La fuga per i botti finisce sugli scogli: Alano salvato dai Vigili del Fuoco dopo 3 giorni di paura
Intervento complesso a Pieve Ligure per recuperare un cane di grossa taglia bloccato a 8 metri sul mare. Era scappato il 31 dicembre, probabilmente terrorizzato dai fuochi d’artificio.
Poteva trasformarsi in tragedia, ma grazie alla segnalazione di un passante e alla perizia dei Vigili del Fuoco, una disavventura iniziata la notte di San Silvestro si è conclusa con un abbraccio.
Siamo a Pieve Ligure, in provincia di Genova. Nel pomeriggio di ieri, un cittadino che percorreva via Demola ha notato una sagoma insolita sulla scogliera sottostante: un cane di grossa taglia, immobile, bloccato su un costone di roccia a circa 8 metri sopra il livello del mare.
L’intervento dei Vigili del Fuoco di Rapallo
La chiamata ai soccorsi è scattata immediatamente. Sul posto è giunta la squadra del distaccamento di Rapallo, che si è trovata di fronte a una situazione logisticamente complessa. Il cane, un Alano, non solo si trovava in una posizione impervia, ma la sua stazza e lo stato di comprensibile stress rendevano difficile l’avvicinamento.
I Vigili del Fuoco hanno dovuto allestire una manovra di corde specifica per calarsi in sicurezza, raggiungere l’animale e assicurarlo per il recupero. L’Alano, spaventato e poco collaborativo, è stato infine riportato sulla strada, affamato e disidratato, ma fortunatamente in buone condizioni di salute generali.
Il retroscena: la fuga del 31 dicembre
Mentre i soccorritori operavano sulla scogliera, la rete si mobilitava. Grazie al tam-tam sui social network, è stato possibile risalire velocemente all’identità del proprietario. Si è scoperto così che il cane risultava disperso dal pomeriggio del 31 dicembre.
Tre giorni di vagabondaggio, probabilmente trascorsi nel terrore, cercando un riparo che si è poi trasformato in una trappola tra le rocce e il mare.
La riflessione di Dogsportal: l’onda lunga della paura
Questo episodio ci offre lo spunto per ribadire un concetto etologico fondamentale: la paura nei nostri cani non si esaurisce allo scoccare della mezzanotte.
La reazione di fuga (o flight response) in un cane terrorizzato è cieca e istintiva. L’animale non corre verso una meta, corre via dalla fonte del rumore, coprendo distanze enormi e ignorando pericoli che in stato di lucidità eviterebbe.
Nelle città di mare come Genova, o nelle località costiere, non è raro che questa fuga disperata spinga i cani verso il litorale, dove scogliere e moli diventano trappole mortali. Un Alano bloccato per tre giorni su uno scoglio è l’immagine plastica di quanto l’impatto di Capodanno e botti sul benessere animale sia ancora, purtroppo, sottovalutato.
Ringraziamo i Vigili del Fuoco di Genova e Rapallo per la professionalità e l’umanità dimostrata nel gestire un intervento reso difficile dalla mole e dalla paura di questo splendido animale.
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