Brevetto o Idoneità per il cane impiegato in Pet Therapy

In molte attività cinofile di tipo “sociale” sono previste una certificazione delle unità cinofile, attraverso esami e ottenimento di brevetti (si pensi ad esempio ai cani impegnati in ricerca persone che devono ottenere il famoso Ipo), per gli Interventi Assistiti con gli Animali, invece, si parla di idoneità.


Per gli Interventi Assistiti, la logica é diversa.

Innanzitutto tutto è normato dalle Linee Guida per gli Interventi Assistiti con gli Animali, emanate a seguito di un accordo Stato-Regioni nel marzo 2015. Le L.g.n. non prevedono alcuna idoneità di binomio, coppia cane-coadiutore, ma prevedono un percorso formativo chiaro e definito per i vari professionisti (coadiutore, Responsabile di Progetto, Referente di Intervento e Veterinario Esperto in Iaa), mentre non è previsto alcun esame di abilitazione dell’animale né vi è una descrizione di esercizi o compiti che lo stesso deve sapere eseguire per poter essere impiegato.


La ratio della norma è quella di tutelare il benessere dell’animale, affidandone la responsabilità al Medico Veterinario Esperto in Iaa e al coadiutore. Nello specifico si prevede al Cap. 8  che “L’idoneità di specie e del singolo animale, ai fini dell’Intervento, viene valutata dal veterinario dell’équipe congiuntamente al responsabile di progetto.”

Tale idoneità si fonda su due pilastri:

I requisiti sanitari e quelli comportamentali.

Per i primi il Veterinario non deve solo valutare l’assenza di patologie, parassitosi o malattia nel cane, ma gli è chiesto, tenuto conto delle prescrizione del Responsabile, di prescrivere particolari o specifici accertamenti clinico-diagnostici o comportamenti più restrittivi nella sua gestione.
Ad esempio per un cane che dovrà recarsi in ambito ospedaliero, il Veterinario potrà chiedere un controllo periodico maggiore rispetto ad alcune patologie di tipo virale e richiedere maggior attenzione al coadiutore in tutte le fasi dell’attività, non solo per evitare che l’animale sia veicolo degli stessi, ma che a sua volta non sia oggetto di contagio.
Per quanto riguarda i requisiti comportamentali si prevede che gli animali siano sottoposti preventivamente a una valutazione da parte del Veterinario, che si può avvalere anche di altre figure professionali e operatori adeguatamente formati.

L’idoneità del singolo animale viene attestata solo in assenza di patologie comportamentali e per animali che presentano caratteristiche di socievolezza, capacità relazionale inter e intraspecifica e docilità

Sarà poi compito del Coadiutore monitorare il permanere dei requisiti comportamentali, mentre é previsto che il Veterinario rivaluti gli stessi a conclusione di ogni progetto. 

Al Veterinario quindi è chiesto, non solo di conoscere il cane, ma di conoscere il contesto in cui sarà impegnato, le modalità e i tempi. Il suo lavoro non finisce con la valutazione ex ante, prosegue con le indicazioni al coadiutore sulla corretta gestione e monitoraggio fino alla rivalutazione al termine dell’attività.


Da quanto scritto sopra, appare evidente che l’idoneità dell’animale non sia un processo una tantum ma che vada verificata per ogni progetto e monitorata costantemente. 


Molte scuole, enti di formazione e organizzazioni prevedono ancora esami con rilascio di diplomi di idoneità per i cani impiegati negli Iaa, il mio parere su questi é il seguente: utili al solo scopo di avere un parere, di tipo professionale, rispetto alle attitudini del cane oppure per verificarne il grado di preparazione.

Questo perché l’unica persona che può assegnare un’idoneità all’animale rispetto ad un singolo progetto è il Veterinario Esperto in Iaa dell’equipe di quel singolo progetto. 


È mio parere che, nel rispetto di ciò che sta alla base delle Linee Guida, si abbandoni la logica della valutazione standardizzata dell’animale effettuata attraverso test, mi auspicherei il dedicarsi, piuttosto, ad una valutazione di tipo qualitativo tesa a fornire indicazioni al binomio a favore della crescita di entrambi, supplendo almeno in parte alla mancanza di un esame di tipo pratico nella formazione del coadiutore.


Oscar Zuccatti

Oscar Zuccatti

Oscar Zuccatti Al Campo Educazione Cinofila asd Progetto UluLove Oscar Zuccatti: Laureato in Sociologia, da sempre affascinato dal mondo animale e in particolare da quello cinofilo. Nel suo lavoro di educatore ha la possibilità di incontrare il mondo della Pet Therapy e dal 2011 é responsabile di tale servizio per Anffas Trentino Onlus. Partecipa direttamente a progetti d’intervento in ambiti diversi, svolgendo fino ad oggi più di 4000 ore di attività. Negli anni segue svariati corsi, stages e workshop, oggi è Educatore Cinofilo Fisc di 3° livello, formatore in ambito Iaa (Pet therapy) e preparatore dei binomi. Referente d’intervento per le Eaa Responsabile di Attività Coadiutore del Cane Coadiutore del Gatto e Coniglio Presidente Al Campo asd Componente e cofondatore del progetto UluLove

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