La legenda di Rigel e il Titanic.

Tra i cani presenti sul Titanic c’era anche Rigel, il bellissimo esemplare di Terranova che salvò una scialuppa e anche se stesso.


Rigel era un robusto esemplare di circa settanta chili di peso, che, imbarcatosi con il primo ufficiale Wiliam McMaster Murdoch, non trovò spazio nelle scialuppe, data la mole. Attratto dall’acqua o travolto dall’inabissarsi del relitto finì nelle gelide acque dell’Atlantico, a una temperatura di -2°.
Nuotò per ore mentre il suo proprietario era, purtroppo, tra le vittime del disastro.


La prima nave che soccorse i naufraghi fu la britannica Carpathia che un’ora e mezza dopo che il transatlantico era stato definitivamente inghiottito dalle acque, salvò i circa settecento sopravvissuti. Dalla nave inglese un marinaio sentì abbaiare forte.


Si trattava di Rigel che, quasi sotto la prua della nave, segnalava la sua presenza e quella di una scialuppa che avrebbe rischiato di finire sotto l’imbarcazione dei soccorritori poiché gli occupanti erano troppo stremati per segnalarsi.


Anche Rigel fu tratto in salvo, ma non era certo che appartenesse all’ufficiale deceduto e così non si seppe mai se fosse stato abbandonato al suo destino dal padrone o se avesse perso in mare il compagno e così John Brown, il maestro d’ascia del Carpathia che per primo lo aveva avvistato, decise di adottarlo con il nome di Briggs.


Rigel-Briggs andò a New York e tornò con il Carpathia in Inghilterra e poi in Scozia, dove invecchiò a fianco del marinaio.

~Racconto tratto dal web
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