Pnei e i segreti dell’asse intestino cervello nel cane.
Come il microbiota intestinale influenza il cervello del cane e il suo comportamento: implicazioni per alimentazione, stress e benessere emotivo
Su Dogsportal.it siamo da sempre attenti al benessere integrale del cane, e proprio per questo motivo siamo orgogliosi di ricordare la nostra collaborazione con LampoVet, realtà veterinaria specializzata nel supporto nutrizionale e nella prevenzione attraverso strumenti innovativi come il test del microbiota.
Insieme a LampoVet, approfondiamo temi fondamentali come il ruolo del microbiota intestinale, la sua influenza sul comportamento e sull’equilibrio psico-fisico del cane, e impariamo a riconoscere i segnali che ci indicano quando qualcosa non va.
Il microbiota non è solo una moda scientifica: è un vero e proprio “organo” da conoscere, monitorare e proteggere. Nei contenuti che trovi qui su Dogsportal.it e sul sito di LampoVet, scoprirai come aiutare il tuo cane a stare meglio anche attraverso una corretta alimentazione, l’integrazione mirata e un’adeguata gestione dello stress.
Non perdere gli approfondimenti già pubblicati e quelli in arrivo: la salute parte anche dall’intestino!
Partiamo dalle basi, ormai tutti conoscono il microbiota e sanno cos’è ma nel dubbio io ve lo scrivo nuovamente, l’enciclopedia treccani lo definisce così:
“L’insieme dei microrganismi, dei loro genomi e delle interazioni ambientali che questi stabiliscono in un dato ambiente. potrebbe essere considerato quasi come uno specifico ‘organo’.” ma leggi o rileggi anche: Microbiota del cane: l’importanza della dieta per il benessere intestinale
Queste popolazioni sono moltissime, nell’intestino del cane si parla di centinaia di trilioni di microrganismi e i batteri rappresentano circa il 98% di essi. Possiamo quindi dichiarare ogni essere canino, ma espandere questa definizione ad ogni essere animale, un vero e proprio ecosistema dove tutto è in comunicazione e non lavora per comparti stagni, ma parla e si aiuta.
Il microbiota è infatti molto amico dell’asse intestino-cervello o gut-brain axis, ormai conosciuto pressoché da tutti ma vediamo di preciso cos’è, è il collegamento, il meccanismo di comunicazione tra l’intestino e il cervello.
Ma si chiama intestino-cervello oppure cervello-intestino?

Diciamo che non esiste una risposta corretta, dipende dal punto di vista: i gastroenterologi vi diranno intestino-cervello i comportamentalisti cervello-intestino, questa doppia sfaccettatura è data dal fatto che questo metodo di comunicazione è definito bidirezionale.
È qualcosa che va ben oltre la sensazione di fame e sazietàNel mio caso, trovo sia più completo definirlo come l’università di Parma ovvero asse intestino-microbiota-cervello perché anche il microbiota fa parte di questa comunicazione.
Facciamo però un prospetto su quali organi coinvolge.
Quelli intesi come intestino sono: epitelio intestinale-microbiota-sistema nervoso enterico e, per il cervello, il sistema nervoso centrale.
Facciamo un ulteriore collegamento verso una parola che si sente molto spesso: la disbiosi!
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Cos’è la famosa disbiosi intestinale nel cane?
Quando questi microrganismi sono in equilibrio, tutto funziona correttamente: digestione, assorbimento dei nutrienti, sistema immunitario e persino l’umore.
Ma se questo equilibrio si rompe parliamo di disbiosi che è legata non solo alle malattie dell’intestino ma anche alla sintomatologia cerebrale, compresi disturbi neurodegenerativi e comportamentali, molto spesso fattori a eziologia non definita che portano a disturbi d’ansia.
I sintomi più comuni e “visibili” sono legati alle reazioni intestinali:
- Feci molli o irregolari
- Flatulenza, Gonfiore
- Dermatiti ma anche l’umore viene influenzato, proprio per questo collegamento con il sistema nervoso cerebrale.
Un microbiota alterato può compromettere più aspetti nella loro vita come l’assorbimento dei nutrienti essenziali come vitamine del gruppo B, zinco, magnesio, può intaccare la sintesi di neurotrasmettitori, che sono fondamentali per il controllo motorio, dell’apprendimento e la gestione dell’umore.
Anche gli ormoni possono essere influenzati come la regolazione del cortisolo, l’ormone dello stress, con conseguente disturbi del sonno e quindi difficoltà sul recupero e sul rendimento.
Uno studio recente ha dimostrato che cani con disbiosi manifestano comportamenti più ansiosi e meno propensione alla socialità, questo può avere impatti sia in cani sportivi che mostrano difficoltà a concentrarsi, non danno il massimo del loro potenziale, mostrano segni di affaticamento precoce o addirittura di irritabilità ma anche nella loro vita sociale in soggetti non sportivi.
Adesso vediamo in concreto quali sono i fattori che possono compromettere il microbiota intestinale del cane:
- Diete poco variate o troppo variate
- Uso frequente di antibiotici o terapie errate, ad esempio un uso improprio degli omega
- Ambienti stressanti
- Mancanza di esercizio mentale
Ci sono fattori che ancor di più fanno notare la bidirezionalità ovvero la famosa sindrome del colon irritabile!
Si, Esiste anche nei cani e nei gatti, ed è quando una situazione di stress influenza in modo molto forte la condizione fecale ed il microbiota e di conseguenza la loro vita.
L’ansia è definita come la risposta a stimoli o scenari minacciosi, e ciò può portare ad una vita di stress negativo. Non solo, i cani con disturbi d’ansia siano più vulnerabili ad altre malattie e di conseguenza si stima che la loro durata di vita sia più breve.
Proprio per questi concetti sono stati condotti moltissimi studi sui probiotici che hanno dimostrato come possono influenzare vari processi dei neuroni centrali come la neurotrasmissione e, di conseguenza, il comportamento.
Questi risultati hanno portato al concetto degli psicobiotici e della psichiatria nutrizionale: che mette in relazione tutti questi aspetti per il trattamento di vari disturbi neurologici e psichiatrici. Intervenire sul microbiota con somministrazione di probiotici o prebiotici, che influenzano le relazioni batteri-cervello può fare la differenza nella loro vita.
Immaginate… vivere, con il mal di pancia costante e con l’ansia…
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Molto spesso infatti questa situazione viene sottovalutata.
Quindi, vi spiego cosa potete fare concretamente per supportare l’asse intestino-microbiota-cervello. In primis supportare l’alimentazione, prediligere diete naturali, ben bilanciate, utilizzare l’integrazione di fibre ed utilizzare probiotici specifici per cani con ceppi selezionati.
Gestire lo stress con routine coerente, ambiente sicuri e affidarvi a esperti se avete dubbi su alcuni comportamenti del vs pet. Spesso i segnali di stress vengono fraintesi, vi lascio un elenco utilizzato in uno studio di ricerca per far chiarezza.
- Salivare
- Nascondersi (ad esempio sotto i mobili o dietro al proprietario)
- Distruggere oggetti (ad esempio mobili, giochi, tappeti, indumenti)
- Rannicchiamento (ad esempio, piega la coda e appiattisce le orecchie)
- Irrequietezza
- Aggressività (ad esempio ringhiare o mordere)
- Atteggiamenti di monta (ad esempio verso peluche, cuscini o sul proprietario)
- Abbaiare/piagnucolare/ululare
- Vomito/defecazione/urinazione/diarrea (soprattutto in luoghi inappropriati)
- Vigilanza/scansione dell’ambiente
- Autolesionismo
Chiaramente alcuni di questi atteggiamenti sono da valutare nel contesto ma spesso vengono associati ad altro, il più classico è la conta degli oggetti quasi sempre associata a fattori riproduttivi ma spesso è un fattore di stress.
Ultimo punto, molto importante per la salute dell’asse intestino-microbiota-cervello, è il monitoraggio periodico: esami delle feci (andate a leggere l’articolo sulla giardia del Dottor Spagnulo) e test del microbiota e se necessario, integrazione mirata.
Farei un appunto, i ns pet hanno una parte della loro vita in continua evoluzione e ciò può andare ad influire sul loro asse intestino-microbiota-cervello ed è ns compito supportarlo al meglio. Ma c’è una parte che purtroppo non è in ns potere modificare perché si tratta di genetica, l’unico modo è la selezione di soggetti sani ed equilibrati, qui entra in gioco la trasmissione verticale.
Ovvero ciò che viene passato dalla mamma al cucciolo, e non parliamo solo dei batteri buoni. Il classico esempio: Un cucciolo, che da sempre mostra palesi comportamenti di stress ed ansia ma la sua vita non può avere avuto già delle storie/situazioni che gli hanno insegnato questo, quindi come ha fatto ad imparare questa cosa?

Con la trasmissione verticale: tramite la placenta della mamma!
A volte cagne stressate (per svariati motivi) trasmettono ai loro cuccioli, ancora non nati stress ed ansia, a prescindere dalla situazione che si ritrovano ad affrontare nella famiglia nuova e questo è molto importante perché influenza la loro intera vita.
Leggi anche: Il microbiota nel cucciolo: cosa devi sapere per il tuo cane?
Questo dimostra quanto è importante l’asse cervello-microbiota-intestino nella vita del nostro cane e quanto alcune accortezze e una sana alimentazione possano essere paragonate al piantare il seme per il loro benessere!
Consideriamo che ciò che lo alimenta è il cibo ed è proprio con il cibo che coltiviamo relazioni anche con il ns pet. Non si tratta solo di fornire “carburante”, si tratta di comunicare e prenderci cura di loro.
MIGLIORATE LA LORO NUTRIZIONE ED IL LORO BENESSERE INTESTINALE PERCHE’ LI AMATE, NON PERCHE’ DOVETE!
Agr. Dott.ssa Sara D’Agostino by LampoVet
Microbiota and probiotics in canine and feline welfare
Łukasz Grześkowiak a,∗, Akihito Endo b, Shea Beasley c, Seppo Salminen
Dieta e asse microbiota-intestino-cervello: gettare i semi di una buona salute mentale
Kirsten Berding 1, Klara Vlckova 2, Wolfgang Marx 3, Harriet Schellekens 4,5, Catherine Stanton 6,7, Gerard Clarke 8,9, Felice Jacka 10,11,12,13, Timothy G Dinan 14,15, John F Cryan 16,17,
Impatto dell’asse intestino-cervello sui disturbi d’ansia canini: nuove sfide per la medicina veterinaria comportamentale
Carina Sacoor 1,2,✉, John D Marugg 3,4, Nuno R Lima 2,5,6, Nuno Empadinhas 3,4, Liliana Montezinho 1,3,4
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Articolo redatto in collaborazione con Lampovet – contiene contenuti sponsorizzati ma di alto valore divulgativo e scientifico.
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