo, la querela esclude qualsiasi ipotesi di negligenza o impulsività occasionale: si configura un dolo diretto, con la piena consapevolezza delle conseguenze letali di colpi di tale violenza su un essere di dimensioni inferiori e immobilizzato.
La querela contesta inoltre le aggravanti dell’art. 61 c.p.: le sevizie, per la reiterazione dei colpi e la gratuità della sofferenza inflitta; la minorata difesa, per le condizioni di prigionia fisica dell’animale legato; la violazione della posizione di garanzia, per il tradimento del dovere di protezione che incombe su chi detiene un animale al guinzaglio.
Le parole dell’avvocata Bernardi sono nette:
“Quanto accaduto in via Loreto non è solo un crimine brutale contro un essere senziente indifeso, ma una manifestazione di pericolosità sociale allarmante che l’intera collettività non può tollerare. Il cane è stato tradito da chi avrebbe dovuto proteggerlo, finendo ucciso da chi teneva l’altro capo del guinzaglio, trasformato per l’occasione in uno strumento di prigionia e morte. Abbiamo chiesto alla Procura di Tivoli la massima severità: chi è capace di una simile ferocia gratuita e spietata su un animale legato rappresenta una minaccia costante per la sicurezza pubblica. Andremo fino in fondo in ogni sede giudiziaria affinché questo individuo risponda di ogni singolo colpo inferto e perché la morte di questa creatura non resti impunita.”
Il “link” tra violenza sugli animali e violenza interpersonale
Dogsportal.it è libero grazie a te
Stai leggendo un contenuto gratuito e senza pubblicità invasiva. Produrre informazione cinofila di qualità ha un costo: ci aiuti a restare indipendenti con una piccola donazione?
Uno degli elementi più significativi della querela riguarda la pericolosità sociale dell’agente, valutata ai sensi dell’art. 133 c.p. L’atto richiama esplicitamente il cosiddetto “Link”, la correlazione accertata tra maltrattamento animale e violenza interpersonale, consolidata nella letteratura criminologica e psichiatrico-forense: chi sfoga pulsioni violente su esseri senzienti indifesi manifesta tratti psichici che, con estrema facilità, possono traslarsi su soggetti umani ugualmente vulnerabili. La violenza sugli animali viene qualificata nella querela come “reato sentinella” e “reato spia”, indicatore predittivo di una personalità incline a crimini di maggiore gravità.
In via istruttoria, l’associazione ha chiesto alla Procura di acquisire i risultati dell’esame autoptico già richiesto all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, la documentazione veterinaria completa della clinica dove Dea è stata ricoverata, le testimonianze dei presenti identificati dai Carabinieri e i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in Via Loreto e nelle zone limitrofe.
Il punto di Dogsportal
Il caso di Palestrina è l’ennesima dimostrazione che la violenza sugli animali non è mai una faccenda privata. Si consuma in pubblico, sotto gli occhi di chi passa, e produce un danno collettivo che va ben oltre la vittima diretta. La querela dell’Avv. Bernardi è un atto giuridico rigoroso e necessario, che si avvale anche delle nuove tutele introdotte dalla Legge 82/2025: una norma che ha rafforzato l’impianto sanzionatorio e che adesso viene messa alla prova su un caso di efferatezza difficile da contestare. Seguiremo l’evoluzione del procedimento.
Hai già letto la Rassegna Zampa di oggi? Le notizie cinofile più importanti selezionate per te.
Leggi l'edizione del 09/09: Rassegna Zampa 9 settembre: incendi in Turchia e centinaia di cani salvati, il dibattito sui cani in montagna si chiude senza sanzioni e a Modena si lavora al recupero dei cani dai combattimentiSostieni Dogsportal.it con una donazione
Dogsportal.it è un progetto editoriale totalmente indipendente.
Non ospitiamo pubblicità invasive, pay per click o pop-up. La nostra linea editoriale non è condizionata da sponsor o enti esterni.
Se trovi utili i nostri articoli, puoi contribuire con una donazione libera. Anche un piccolo gesto fa la differenza per continuare a garantire contenuti seri e accessibili per tutti.
Grazie per essere parte della community di Dogsportal.it 🙏


