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Vi racconto la mia vita con un Collie.

Parlare del collie per me, vuol dire parlare della mia vita.

So che molte persone che lavorano con i cani, sono cinofili da sempre, e hanno avuto tanti cani; molti di loro fin dall’infanzia, ma non credo siano molti quelli che condividono la loro vita con la stessa razza, da quando erano in fasce.

Ecco … io sono una di loro.

Quando sono nata, in casa mia c’era già lei: LESTER, la collie della mia mamma; era una femmina fulva, non molto grande e non aveva un manto abbondante.

Era la mia ombra.

Ho imparato a camminare aggrappandomi a lei; e il suo nome, – che pronunciavo ADER –, e non “mamma”, è stata la prima parola che ho detto.

Con le conoscenze sui cani che ho adesso, posso dire, senza esagerare, che Lester era un cane eccezionale.

Era indiscutibilmente il cane di mia mamma, ma nello stesso tempo aveva deciso che sarebbe stata la mia amica e custode.

Appena sono stata più grande, ho iniziato ad occuparmi di lei: le preparavo la pappa e la portavo fuori a passeggio;  Lester, in un certo senso si occupava di me.

Quando ero alle elementari, per alcune estati siamo andati in vacanza nel selvaggio villaggio “LE RIPALTE “, all’Isola D’ Elba.

Qui, senza che nessuno glielo avesse insegnato o chiesto, Lester mi seguiva nelle scorribande sui sentieri della macchia mediterranea con i figli del custode.

Non ricordo di averla dovuta mai chiamare; non ricordo di averla mai tenuta legata. Lei era semplicemente lì, con me.

Credo che, quando si trascorre l’infanzia con un’amica cosi, – come Lester era per me- sia davvero difficile pensare di poter avere al proprio fianco un cane “diverso”

Ecco perché poi, nella mia vita, sono arrivati Almond, Lina, Orso, Yuki … 

Oggi con me ho Elora (14 anni e 8 mesi), Jensen (11 anni), Blossom (6 anni) e Wish (18 mesi).

Spiegare il collie è un’impresa non semplice.

Forse la prima cosa che di loro colpisce è l’estetica: sì, sono animali stupendi.

Hanno questo mantello folto e fitto, che lascia però il muso libero in tutta la sua espressività.

La loro imponenza fisica è solo scenica; in realtà sono poco più pesanti del border collie: le mie quattro femmine al momento, pesano tutte tra i 15 e i 17 kg.

Sono cani asciutti e muscolosi, flessuosi e longilinei, come richiede lo standard, che li descrive muoversi “leggeri e senza sforzo”.

Un’ altra cosa che incanta del collie è la sua espressione.

Questi cani hanno uno sguardo profondo e penetrante: la forma tipica – a mandorla – e il colore scuro dell’occhio, rendono il loro modo di “fissare” oserei dire “umano”.

Un collie si innamora del suo bipede e passa un tempo interminabile ad osservarlo. 

Attenzione: non sto parlando di uno sguardo implorante per richiesta di carezze, cibo o altro.

NO: al collie piace OSSERVARE i suoi umani; ne è rapito. Li studia, e così ne legge abilmente emozioni e umori.

In effetti penso che il collie sia la razza più empatica con cui mi sono trovata a lavorare. 

E così come leggono bene gli umani, leggono bene i cani. 

Quante volte mi sono trovata a “testare” con i miei collies, cani problematici (fobici, aggressivi, ecc…), che, alla vista dei miei cani, quasi all‘istante si sono rilassati? Mah … non le conto nemmeno! Il POTERE DEL COLLIE, lo chiamo io.

Poco tollerano cani invadenti e rozzi; in generale non amano interazioni con individui che non hanno, per loro, un valore relazionale e affettivo.

Questa dinamica si evidenzia anche con le persone: sono curiosi e ben disposti, ma non si “danno” mai all’estraneo, che, a volte, per questo, resta un po’ deluso.

Ma il collie è così: è un cane “privato”, come amo definirlo. Vive per il suo proprietario e per compiacerlo in ogni modo che gli è possibile: un cane davvero GENEROSO.

Questa sensibilità emotiva, nelle mani sbagliate, può anche creare incomprensioni.

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“Il Collie” – si sente spesso dire – “non è un cane per tutti”; ma questo, non deve giustificare quei soggetti che presentano una ipersensibilità (ai rumori, per esempio) o reattività eccessiva. 

Questa frase indica solo che il collie si DA SENZA RISERVE, ma solo a chi comprende la sua profonda intelligenza, a chi ne fa un vero e proprio complice. Per coloro che invece cercano un cane che sia un efficace esecutore di comandi, è bene optare per altre razze canine.

I collies sono cani estremamente resistenti sia al caldo che al freddo: non temono gelo e neve in montagna e non patiscono il caldo estivo al mare.

( Ovviamente anche per i Collies valgono tutte le accortezze necessarie che spesso spieghiamo e condividiamo qui su Dogsportal)

Adorano seguire il proprietario in passeggiata e sono instancabili compagni di trekking.

Le nostre ci seguono, da sempre, nei nostri viaggi in Italia e all’Estero, e sono sempre entusiaste e perfettamente a loro agio in ogni posto dove andiamo.

Come tutti i cani da pastore, il collie è un cane molto versatile: e ama fare praticamente tutto! 

Sono diventata un educatore cinofilo a 23 anni e non ho mai pensato ad un’altra razza come partner nel mio lavoro e nella mia vita.

Con i miei collies, negli anni, ho provato e praticato moltissime attività, ottenendo sempre grande soddisfazione e divertendomi un sacco con loro: AGILITY, OBEDIENCE, SHEEPDOG, NUOTO, RICERCA OLFATTIVA, HOOPERS … 

Amo la velocità con cui apprendono; che non è da confondere con la rapidità di esecuzione tipica di altri cani, ma è data dalla profonda comprensione dell’esercizio, fin dalle prime ripetizioni.

Il collie CAPISCE e poi FA.

Non vedrete mai un collie eseguire mille tentativi per ottenere un premio: il collie va dritto al punto; se non esegue, è perché non è sicuro di aver compreso bene la richiesta.

Quando il collie ha capito cosa vogliamo da lui, propone in un modo quasi “manieroso”, oserei dire “enfatico”.

A volte sembra proprio voglia sottolineare, a noi comuni mortali, che ha capito, e talmente bene, che può eseguire meglio di come gli è stato insegnato.

Ho dei ricordi nitidi di allenamenti con le mie collies, durante i quali sono rimasta attonita a guardare uno schema eseguito ancora meglio di come lo avevo pensato. E ancora, quante volte ho ricevuto complimenti – “per essermi allenata così bene a casa!”-; ma in realtà avevo fatto meno di quanto mi era stato richiesto … Eppure la collie del caso, intuitiva e partecipe, realizzava alla perfezione.

La caratteristica forse più interessante del collie, dal punto di vista del lavoro, è la sua capacità adattiva, nel passare da uno stato di totale relax e calma, ad una immediata reattività e prontezza, nel momento in cui gli chiedi di iniziare un lavoro insieme a te, e viceversa.

Amo la reattività, la velocità, la prontezza allo sprint di molte razze che mi capita di ammirare in gara; poi però, non sempre quei cani son in totale relax al guinzaglio in quei contesti come in altri. Sono cani sempre “vigili” e in modalità “ON”; certamente non tutti, ma molti sì.

Con le mie femmine collies, frequento competizioni cinofile dal 2006: le vedo accese al massimo in campo gara, ma poi, appena fuori, passeggiano tranquille e rilassate in mezzo alla confusione, persone e cani a volte nervosi per la gara o ringhiosi e abbaianti dalle auto.

Lo sport con i cani per me è e resterà sempre un PLUS: ciò che io amo davvero dei cani è AVERLI CON ME / INTORNO A ME.

Le mie collies sono perfette compagne del mio stile di vita. Una quotidianità attiva e dinamica, ma che non mette al primo posto lo sport e il risultato agonistico.

E’ davvero un peccato che questa razza meravigliosa, interessante, dotata, intelligente, sia da anni in declino.

Proprio oggi una delle mie cucciole di 18 mesi, ha ricevuto complimenti per la sua prestazione al debutto in una gara di agility (avviamento csen). Questi commenti positivi hanno reso me orgogliosa, come allevatrice, e felicissima la sua proprietaria Marina!

Dall’altra parte dello stivale, la sorellina, insieme a me e al suo branco (4 quadrupedi e 2 bipedi), ha trascorso oltre 3 ore in una casa totalmente sconosciuta (in sala da pranzo) con 12 persone mai viste prima, dormendo per la maggior parte del tempo sotto il tavolo e poi, interagendo senza problemi con chiunque.

Il collie è davvero unico: un compagno leale affidabile, curioso, affascinante, elegante e dall’intelligenza umana. 

Il collie è un vero DONO, se sei pronto a riceverlo!

Articolo inviato a “Raccontalo a Dogsportal.it” da Cecilia Esposito

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