Torano Nuovo, le unità cinofile contribuiscono alla scoperta di una serra di cannabis
La Guardia di Finanza di Giulianova ha sequestrato otto piante e circa 200 grammi tra marijuana e hashish. La notizia offre anche l’occasione per approfondire il lavoro dei cani antidroga e dei loro conduttori.
Un controllo con il supporto delle unità cinofile ha portato la Guardia di Finanza di Giulianova a scoprire una coltivazione di cannabis all’interno di un’abitazione di Torano Nuovo, in provincia di Teramo. Secondo quanto riportato da IlPescara, i militari hanno sequestrato otto piante, altri quantitativi di stupefacenti e materiale ritenuto destinato al confezionamento delle dosi.
L’operazione è partita dal controllo di un uomo incensurato, trovato in possesso di marijuana. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di individuare una stanza attrezzata con impianto di aerazione, lampade riscaldanti e deumidificatore.
Al suo interno crescevano otto piante di cannabis, alte circa un metro e in piena fioritura, per un peso complessivo riportato di sei chilogrammi. Il dato si riferisce alle piante sequestrate e non va confuso con un quantitativo equivalente di sostanza pronta per la vendita. Sono stati trovati anche circa 200 grammi tra marijuana e hashish, oltre a bilancini e bustine per il confezionamento sottovuoto.
La ricostruzione pubblicata da IlPescara indica un potenziale valore sul mercato superiore a 40mila euro. Si tratta di una stima del ricavo ipotizzato, non di denaro rinvenuto durante la perquisizione. Tra gli oggetti sequestrati vengono inoltre riportati una pistola scacciacani e un lanciarazzi semiautomatico.
L’uomo è stato arrestato, con contestazioni relative agli stupefacenti e alla detenzione abusiva di armi. Sempre secondo la fonte, nel giudizio per direttissima davanti al Tribunale di Teramo il giudice ha convalidato l’arresto e accolto la richiesta di patteggiamento della pena.
Il lavoro delle unità cinofile, oltre il richiamo al fiuto
Il contributo dei cani antidroga è uno degli elementi evidenziati nel resoconto dell’operazione. Per comprenderlo, però, è utile parlare dell’intera unità cinofila: la Guardia di Finanza la descrive come un binomio composto dal cane e dal suo conduttore.
La capacità olfattiva è alla base di questo lavoro, che richiede un percorso di preparazione specifico. Nella ricerca di sostanze il cane viene addestrato a riconoscere determinati odori e a segnalare al conduttore di averli individuati. Non sta formulando un giudizio sulla persona controllata: svolge un compito appreso, all’interno di un’attività gestita dagli operatori.
Su Dogsportal abbiamo approfondito questi aspetti nell’articolo Come lavorano i cani antidroga e antiesplosivo: il ruolo del binomio cane-conduttore, dedicato alla preparazione e alla relazione che sostengono il lavoro operativo.
Per comprendere che cosa significhi riconoscere un odore e comunicarne il ritrovamento, è utile anche il contributo di Roberta Bottaro, Il cane da detection: ricerca sostanze tra gioco e lavoro. Un approfondimento che aiuta a distinguere le attività ludiche di ricerca olfattiva dai compiti professionali.
Raccontare questi interventi significa dare spazio anche alle competenze del conduttore, alla preparazione del cane e all’attenzione per il suo benessere. È attraverso il lavoro del binomio che una capacità dell’animale trova applicazione in un servizio alla collettività.
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