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Pet economy al Senato: nasce il tavolo nazionale promosso da Assopets. Un passo importante, con alcune domande aperte

Il 2 luglio 2026 si è svolto in Senato, su iniziativa di Assopets e con il patrocinio del senatore Potenti, il primo tavolo di confronto tra famiglie, imprese del comparto pet e istituzioni. Un appuntamento politicamente trasversale, al quale hanno preso parte i senatori Biancofiore, Pellegrino, Musolino e Trevisi insieme ad associazioni veterinarie e di categoria, imprese e operatori della filiera.

Il dato di partenza, riportato nel comunicato ufficiale, fotografa una realtà che chi lavora nella pet economy conosce bene: in Italia vivono oltre 53 milioni di animali da compagnia e una famiglia su due ne accoglie almeno uno. Attorno a questa relazione è cresciuto un ecosistema che tocca cura veterinaria, alimentazione, mobilità, accoglienza e turismo.

Le richieste emerse dal tavolo

Due le istanze principali condivise dai partecipanti. La prima è la riduzione dell’IVA su cibo per animali e cure veterinarie dal 22% al 10%, una richiesta che secondo Assopets è sostenuta da oltre l’80% delle persone che vivono con un animale e che trova riscontro nel confronto europeo, dove Paesi come la Germania applicano un’aliquota al 7%. È un tema che su Dogsportal abbiamo affrontato a fondo: curare un cane in Italia è tassato come un lusso, non curarlo è un reato. La seconda è la necessità di dati affidabili: un censimento ISTAT e un’anagrafe nazionale che superi l’attuale frammentazione regionale.

Il confronto ha toccato anche il riconoscimento del valore sociale e sanitario della relazione con l’animale, il sostegno fiscale alle famiglie, l’accessibilità nella vita quotidiana, la prevenzione e la formazione. E proprio dalla ricchezza del dibattito è nata la proposta di rendere il tavolo permanente.

A promuovere e coordinare l’iniziativa è stato Filippo Maturi, presidente di Assopets, consulente di relazioni istituzionali e già deputato, che conosciamo bene anche su Dogsportal, dove è stato ospite della nostra Academy. Le sue parole al termine dell’incontro: «Non c’è cambiamento senza consapevolezza, non c’è consapevolezza senza conoscenza, non c’è conoscenza senza dialogo».

Perché è un passo importante

Va detto con chiarezza: che parti di una stessa industria che non si erano mai parlate si siedano allo stesso tavolo, dentro un’istituzione, è un fatto positivo. La pet economy italiana ha bisogno di rappresentanza, di dati e di interlocuzione politica strutturata. Su questo il lavoro di Assopets e di Maturi merita riconoscimento, e le due richieste emerse, IVA al 10% e censimento nazionale, sono da anni anche nel perimetro di ciò che questo osservatorio segue e sostiene come priorità del comparto.

Le domande che restano aperte

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Una precisazione doverosa, per trasparenza verso chi ci legge: Dogsportal era stato invitato alla conferenza stampa di presentazione del tavolo, con la possibilità di seguire l’incontro in Senato con accredito stampa. Abbiamo scelto, con rispetto e senza polemica, di non partecipare. La ragione è una questione di coerenza che riteniamo giusto condividere, perché riguarda il modo stesso in cui intendiamo la pet economy.

Nelle stesse settimane in cui si apre un tavolo per una società più pet friendly, il Senato ha approvato il DDL 1552, la riforma che amplia l’attività venatoria, ora attesa all’esame della Camera, con conseguenze dirette anche sulla sicurezza dei cani e delle persone che frequentano il territorio. E resta fermo al Senato, ma può riemergere in qualsiasi momento, il DDL 1572 sulle cosiddette save list: un impianto che distingue tra cani con pedigree e cani senza pedigree, che riteniamo superato sul piano scientifico e potenzialmente dannoso per migliaia di famiglie e di animali, e sul quale pesa una questione mai chiarita di conflitto di interessi legata al sistema del pedigree.

Da qui le domande che ci sembra utile porre, non contro il tavolo ma dentro il tavolo. Si può costruire una società pet friendly trattando la pet economy come un compartimento separato dalle scelte politiche che incidono sul benessere degli animali? Un tavolo che riunisce famiglie, imprese e istituzioni può permettersi di non affrontare i provvedimenti che quelle stesse famiglie vivono come una minaccia diretta? E la coerenza tra ciò che si chiede al legislatore e ciò che il legislatore approva non dovrebbe essere il primo punto all’ordine del giorno di un tavolo permanente?

La pet economy non è soltanto un settore economico: riguarda la vita quotidiana di milioni di famiglie che hanno scelto di condividere la propria esistenza con un cane, un gatto, un cavallo, un coniglio. Un tavolo nazionale stabile è lo strumento giusto per tenere insieme queste dimensioni. Per questo continueremo a seguirlo con attenzione, con la disponibilità al dialogo che abbiamo sempre avuto e con la stessa coerenza che ci ha portato, questa volta, a restare fuori dalla sala.

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Rocco Voto

Fondatore & Editore

Fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore cinofilo e nel mondo del cane, si occupa di divulgazione cinofila promuovendo un approccio basato su etica, competenza e benessere animale.

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Rocco Voto

Rocco Voto è fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore Pet, si occupa di divulgazione scientifica e cultura cinofila. Promuove un approccio basato su etica, competenza e benessere animale, per offrire un'informazione utile e lontana da mode passeggere.

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